L'evoluzione della disciplina dei reati contro la P.A. mostra il passaggio da una tutela del prestigio dell'autorità pubblica, tipica del codice Rocco, a una tutela costituzionalmente orientata del buon andamento, imparzialità e corretto esercizio delle funzioni pubbliche, progressivamente adattata alle nuove forme di corruzione, privatizzazione dell'attività amministrativa, criminalità politico-affaristica, internazionalizzazione e responsabilità degli enti.
PRINCIPALI
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L. 16 luglio 1997, n. 234
Interviene sull'abuso d'ufficio, art. 323 c.p., restringendone l'ambito per limitare l'interferenza del giudice penale nell'attività amministrativa.
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L. 29 settembre 2000, n. 300
Adegua il sistema agli obblighi internazionali ed europei contro la corruzione e amplia la tutela ai fatti riguardanti funzionari UE e stranieri, soprattutto mediante l'art. 322-bis c.p.
L. 6 novembre 2012, n. 190 – Legge Severino
Interviene su due piani:
repressivo → modifica corruzione e concussione e introduce l'induzione indebita a dare o promettere utilità, art. 319-quater c.p.;
preventivo → crea un sistema amministrativo di prevenzione della corruzione, basato su organizzazione, trasparenza, programmazione e controllo dei rischi.
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L. 17 ottobre 2017, n. 161
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L. 9 gennaio 2019, n. 3 – “Spazzacorrotti”
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D.lgs. 14 luglio 2020, n. 75
Attua la direttiva PIF (UE) 2017/1371 e rafforza la tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, intervenendo sulle fattispecie relative a frode e corruzione.