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1.1: Una lenta riscoperta - Coggle Diagram
1.1: Una lenta riscoperta
All’inizio, però,
gli studiosi non riconoscevano all’arte romana
una
vera autonomia
:
per molto tempo, infatti, essa è stata considerata
subordinata rispetto a quella greca
.
Il giudizio su quest'arte è stato influenzato fondamentalmente da quello di
Johann Joachim Winckelmann
,
autore della
Storia dell’arte dell’antichità del 1764
.
Secondo la sua interpretazione,
l’arte greca
attraversa una
fase di sviluppo e perfezione
per poi entrare in una
fase di decadenza
.
L’arte romana
viene quindi sostanzialmente inserita
nella fase successiva alla grande arte greca
Questa idea della
decadenza
rimane
molto forte
.
Nel
Novecento
questa visione comincia però a essere
messa in discussione
.
La
Scuola di Vienna
, con studiosi come
Alois Riegl e Franz Wickhoff
,
cerca di individuare
caratteristiche specifiche dell’arte romana
,
soprattutto attraverso lo
studio dei rilievi e della rappresentazione dello spazio
.
Si comincia quindi a capire che l’arte romana non può essere considerata semplicemente un’arte greca decaduta,
ma deve essere studiata per le sue caratteristiche specifiche.
A questo punto nasce però un
nuovo problema
:
se l’arte romana ha caratteristiche proprie,
come si possono distinguere e spiegare i diversi linguaggi che la compongono?
Una prima risposta cerca di dividere questa produzione in due grandi tendenze:
1. l’arte ufficiale;
2. quella definita «plebea».
È da qui che nascono le
teorie dualistiche
.