Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
1.1: Una lenta riscoperta - Coggle Diagram
1.1: Una lenta riscoperta
All’inizio, però,
gli studiosi non riconoscevano all’arte romana
una
vera autonomia
:
per molto tempo, infatti, essa è stata considerata
subordinata/derivata rispetto a quella greca
.
Il giudizio su quest'arte è stato influenzato fondamentalmente da quello di
Johann Joachim Winckelmann
,
autore della
Storia dell’arte dell’antichità del 1764
.
https://tse1.mm.bing.net/th/id/OIP.ACU48s8-rKOnCrLqkxOnfwHaM4?r=0&rs=1&pid=ImgDetMain&o=7&rm=3
Secondo la sua interpretazione,
l’arte greca
attraversa una
fase di sviluppo e perfezione
per poi entrare in una
fase di decadenza
.
Questa fase di decadenza sarebbe iniziata
dopo la morte di Alessandro Magno
,
comprendendo quindi
sia l’arte ellenistica sia quella greca sotto i Romani
.
L’arte romana
viene quindi sostanzialmente inserita
nella fase successiva alla grande arte greca
Questa idea della
decadenza
rimane
molto forte
perché era già presente nella stessa
cultura romana
.
Alcuni autori del
I secolo d.C.
lamentavano infatti la
perdita delle qualità artistiche del passato
e collegavano questo fenomeno anche
al lusso e all'uso sempre maggiore di materiali preziosi
.
Un esempio importante è
Plinio il Vecchio
, autore della
Storia Naturale
, terminata nel
77-78 d.C.
Nei libri
XXXIII-XXXVII
fornisce numerose informazioni sulla
presenza delle opere d’arte greche a Roma
e sul
loro ruolo nella società romana
.
Questa concezione iniziò però progressivamente a essere messa in discussione.
Tra la
fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento
si sviluppò infatti una
rivalutazione dell’arte romana
,
alla quale contribuì soprattutto la
Scuola di Vienna
, con studiosi come
Alois Riegl e Franz Wickhoff
,
dove cerca di individuare
caratteristiche specifiche dell’arte romana
,
soprattutto attraverso lo
studio dei rilievi e della rappresentazione dello spazio
.
Tra gli studiosi della Scuola di Vienna, un
ruolo importante fu svolto da Franz Wickhoff
,
soprattutto con
Die Wiener Genesis
del
1895
.
Wickhoff sostenne
l’autonomia dell’arte imperiale e cercò alcuni degli elementi più originali della produzione romana
.
Tra gli aspetti valorizzati troviamo:
il
ritratto individuale
;
lo
stile illusionistico dei rilievi
;
la
maggiore attenzione alla profondità
;
la
narrazione continua
;
la
pittura illusionistica del IV stile pompeiano
.
Un esempio importante è la
Colonna Traiana
, nella quale
l’imperatore compare più volte all’interno della rappresentazione
,
contribuendo alla costruzione di una narrazione continua degli eventi
.
Questa rivalutazione dell'arte romana porta però a un
nuovo problema:
se l’arte romana ha caratteristiche proprie,
come si possono distinguere e spiegare i diversi linguaggi che la compongono?
Una
prima risposta cercò di dividere questa produzione in due grandi tendenze
:
1. l’arte ufficiale;
2. quella definita «plebea».
Da questa impostazione nascono le
teorie dualistiche
.
La rivalutazione, comunque, non eliminò immediatamente i vecchi schemi.
Ancora nel
1964, Ranuccio Bianchi Bandinelli
sottolineava la difficoltà di
costruire una storia dell’arte romana a causa della sua tradizionale subordinazione all’arte greca
,
della
grande varietà della produzione
, della
lenta accettazione delle idee della Scuola di Vienna
e della
persistenza dell’idea di "decadenza"
.