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6 - Dalle Esposizioni Universali all’allestimento moderno - Coggle Diagram
6 - Dalle Esposizioni Universali all’allestimento
moderno
L’industrializzazione cambia la scala degli eventi
Esposizioni Universali un passaggio decisivo
fenomeno fieristico non è più soltanto occasione locale di scambio, ma diventa piattaforma
globale per mostrare tecnologia, produzione, cultura e potenza economica.
L’evento moderno diventa quindi
CONTENITORE DI MERCI + CONTENITORE DI MESSAGGI
Londra 1851: la Great Exhibition
Il Crystal Palace come progetto di sistema
Al suo interno vengono messi in
scena:
prodotti industriali;
• materie prime;
• innovazioni tecniche;
• arti;
• merci provenienti da aree differenti;
• rappresentazioni di nazioni e imperi.
La mostra diventa quindi un sistema che ordina il mondo attraverso categorie, percorsi e
gerarchie.
In questo senso il curating non è neutrale: decidere cosa mostrare e come organizzarlo
costruisce una rappresentazione della realtà.
La globalizzazione dell’evento
i il raggio d’azione dell’evento diventa planetario.
’evento diventa strumento di competizione
economica e culturale.
La sostenibilità degli eventi nasce quindi come problema interno alla loro stessa scala
moderna.
Dall’accumulo alla selezione
Gli allestimenti
ottocenteschi erano spesso caratterizzati da accumul
con l’idea che una grande quantità di oggetti corrispondesse a maggiore
valore conoscitivo.
Il progetto moderno introduce invece:
selezione;
• gerarchia;
• distanziamento;
• controllo dei punti di vista;
• relazione tra opera e spazio.
L’ambientazione storicista
gli allestimenti in cui reperti di una determinata epoca venivano
collocati in ambienti ricostruiti nello stesso stile.
L’obiettivo era creare un’atmosfera
immersiva e avvicinare il pubblico al contesto originario
Il razionalismo e il secondo dopoguerra tendono invece a superare questa imitazione
scenografica,
oggi realtà virtuale e ricostruzioni digitali ripropongono, con altri
strumenti, il desiderio di restituire un contesto perduto.
La differenza non è quindi tra
“ambientazione sì/no”, ma tra diversi modi di mediare il rapporto con il passato.
Il secondo dopoguerra italiano
Il secondo dopoguerra è un momento decisivo perché molti musei italiani possiedono
collezioni straordinarie ma allestimenti ormai inadeguati.
Il progetto viene usato per
rinnovare la relazione tra patrimonio e pubblico.
Carlo Scarpa
Nei progetti di Scarpa il supporto espositivo non è una struttura neutra.
Posizione, quota,
distanza e luce vengono calibrate per creare un rapporto preciso con l’opera.
Il valore non deriva dalla quantità di cose esposte, ma dalla qualità della relazione
costruita attorno a ciascuna.
Franco Albini e i musei genovesi
l'opera viene sottratta all'accumulo e inserita in un sistema che ne controlla percezione ritmo e rapporto con la'rchitetuttara
BBPR e Castello Sforzesco
il problema non è solo come conservare gli oggetti ma costruire un esperienza capace di rendere il patrimonio leggibile a un pubblico contemporaneo
allestimento come forma di mediazione cuturale
I cinque elementi dell’evento industriale moderno
5. sviluppo della parte comunicativa.
disposizione e impaginazione della mostra;
sviluppo dell’allestimento degli spazi;
impaginazione della mostra.
metafora molto utile per
chi studia comunicazione: come in una pagina editoriale, nello spazio espositivo esistono:
sequenze;
• margini;
• gerarchie;
• pause;
• accostamenti;
La mostra può quindi essere letta come un medium spaziale.
necessità di scegliere un contenitore;
CONTENUTO <-> CONTENITORE
L’allestimento media tra i due.
presenza di un concetto da comunicare;
Una mostra non è soltanto una raccolta di oggetti. Deve possedere una tesi, un tema, una
domanda o un sistema di relazioni
Il curatore decide:
• che cosa entra;
• che cosa resta fuori;
• quali confronti costruire;
• quali gerarchie proporre.
Il progetto di comunicazione deve rendere leggibile questa struttura