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46 - La Valutazione neuropsicologica delle Funzioni Esecutive
Funzioni esecutive
Definizione: abilità cognitive necessarie per programmare, attuare e completare un comportamento finalizzato
Includono processi cognitivi e di autoregolazione
Inibizione, pianificazione, flessibilità attentiva
Individuazione e correzione di errori, resistenza alle interferenze
Trasversalità: influiscono su ogni ambito cognitivo
Quindi è necessario capire se i deficit in altri domini sono riconducibili a processi di controllo più alti
Un loro deficit si manifesta con segni sfumati, aspecifici, di difficile inquadramento
Segni e sintomi clinici del deficit esecutivo
Instabilità (comportamento, piano d'azione, movimenti, stati emotivi, impulsi)
Distraibilità; difficoltà nel passare da un'attività all'altra
Difficoltà nell'eseguire più compiti contemporaneamente
Andamento fluttuante delle prestazioni; atipie comunicative
Quando si usano le funzioni esecutive
Apprendimento di nuove azioni; comportamenti nuovi con nuove sequenze
Azioni che implicano pianificazione e decisioni
Azioni in cui è necessario correggere errori o superare risposte abituali
Attività che richiedono autoregolazione e monitoraggio costante
Fine ultimo: adattare le risposte in modo flessibile alle richieste ambientali
Modello teorico di riferimento: analisi fattoriale (Miyake et al., 2000)
Tre componenti nucleari delle funzioni esecutive
Controllo inibitorio
Memoria di lavoro
Flessibilità cognitiva
Ciascuna valutata con test specifici
Test per la valutazione della memoria di lavoro
Digit Span (Wechsler, 1945-1987)
Test di misurazione dello span di memoria verbale (cifre)
Usato nelle batterie Wechsler (scale di intelligenza e WMS/WMS-R)
Due sottoprove
Digits Forward: ripetizione di cifre in avanti
Digits Backward: ripetizione di cifre a rovescio
Procedura: coppie di sequenze di numeri letti a 1 al secondo
Sequenza corretta → si passa a quella più lunga di un numero
Fino a fallire una coppia o completare la sequenza di 9 numeri
Valori normativi (Kaplan et al., 1991)
89% dei soggetti normali ha Forward Span tra 5 e 8
Span ≥6 = normale; 5 = ai margini; 4 = borderline; 3 = deficitario
Test di Corsi (De Renzi e Nichelli, 1975; Spinnler e Tognoni, 1987)
Tavoletta di legno 32×25 cm con 9 cubetti (45 mm), disposti asimmetricamente
Cubetti numerati dal lato dell'esaminatore (non del soggetto)
L'esaminatore tocca i cubetti in sequenza crescente (da 2 a 10), 1 cubetto ogni 2 secondi
Il soggetto riproduce la sequenza nello stesso ordine
3 sequenze per ogni serie; almeno 2 corrette su 3 → si passa alla serie successiva
Span di memoria spaziale = serie più lunga con almeno 2 sequenze corrette
Span medio = 5
Test per la valutazione del controllo inibitorio
Go-No-Go Task
Condizione Go: produrre risposte rapide (es. premere bottone per lettere Q, P, T)
Condizione No-Go: inibire la risposta (es. davanti alla lettera X o a un suono)
Oppure interrompere la risposta in caso di segnale di Stop
Indice del controllo inibitorio = numero di errori nelle condizioni No-Go
Dare una risposta quando non si dovrebbe → deficit inibitorio
Stroop Test (Barbarotto et al., 1998; Caffarra et al., 2002)
Il paziente deve denominare il colore dell'inchiostro, non leggere la parola
Necessario inibire la tendenza automatica alla lettura
Prestare attenzione solo al colore dell'inchiostro, ignorando il significato della parola
Test per la valutazione della flessibilità cognitiva
Trail Making Test (TMT-A e TMT-B – Reitan, 1958)
Test di attenzione e flessibilità cognitiva, composto da parte A e parte B
TMT-A
Unire in sequenza con matita i numeri dall'1 al 25, il più velocemente possibile
