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ATTACCHI CONTRO L'UTENTE pt2 - Coggle Diagram
ATTACCHI CONTRO L'UTENTE pt2
4. SESSION HIJACKING
Un XSS può essere utilizzato per cercare di rubare il token di sessione.
Se l'attaccante ottiene un token valido:
token della vittima → browser dell'attaccante → possibile impersonificazione della vittima.
Una protezione importante è il flag:
HttpOnly
che impedisce al JavaScript di leggere direttamente il cookie.
DIFESA CONTRO XSS
Le principali difese sono:
🟢 Validazione dell'input
Controllare che l'input rispetti le regole previste.
È preferibile una:
Whitelist → accetto solo ciò che è previsto.
rispetto a una blacklist:
Blacklist → cerco di bloccare ciò che conosco come pericoloso.
🟢 Output encoding
I dati devono essere codificati correttamente prima di essere inseriti nella pagina.
La codifica deve essere adeguata al contesto, ad esempio HTML o JavaScript
🧠 Concetto fondamentale:
Non basta controllare l'input: bisogna anche gestire correttamente l'output.
6. CSRF — CROSS-SITE REQUEST FORGERY
Cos'è?
Il CSRF induce un utente già autenticato a compiere un'azione che non voleva effettuare.
Esempi:
cambiare email;
modificare password;
effettuare operazioni;
modificare impostazioni.
Perché è possibile?
Il browser invia automaticamente i cookie di sessione nelle richieste verso il sito interessato.
Quindi:
sito malevolo → richiesta verso sito vittima → browser aggiunge cookie → server riconosce la vittima.
7. CONDIZIONI NECESSARIE PER IL CSRF
Per un CSRF devono generalmente essere presenti:
un'azione importante da eseguire;
autenticazione tramite cookie inviato automaticamente;
assenza di un parametro segreto/imprevedibile che l'attaccante non conosce.