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32 - Ormoni e desiderio sessuale - Coggle Diagram
32 - Ormoni e desiderio sessuale
Genere e sessualità
Identità sessuale
Concorrono fattori biologici, psicosessuali e relazionali
È dinamica perché modificabile da fattori endogeni, esogeni, biologici e psichici
Massima plasticità durante vita fetale, infanzia e adolescenza
Può ristrutturarsi a tutte le età, soprattutto in risposta a eventi traumatici affettivi o somatici
Quattro dimensioni dell'identità sessuale
Sesso biologico: caratteristiche fisiche (maschile o femminile)
Identità di genere: percezione soggettiva di sentirsi maschio o femmina
Si costituisce su determinanti sociali e culturali
Il genere è formato da stereotipi socialmente elaborati verso cui il soggetto può decidere se aderire o meno
Ideale di genere: aspettative culturali relative ai comportamenti maschili e femminili
Identità di ruolo: derivata dalla divisione sessuale del lavoro, diritti e responsabilità
Oggi più flessibile: un uomo può svolgere lavori tradizionalmente femminili e viceversa
Ciò che conta è il vissuto: come la persona percepisce questa possibilità
Orientamento sessuale
Riguarda la direzione del desiderio sessuale verso un partner
Omosessuale: verso lo stesso sesso
Eterosessuale: verso il sesso opposto
Bisessuale: desiderio e comportamento sessuale presenti in entrambe le direzioni
La funzione sessuale
Dal modello lineare al modello circolare
In passato: modello lineare trifasico (desiderio → eccitazione → orgasmo)
Oggi prevalgono i modelli circolari, perché mostrano le interazioni tra le fasi e i feedback positivi/negativi
Quattro fasi del modello circolare
Desiderio
Eccitazione
Orgasmo
Risoluzione e soddisfazione
Il desiderio sessuale
Coinvolge le stesse aree cerebrali in uomo e donna
Le differenze di percezione ed espressione dipendono da:
Diverso imprinting ormonale cerebrale (testosterone 10 volte più alto nell'uomo)
Ruolo dell'educazione e del contesto socioculturale
L'eccitazione sessuale
Eccitazione cerebrale (mentale/soggettiva): meccanismi neurobiologici simili nei due sessi
Nel maschio: maggiore attivazione dell'area occipitale visiva
Nella donna: maggiore attivazione temporo-parietale (uditivo-cenestesica)
Eccitazione periferica non-genitale (somatica/cutanea): simile nei due sessi
Include secrezione feromonale da ghiandole sebacee e mucose
Differenze qualitative mediate dagli ormoni sessuali
Eccitazione genitale: diversa per differenze anatomiche
Tuttavia i meccanismi nervosi, vascolari, biochimici e muscolari sono simili
L'orgasmo
Stesse vie cerebrali e spinali nei due sessi
A livello genitale: associato all'eiaculazione nell'uomo, possibilità di orgasmi multipli nella donna
La soddisfazione
Per definizione soggettiva
Ritenuta di crescente importanza nel vissuto dell'esperienza sessuale in entrambi i sessi
Ormoni e desiderio sessuale
Stimolo biologico-istintuale
Fondato su basi anatomiche e neurofisiologiche, oggi detto "interesse sessuale"
Finalità primaria: mantenimento della specie tramite procreazione
Attivato a livello cerebrale dal testosterone in entrambi i sessi
Ormoni e sistemi emotivi di comando
Gli ormoni e i neurotrasmettitori correlati regolano umore, energia vitale e quattro sistemi emotivi:
Appetitivo-sessuale
Collera-rabbia
Ansia-paura
Panico con angoscia di separazione
Ormoni coinvolti nel desiderio sessuale
Androgeni: i più rappresentati a livello plasmatico in entrambi i sessi
Il testosterone ha il ruolo più potente nell'accendere il desiderio istintuale
DHEA (deidroepiandrosterone): ormone surrenalico, contribuisce alle basi fisiche e psichiche del desiderio
Estrogeni: nella donna modulano femminilità e benessere psicofisico
Progestinici: effetto variabile a seconda delle caratteristiche (androgeniche, antiandrogeniche o simili al progesterone)
Prolattina: ruolo inibitorio in entrambi i sessi al crescere dei livelli plasmatici
Ormone tiroideo: se carente, riduce il desiderio in entrambi i sessi
Ossitocina: picco plasmatico con l'orgasmo; favorevole al desiderio; media il senso di sazietà post-orgasmo
Vasopressina: contribuisce alla modulazione centrale del desiderio
Stimolo motivazionale-affettivo
Collegato tramite fantasia e immaginario erotico al bisogno di piacere e amore
Vi contribuiscono:
L'identità sessuale (autostima, fiducia in sé, immagine corporea)
Motivazioni non sessuali: ansia, tristezza, solitudine, abitudine, affetto, bisogno di intimità, scarico di tensione, sesso strumentale, eccitazione generica
Basi neurobiologiche del desiderio
Le regioni cerebrali coinvolte nel desiderio e nella funzione sessuale sono le stesse nei due sessi
La funzione sessuale richiede l'integrità anatomica e funzionale del sistema limbico
Il sistema limbico comprende strutture che si estendono al diencefalo, lobo frontale e temporale
Aree cerebrali coinvolte nella risposta sessuale
Ipotalamo: controllo autonomo ed endocrino della risposta sessuale
Amigdala: attivata dagli stimoli somato-sensoriali, valuta il contenuto emozionale erotico
Insula e corteccia somato-sensoriale secondaria: elaborano la percezione della risposta comportamentale
Cingolo e corteccia prefrontale: valutano informazioni motivazionali/emozionali e attivano la risposta eccitatoria
Studi di neuroimaging
Confermano un circuito nervoso complesso che comprende aree corticali, limbiche e paralimbiche
L'attivazione segue una dinamica temporale coordinata, con ruoli differenti per ciascuna area
Funzioni dell'amigdala nella sessualità
Centro critico per la mediazione tra emozioni fondamentali e modulazione del bisogno sessuale
Confronta lo stimolo sessuale attuale con ricordi di stimoli precedenti
Confronto positivo → cascata neurovascolare che coordina la risposta sessuale
Confronto negativo → circuito inibito o bloccato
Ruolo del lobo frontale
Azione prevalentemente inibitoria sugli istinti sessuali basali
Inibisce gli impulsi per rendere i comportamenti socialmente appropriati
Sistema limbico e lobo frontale insieme sono essenziali per:
Desiderio sessuale e fantasie erotiche volontarie
Eccitazione sessuale mentale
Attivazione di eventi neurovascolari della risposta genitale e somatica
Modulazione delle risposte psicofisiche tramite confronto con ricordi di esperienze precedenti
Dimorfismo sessuale nel sistema nervoso
Nell'area preottica (POA) dell'ipotalamo: differenze nel numero di sinapsi tra maschi e femmine
Differenze relative a numero, grandezza, forma dei neuroni e numero di sinapsi
Il nucleo SDN-POA è più ampio nei maschi (dimostrato nei ratti)
Determinanti dell'orientamento sessuale
Il nucleo INAH-3 nella POA è più grande negli uomini che nelle donne, e più grande negli eterosessuali che negli omosessuali
L'esperienza precoce può alterare la struttura cerebrale e influire sullo sviluppo dell'INAH-3
La variabilità nell'orientamento è dovuta per metà a fattori genetici e per metà a influenze sociali
Le basi genetiche/fisiologiche spiegano solo il 15% della varianza dell'orientamento
L'orientamento sessuale non modifica completamente le caratteristiche dell'identità del genere biologico