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8 L’oggetto come fonte, significato e dispositivo
curatoriale
L’oggetto non è “muto”
non è solo presenza fisica ma puo raccontare: tecnologie, usi, rituali, economia, gerarchia sociale, cultura materiale e immateriale, simboli, trasformazioni....
Il lavoro curatoriale consiste anche nel far emergere alcuni di questi significati attraverso
selezione, accostamenti e mediazione.
Oggetto archeologico
uò restituire informazioni che nessun’altra
fonte può dare.
In contesti privi di documentazione scritta, o per aspetti che i testi
non registrano, l’oggetto diventa fonte primaria.
materiali disponibili;
• tecniche produttive;
• dieta;
• abitazione;
• commercio;
• pratiche quotidiane;
• ritualità.
Oggetto storico e storia della vita quotidiana
Marc Bloch e l’esempio della marmellata
La storia non riguarda soltanto guerre, sovrani e istituzioni; può
interrogare pratiche quotidiane.
Domandarsi quando la marmellata diventi un alimento comune significa aprire questioni su:
prezzo dello zucchero;
• produzione della barbabietola;
• industria alimentare;
• consumo domestico;
• trasformazione delle abitudini.
Un oggetto apparentemente banale diventa quindi ingresso verso processi economici e sociali
molto più ampi.
Oggetto, iconografia e fonti integrate
dipinti, stampe, fotografie e testi mostrano come gli oggetti venivano utilizzati, collocati spazialmente, associati a gruppi sociali ecc....
Oggetto etnografico
Storicamente i musei etnografici hanno spesso raccolto oggetti provenienti
da culture considerate lontane.
oggi l’etnografia può rivolgersi anche al proprio ambiente.
Non esiste più soltanto lo sguardo del ricercatore occidentale verso l’“altro
Questo cambiamento ha importanti conseguenze curatoriali.
il modo in cui un oggetto è stato raccolto, classificato ed esposto può riflettere rapporti di potere
e categorie culturali del museo.
Per studiare un oggetto bisogna quindi chiedersi anche:
chi lo ha raccolto;
• in quale contesto;
• con quale descrizione;
• chi ha prodotto la categoria con cui lo definiamo;
• come lo interpreta la comunità da cui proviene.
critica contemporanea alla museologia coloniale.
Oggetto artistico
Un medesimo oggetto può essere
contemporaneamente:
oggetto d’uso;
• manufatto storico;
• testimonianza tecnica;
• opera d’arte.
L’arte contemporanea amplia ulteriormente il concetto di oggetto
Il curatore non può quindi limitarsi a una definizione tradizionale di “opera”. A volte l’oggetto
coincide con un processo, una relazione o uno spazio.
Oggetto sacro e rituale
lemento materiale utilizzato in cerimonie, culti o
pratiche tradizionali per conferire significato simbolico, emozionale o sacro all’azione.
La funzione dell’oggetto non può essere compresa soltanto attraverso la sua forma.
Un rosario esposto dietro una teca, per esempio, non è equivalente allo stesso oggetto usato
durante una pratica religiosa. Il museo modifica il contesto d’uso.
L’oggetto come intersezione di categorie
Le categorie archeologico, storico, etnografico, artistico e rituale sono utili, ma non vanno
interpretate come scatole chiuse.
xl valore curatoriale nasce spesso proprio dalla
possibilità di mostrare questa pluralità.
L’oggetto diventa quindi un generatore di contenuti.
Il significato dipende dalle relazioni
Il curatore e il designer costruiscono quindi un campo di relazioni.