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Gli Aspetti Sensoriali e l'Organizzazione degli Stimoli
La Psicologia della Gestalt e l'Organizzazione Percettiva
La percezione non è una registrazione passiva, ma un processo ricostruttivo guidato dal principio cardine: "il tutto è maggiore della somma delle parti". Il cervello struttura automaticamente le informazioni in schemi significativi.
I Principi Organizzatori della Percezione
Principio della Buona Forma: Privilegia unità equilibrate, armoniche e stabili.
Principio della Chiusura: Percepisce linee e forme come chiuse e complete anche se interrotte.
Esempio: Il Triangolo di Kanizsa (1950) e il problema dei 9 punti.
Principio della Similitudine (o Somiglianza): Raggruppa elementi che condividono forma, colore o dimensione.
Esempio: Righe alternate in matrici di pallini.
Principio della Vicinanza: Organizza elementi vicini nello spazio in un'unica unità figurale.
Esempio: Applicazioni di marketing e branding (es. Ralph Lauren).
Principio della Continuità di Direzione: Segue margini con minor numero di interruzioni, percependo traiettorie fluide.
Principio dell'Esperienza Passata: Sfrutta conoscenze pregresse e oggetti familiari per interpretare il presente.
Principio della Figura-Sfondo: Isola attivamente il soggetto principale (figura) relegando il resto a sfondo.
Esempio: Il Vaso di Rubin (1920) e il Logo Rai.
Elaborazione Bottom-Up vs. Top-Down
Il cervello si muove lungo due direzioni complementari dipendenti da contesto e familiarità:
Bottom-Up (guidata da dati): Parte dalle informazioni sensoriali pure e dalle singole parti per ricostruire l'oggetto.
Top-Down (guida dei concetti): Si basa su schemi cognitivi, aspettative e rappresentazioni immagazzinate in memoria.
Influenza Fisiologica: Stati interni come fame o sete aumentano l'approccio top-down per categorizzare stimoli ambigui in modo funzionale ai bisogni primari.
Fisiologia dell'Apparato Visivo e Movimenti Oculari
La vista è il senso umano più complesso, gestito principalmente dalla Corteccia Visiva Primaria (V1 / Corteccia Striata) nel lobo occipitale.
Dal Fotorecettore al Segnale Elettrico
Coni (Fovea): Massima acuità visiva e percezione cromatica; richiedono alta intensità luminosa.
Bastoncelli (Periferia retinica): Sensibilissimi alla luce, visione notturna/crepuscolare, insensibili ai colori e a bassa risoluzione.
Esempio: Il paradosso della stella debole (guardare di lato per attivarli).
Dinamica dei Movimenti Oculari
Fissazioni: Pause stabili (200-350 ms) in cui la fovea lavora al massimo.
Saccadi: Spostamenti rapidissimi (100-200 ms) tra una fissazione e l'altra (visione sospesa).
Microsaccadi: Movimenti continui e microscopici per impedire l'adattamento retinico dei recettori.
Visione Periferica: Sistema di avvistamento rapido per cogliere variazioni spaziali.
Le Vie Neurali e il Fenomeno del "Blindsight"
Le informazioni passano dal nervo ottico e si incrociano al chiasma ottico (il tratto sinistro elabora il campo visivo destro e viceversa). Prima di arrivare alla corteccia, transitano per il collicolo superiore (CS) e il nucleo geniculato laterale (NGL) del talamo.
Il Blindsight (Visione Cieca)
Pazienti con lesioni alla corteccia V1 localizzano oggetti o riconoscono emozioni pur dichiarando di non vedere nulla, grazie alla coesistenza di due sistemi:
Sistema Visivo Antico (Subcorticale): Passa da collicolo superiore e talamo; intatto nel blindsight; localizza oggetti e orienta lo sguardo.
Sistema Visivo Moderno (Corticale): Passa da V1; danneggiato nel blindsight; identifica e categorizza coscientemente.
Le Aree Visive Secondarie e le Due Correnti (Dorsale e Ventrale)
Da V1 le informazioni passano a aree pre-striate specializzate (V2, V3 per linee, V4 per colori, V5 per movimento) dividendosi in due flussi:
Via Ventrale (The "What" Stream):
Direzione: Lobo Temporale Inferiore.
Funzione: Riconoscimento cosciente, dettagli, colori e memoria (significato).
Specializzazioni: Elaborazione dei volti (es. opere di Arcimboldo vs. emoticons digitali).
Via Dorsale (The "Where/How" Stream):
Direzione: Corteccia Parietale Posteriore.
Funzione: Trasformazione visuo-motoria, valutazione spaziale e gestione del movimento (cieca ai colori).
Convergenza Finale e Neuro-Marketing
Le correnti convergono nel lobo temporale mediale per generare un percetto unico:
Giro Fusiforme (FFA) e Corteccia Peririnale: Analizzano forme e identità di oggetti e volti (fondamentale per packaging e brand come Coca-Cola).
Regione Paraippocampale (PPA): Gestisce e categorizza luoghi e ambienti.