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2.2: Sui limiti delle nozioni - Coggle Diagram
2.2: Sui limiti delle nozioni
Dopo aver visto queste diverse categorie utilizzate per interpretare l’arte romana (lo "stile d’epoca", l’"arte popolare" o "plebea" e gli "stili di genere"),
bisogna però
considerarne anche i limiti
,
perché nessuna di queste categorie
riesce da sola a spiegare tutta la complessità della produzione artistica romana
.
I LIMITI DELLO "STILE DI GENERE":
Il
primo problema
riguarda proprio il
significato
della parola
"genere"
.
Architettura, scultura e pittura
possono essere considerate
generi, ma all’interno di questi esistono ulteriori suddivisioni
.
Nella
scultura
, per esempio, si distinguono:
statuaria a tutto tondo;
rilievo;
stucco.
Nella
pittura
:
pittura di cavalletto;
pittura ad affresco.
Ma non basta neppure questa distinzione, perché esistono
generi basati anche sui temi e sui soggetti
.
Nel
rilievo
possiamo avere
rappresentazioni pubbliche e statali, mitologiche e decorative, paesaggistiche, ambientali, di battaglia;
Nell’
affresco
possiamo distinguere
pittura decorativa e scenografica, mitologica, pubblica, "nature morte" e altre tipologie.
I LIMITI DELL'"ARTE POPOLARE/PLEBEA":
Anche qui troviamo che presenta problemi il concetto di
arte plebea
.
Il confronto tra il
monumento di C. Lusius Storax
e la
base dell’obelisco di Teodosio I a Costantinopoli
mostra che
possono esistere somiglianze nella composizione
,
soprattutto nella
disposizione centralizzata del personaggio principale
.
Ma
non è semplice stabilire se questi elementi derivino da una vera tradizione romana oppure da influenze orientali
.
Inoltre, il fatto che
due opere condividano alcuni schemi figurativi non significa che abbiano necessariamente lo stesso stile
.
Per questo è rischioso collegare automaticamente
determinate forme artistiche a uno specifico gruppo sociale di produttori.
Le
ricerche più recenti
tendono infatti a considerare queste forme
soprattutto come sistemi di comunicazione
,
piuttosto che
come l’espressione diretta di una determinata classe sociale
.
I LIMITI DEL "CLASSICISMO":
Anche il termine "
classicismo
" ha un
problema
; infatti dev'essere utilizzato con attenzione,
perché può avere
significati differenti a seconda dell’opera
.
Può indicare:
la
ripresa
,
letterale o libera
, di
modelli figurativi
dei secoli
V-IV a.C.
;
composizioni
pacate
,
equilibrate ed eleganti
legate alla
tradizione classica
;
la
ricezione dell’arte greca nel suo complesso
;
Per questo
non è corretto
utilizzare
"classicismo"
come
etichetta capace di descrivere un’intera epoca
.
Anche l'
età di Augusto
e quella
di Adriano
, considerate generalmente molto "classicistiche",
presentano infatti una
grande varietà di linguaggi
.
Nel caso di Adriano, per esempio, la frequenza di
modelli greci non significa che ci fosse una preferenza esclusiva per una determinata fase dell’arte greca
:
a
Villa Adriana
compaiono opere legate a
tradizioni differenti
, comprese quelle
ellenistiche e quelle dello stile severo
.
Gli
studi più recenti
preferiscono però sottolineare la
continuità di temi e stili
tra produzioni
cristiane
pagane
più che una
netta opposizione
.
LO STILE E MOTIVAZIONI SOCIALI:
Pure nello
stile
troviamo un problema, ovvero che
non può essere spiegato automaticamente attraverso fattori esterni
come
la società
o
la classe sociale
.
Gli aspetti formali possono fornire importanti informazioni sul
periodo che ha prodotto un’opera
,
ma
non è sempre possibile stabilire con certezza perché sia nato proprio quel determinato stile
.
Per questo l’
analisi stilistica
deve essere
accompagnata
da
altri elementi e non può essere considerata una spiegazione completa da sola
.
Questo vale anche per il rapporto tra
stile
e
schema compositivo
:
lo schema compositivo è una componente dello stile, ma non coincide con esso.
Un esempio lo possiamo vedere attraverso il confronto tra
il
rilievo con scena di circo del Museo Gregoriano Profano
e il
rilievo con il trionfo partico di Traiano
.
Questo mostra infatti che
due opere possono avere elementi formali e compositivi simili pur appartenendo a contesti diversi
.