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39 - Disturbi psichiatrici ad alta compromissione cognitiva: patologie…
39 - Disturbi psichiatrici ad alta compromissione cognitiva: patologie neurodegenerative
Malattie neurodegenerative
Definizione
Distruzione graduale, simmetrica e irreversibilmente progressiva dei neuroni
Perdita lenta e progressiva di una o più funzioni del sistema nervoso
Forme invalidanti, trattate finora solo con farmaci sintomatici
Caratteristiche generali
Esordio insidioso: alterazioni precoci così lievi che è impossibile stabilire l'inizio preciso
Lenta involuzione dei corpi e delle propaggini cellulari, senza intensa reazione tissutale
Esame radiologico: perdita tissutale e aumento delle cavità ventricolari e dello spazio subaracnoideo
Base genetica
Causate da difetto di uno o più geni coinvolti nella differenziazione/funzione del Neuroectoderma
Due meccanismi
Malfunzionamento di un gene espresso nel Neuroectoderma
Malfunzionamento di un gene non espresso nel Neuroectoderma ma con manifestazioni neurologiche
Tipi di mutazioni
Delezione: S. di Prader-Willi, S. di Angelman, distrofie muscolari Duchenne/Becker (65%), S. di Miller-Diecker, Lissencefalia
Mutazioni puntiformi: Leucodistrofia x-linked, S. di Charcot-Marie Tooth tipo 1, forme familiari di SLA, Craniostos
Espansione di trinucleotide: Distrofia Miotonica, S. X fragile, Atrofia muscolare spino-bulbare, Huntington, Atassia Spino-Cerebellare tipo 1
Malattie geneticamente eterogenee: Parkinson e Alzheimer
Malattia di Parkinson
Definizione
Disturbo del SNC da degenerazione di cellule nervose nella sostanza nera (zona profonda del cervello)
Queste cellule producono dopamina, neurotrasmettitore che attiva il circuito di controllo del movimento
Con riduzione ≥50% dei neuroni dopaminergici → manca adeguata stimolazione dei recettori
Neuropatologia
Neuroni dopaminergici sofferenti mostrano corpi di Lewy (corpuscoli sferici di alfasinucleina)
Caratteristica specifica del Parkinson → fa parte delle sinucleinopatie
Stessa percentuale nei due sessi, presente in tutto il mondo
Sintomi motori cardinali (almeno 2 per diagnosi di parkinsonismo)
Tremore
Acinesia (o bradicinesia)
Rigidità
Instabilità posturale
Neurobiologia
Rarefazione neuronale nella pars compacta della sostanza nera (scomparsa dei neuroni pigmentati)
Manifestazioni cliniche quando depauperamento neuronale e deplezione dopaminergica ≈ 60%
Disturbo multisistemico e multi-trasmettitoriale: strutture olfattorie, autonomiche, limbiche, sensori-motorie
Spettro sintomatologico: manifestazioni motorie e non-motorie
Fase preclinica-premotoria
Disturbi articolari (dolore, tensione) soprattutto agli arti
Deficit soggettivi di forza, affaticamento
Sintomi disautonomici (urgenza urinaria, stipsi)
Depressione, disturbi motivazionali, alterazioni del comportamento
Esordio — comparsa dei sintomi motori
Sintomi isolati o in combinazione, esordio asimmetrico
Bradi/acinesia (micrografia, difficoltà nei movimenti di precisione)
Tremore a riposo (intermittente, confinato a dita della mano)
Rigidità a "ruota dentata" (dopo prove di attivazione)
Diagnosi spesso chiara solo con lo sviluppo dei segni motori negli anni
Malattia di Alzheimer (prospettiva neurodegenerativa)
Demenza — definizione sintetica
Perdita delle funzioni intellettive (ricordare, pensare, ragionare) tale da impedire la vita quotidiana
Processo degenerativo: malfunzionamento o perdita di cellule neuronali
Demenza senile: atrofia cerebrale diffusa nell'età avanzata
Demenza presenile: atrofia cerebrale progressiva dopo i 50 anni (MdA = 60-80% delle demenze)
Quadro clinico progressivo
Progressiva incapacità a svolgere compiti abituali
Afasia, disturbi visivo-spaziali, aprassia
Disorientamento nel tempo e nello spazio
Progressiva richiesta di assistenza
Fasi finali: assistenza totale, incontinenza, cachessia, complicanze (fratture, piaghe da decubito, infezioni)
Cause — meccanismo neurodegenerativo