Richiede: elaborazione visiva, riconoscimento numeri, riproduzione sequenze, velocità motoria
In caso di errore, l'esaminatore corregge subito → aumenta il tempo e peggiora il punteggio
TMT-B
Numeri e lettere disposti casualmente sul foglio
Collegare in ordine alternato: 1-A-2-B-3-C... (numeri 1-13, lettere A-N)
Richiede, oltre alle abilità della parte A, flessibilità cognitiva e capacità di shifting
Punteggi: parte A, parte B, differenza B-A (indice di flessibilità e shifting)
Corretti per età e scolarità
Wisconsin Card Sorting Test (WCST – Berg, 1948; Grant e Berg, 1948)
4 cartoncini-modello con figure diverse per colore, forma, numero
1 cerchio rosso, 2 stelle verdi, 3 quadrati azzurri, 4 croci gialle
128 cartoncini presentati uno alla volta, ciascuno condivide caratteristiche con più modelli
Il soggetto pone ogni cartoncino sotto il modello che ritiene appropriato
Dopo ogni scelta, l'esaminatore dice solo "giusto" o "sbagliato"
Criterio nascosto: prima giuste per colore, dopo 10 corrette → forma, poi → numero
Il soggetto non viene mai avvertito del cambio di criterio
L'esame dura fino a 6 categorie identificate o esaurimento dei 128 cartoncini
Punteggio: categorie identificate, errori totali, errori perseverativi (risposta errata uguale alla precedente)
Valuta la capacità di adattare la strategia al cambio di regole (flessibilità cognitiva)
Aspetti clinici delle funzioni esecutive
Non esiste una diagnosi specifica di deficit delle FE
Ma numerosi quadri clinici mostrano difficoltà di programmazione, organizzazione, controllo, flessibilità
Quadri clinici con deficit esecutivo documentato (bambini e adolescenti)
ADHD (Disturbo da Deficit dell'Attenzione e Iperattività)
DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento)
DGS (Disturbi Generalizzati dello Sviluppo)
Sindrome di Gille de la Tourette
Deficit inibitorio = trasversale a tutti i quadri clinici
Accanto all'inibizione, si osservano profili specifici per ogni disturbo
ADHD → compromissione di memoria di lavoro e vigilanza
DGS → problemi di flessibilità cognitiva, pianificazione e memoria di lavoro
DSA → cadute specifiche nelle prove di memoria di lavoro
Importanza della valutazione neuropsicologica
Cogliere punti di forza e di debolezza del soggetto
Delineare un trattamento riabilitativo adeguato
Caratteristiche del trattamento riabilitativo
Personalizzato: specifico e mirato sulle problematiche del singolo
Integrato: agire su più aspetti del funzionamento cognitivo, in contemporanea o in fasi successive
Valutazione globale delle funzioni esecutive
Il dominio esecutivo non si esaurisce con controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità
Chiama in causa anche regolazione di emozioni, motivazione e comportamento
I test specifici (Go-No-Go, Digit Span, WCST) colgono solo alcuni aspetti
Non impegnano il soggetto in compiti complessi come pianificazione e processi di controllo
Per questo servono test che indagano aspetti più globali
Test della Torre di Londra (Shallice, 1982)
Valuta la pianificazione, funzione esecutiva fondamentale
Materiale: tre pioli di diversa lunghezza + palline colorate
Il soggetto deve collocare le palline in una configurazione target con un numero prestabilito di mosse
Regole
Muovere solo una pallina per volta
Non tenere palline in mano: posizionarle sempre su un piolo
Piolo piccolo = max 1 pallina; medio = max 2; grande = max 3
Se sbaglia: si blocca il tempo, si ripristina la configurazione iniziale, si riprende dal punto di arresto
Tempo massimo per configurazione = 60''
Punteggio per tempo: 0-15'' = 3; 16-30'' = 2; 31-60'' = 1; >60'' = 0
Valori normativi: 20-40 anni media 29 (ds 1.23); >40 anni media 27 (ds 3.64)