Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
STRATEGIE COMUNICATIVE, NEUROMARKETING E VALORI CULTURALI P.1 - Coggle…
STRATEGIE COMUNICATIVE, NEUROMARKETING E VALORI CULTURALI P.1
I 8 Registri Comunicativi nella Comunicazione Sociale e Istituzionale
1 Sentimentale / Commovente / Patetico
Strumenti: Immagini forti (visive o evocate a parole); raffigurazione frequente di bambini o cuccioli.
Obiettivo: Rappresentare il problema nella sua dimensione reale (gravità, urgenza, impatto su persone o ambiente).
Effetto: Attiva uno stato di empatia e favorisce il sostegno economico agli enti non profit.
2 Aggressivo / Accusatorio / Di Denuncia
Leva emotiva: Senso di colpa; accusa diretta o indiretta al destinatario come responsabile della situazione problematica.
Emozioni suscitate: Imbarazzo, vergogna, senso di impotenza, rabbia.
3 Rassicurante / Gratificante / Positivo
Strumenti: Rappresentazione positiva delle soluzioni e dei risultati raggiungibili; problema mai raffigurato direttamente (solo intuito); personaggi che trasmettono felicità, serenità e soddisfazione.
Obiettivo: Creare una relazione diretta, infondere la convinzione che il singolo contributo porta al risultato, evitare reazioni di rifiuto o evitamento.
4 Divertente / Umoristico / Ironico
Strumenti: Focus sui risultati del problema e non sul problema stesso; stimolazione della riflessione tramite la risata in un clima positivo.
Vantaggi: Riduce la resistenza, favorisce la condivisione, emerge maggiormente nel flusso informativo perché poco utilizzato.
5 Responsabilizzante / Paternalistico / Prescrittivo
Strumenti: Approccio razionale (meno emotivo dell'aggressivo); definizione precisa e puntuale del comportamento suggerito per risolvere il problema (punto di forza).
Leva emotiva: Senso di colpa e del dovere legato al mancato o errato comportamento, lasciando libero l'individuo di ragionare e posizionarsi.
6 Provocatorio / Irriverente / Trasgressivo
Strumenti: "Aggressioni emotive", immagini iperboliche, disorientanti, inconsuete e irreali; messaggi a forte impatto.
Meccanismo ed Efficacia: Elevato potere di attrazione dell'attenzione e memorizzazione; spinge verso l'inquietudine e permette di vedere il problema da prospettive diverse.
Rischio: La call to action è metaforica e richiede un'elaborazione cognitiva complessa; chi si ferma al senso immediato può sviluppare risposte critiche e negative.
7 Informativo / Descrittivo / Documentaristico
Strumenti: Descrizioni dettagliate della realtà, dei problemi e delle soluzioni; uso prevalente di parole e numeri rispetto a immagini ed elementi emotivi; fornitura di dati oggettivi e concreti.
Efficacia nella comunicazione sociale: Scarsa, poiché elimina le emozioni, che sono tra le variabili principali nell'elaborazione cognitiva.
8 Drammatico / Violento / Scioccante
Strumenti: Centralità del soggetto in difficoltà; provoca forti emozioni negative (angoscia, paura, ribrezzo) per scioccare lo spettatore.
Applicazione: Base del fear arousing appeal (molto usata nel mondo anglosassone, es. sicurezza stradale); altera fortemente l'equilibrio emozionale del soggetto.
Il Fear Arousing Appeal e l'Extended Parallel Process Model (EPPM)
Meccanismo di funzionamento della Paura
Mostra rischi e minacce per dissuadere da comportamenti pericolosi.
La minaccia stimola la paura (gestita dall'amigdala) $\rightarrow$ alto livello di arousal $\rightarrow$ favorisce l'elaborazione cognitiva e la motivazione a evitare il pericolo.
Origini storiche: Tecniche pubblicitarie anni '20 (individuare un problema inosservato, esacerbare l'ansia, vendere la cura salvifica).
Fundraising: Le emozioni negative generano maggior attivazione e risposta economica.
Limiti ed Effetti Paradossi
Rimozione: Messaggi con impatto troppo forte attivano processi inconsci di allontanamento del pensiero disturbante dalla coscienza.
Caso Tabacco (studi fMRI): Le etichette dissuasive sui pacchetti attivano il nucleus accumbens, potendo persino stimolare il desiderio di fumare anziché dissuadere.
Condizioni di efficacia:
Funziona se associata a una soluzione concreta e a modalità/competenze specifiche per risolvere il problema.
La paura moderata è più efficace della paura elevata (che causa il rifiuto delle informazioni).
Dipende dalle differenze individuali (esperienze, cultura, valori, personalità).
Extended Parallel Process Model (EPPM - Witte, 1992)
Minaccia percepita debole: Il processo si interrompe e il messaggio viene ignorato (indipendentemente dall'efficacia).
Minaccia alta + Efficacia percepita alta: Il messaggio viene accettato --> modifica di atteggiamento, intenzione o comportamento.
Minaccia alta + Efficacia percepita bassa: Effetto Boomerang --> il soggetto attua comportamenti opposti a quelli prescritti.
Dinamiche di percezione:
Evitare la minaccia =/ proteggere se stessi dalla minaccia.
Quando l'efficacia è moderata, l'aumento della minaccia fa prima salire e poi scendere l'accettazione.
Se l'efficacia è alta, la paura agisce sulla percezione della minaccia, influenzando indirettamente i comportamenti risolutivi (relazione reciproca tra paura e percezione della minaccia).
Strategia emotiva vincente: Capacità di attivare in breve tempo più emozioni, passando dalla paura a un'emozione positiva risolutrice fornita dalla soluzione.