Degenerazione dei neuroni colinergici (rilasciano acetilcolina per memoria e ragionamento)
Atrofia causata da deposito intraneuronale di proteina tau e grovigli neurofibrillari
Deposito extracellulare di placche di amiloide → distruzione del neurone → deficit colinergico
Cascata amiloidea
Aumento del peptide Aβ42 → accumulo sotto forma di placche (Aβ42, Aβ40, proteoglicani)
Risposta infiammatoria con citochine → danno cellulare e alterazione dell'omeostasi ionica
Squilibrio chinasi/fosfatasi → iperfosforilazione di tau → danno neuronale esteso → demenza
Fattori di rischio
Età, storia familiare di demenza, trauma cranico con perdita di coscienza
Presenza di sindrome di Down tra i familiari, depressione
Effetto protettivo dell'istruzione: alto livello di istruzione incrementa densità sinaptica corticale e ritarda l'esordio
Ereditarietà
In parte geneticamente determinata
Forma autosomica dominante a insorgenza precoce
Gene APP (precursore dell'amiloide) → cromosoma 21
Gene presenilina 1 → cromosoma 1
Gene presenilina 2 → cromosoma 14
Forma ad esordio tardivo
Gene apolipoproteina E → cromosoma 19
Corea di Huntington
Definizione
Grave malattia neurodegenerativa, colpisce circa 4/100.000 individui
Caratterizzata da movimenti involontari coreici, disturbi psichici e demenza
Età di insorgenza variabile (2-90 anni), media circa 40 anni
Neuropatologia
Degenerazione cellulare nei gangli della base e corteccia cerebrale
Con il progredire: coinvolgimento di corteccia e ipotalamo
Alterazione delle capacità cognitive (pensiero, giudizio, memoria), dei movimenti e del controllo emotivo
Andamento ingravescente: sintomi e disturbo cognitivo peggiorano progressivamente
Sintomi
Ipercinesie coreiche al volto, arti e tronco → segni più tipici
Disturbi della deambulazione
5% dei pazienti non sviluppa corea ma rallentamento progressivo dei movimenti (forma rigida)
Disartria: alterazione della capacità di articolare il linguaggio, spesso con difficoltà di deglutizione
Morte per complicazioni (soffocamento, infezioni), non per la malattia in sé
Genetica
Gene responsabile: IT15 (interesting transcript 15)
Contiene sequenza trinucleotidica CAG ripetuta in numero variabile
Cromosomi normali: CAG ripetuta tra 6 e 35 volte (trasmissione mendeliana)
Cromosomi che trasmettono HD: CAG ripetuta >40 volte (anche oltre 100)
Ripetizioni >36: instabilità meiotica, soprattutto nella spermatogenesi
Di conseguenza aumento del numero di ripetizioni nella trasmissione dai genitori ai figli
Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
Definizione
Malattia neurodegenerativa dell'età adulta con progressiva paralisi muscolare
Degenerazione dei motoneuroni nella corteccia motoria primaria, tratto corticospinale e midollo spinale
Motoneuroni
Cellule responsabili della contrazione della muscolatura volontaria
Controllano movimento, deglutizione, fonazione e respirazione
La loro degenerazione → paralisi progressiva dei muscoli innervati
Funzioni sensoriali, sessuali, sfinteriali e (nella maggior parte dei casi) cognitive risparmiate
Caratteristica clinica principale
Coinvolgimento di motoneuroni superiori (centrali, I motoneurone) e inferiori (periferici, II motoneurone)
In più regioni del tronco encefalico e del midollo spinale
I motoneurone: dalla corteccia cerebrale → via piramidale → midollo spinale (sinapsi col II)
II motoneurone: dalle corna anteriori del midollo → periferia → placca neuromuscolare sui muscoli
Ipotesi eziologiche
Eccitotossicità glutammatergica
Glutammato → aumento calcio intracellulare → attivazione enzimatica (endonucleasi, fosfolipasi, ossido nitrico sintetasi)
Culmina nella degenerazione e necrosi cellulare
Stress ossidativo: aumento dei radicali liberi
Disfunzione mitocondriale
Alterazioni biologiche e biochimiche, aumento calcio mitocondriale
Riduzione dell'attività della catena respiratoria
SLA e sintomi cognitivi
Demenza nella SLA: 20%
SLA e demenza frontotemporale: 5%
Deterioramento cognitivo senza demenza (soprattutto fluenza verbale): 10-75%