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21 - I disturbi del riconoscimento: le agnosie - Coggle Diagram
21 - I disturbi del riconoscimento: le agnosie
Introduzione alle agnosie
Agnosia: incapacità di riconoscere oggetti pur con sistemi afferenti integri
Gli oggetti sono percepiti come "presenze" ma non riconosciuti come "concetti"
Coinvolge vista, udito, tatto — quindi il termine è un singolare collettivo che include diversi tipi
Caratteristiche del disturbo
Mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odori già noti
In assenza di disturbi della memoria e di lesioni sensoriali elementari
Modello di Lissauer: riconoscimento a due livelli
Livello percettivo (primo): integrazione dei dati sensoriali elementari in forme complesse
Livello associativo (secondo): confronto tra ciò che è percepito e le conoscenze in memoria
Due tipi fondamentali
Deficit al primo livello → agnosia appercettiva
Deficit al secondo livello → agnosia associativa (Brotini, 1990)
Agnosie e qualità sensoriali dell'oggetto
L'agnosia può coinvolgere tutti i cinque sensi; si classifica per qualità sensoriale dell'oggetto non riconosciuto
Agnosia visiva
Incapacità di riconoscere oggetti visti, indipendente da disturbi periferici visivi
Raramente totale, quasi sempre relativa a una categoria di oggetti
Sottotipi
Agnosia per le cose: oggetti, immagini, colori
Agnosia per lo spazio: ignora oggetti in una metà dello spazio (di solito sinistra)
Prosopoagnosia: incapacità di riconoscere volti familiari e il proprio allo specchio
Agnosia topografica: incapacità di riconoscere/ricordare luoghi familiari (spesso associata a prosopoagnosia)
Agnosia per i colori: impossibilità di riconoscere i colori (diversa dal daltonismo, che è un disturbo visivo)
Sede lesionale
Lesione retro-rolandica (parte posteriore degli emisferi), più spesso emisfero non dominante
Lesione destra (destrimani) → agnosia per spazio e volti (emispazio sinistro, prosopoagnosia)
Lesione sinistra (destrimani) → agnosia per colori e segni grafici (alessia), limitata al giro angolare temporo-parieto-occipitale
Agnosia tattile (astereoagnosia)
Incapacità di riconoscere oggetti col tatto senza vista
Non ha valore localizzatorio preciso: lesioni parietali o delle vie sensitive a qualsiasi livello
Sottotipi tattili
Amorfognosia: forma e dimensioni
Ailognosia: peso e caratteristiche materiali/termiche
Asimbolia (agnosia digitale): incapacità di riconoscere le proprie mani
Onosoagnosia: incapacità di riconoscere la propria patologia
Autotopoagnosia: incapacità di individuare le parti del corpo nello spazio
Somatoagnosia
Il malato ignora una parte del proprio corpo realmente presente, di solito la parte sinistra (lesioni parietali destre)
Se l'emisoma ignorata è anche paralizzata, il malato ignora la malattia (nosoagnosia)
Agnosia uditiva
Incapacità di riconoscere suoni in assenza di sordità
Per qualità dello stimolo: sordità verbale, amusia, agnosia per i rumori
Sede: lesioni bilaterali aree associative acustiche temporali posteriori
Anche: agnosia per suoni ambientali, per la voce umana, per arie musicali (tutte con lesione bilaterale lobi temporali)
Rare e meno invalidanti dell'agnosia visiva
Agnosia acustica: deficit di processamento acustico con conservazione del processamento linguistico (funzionalmente e anatomicamente distinti)
Distinzioni tra agnosia appercettiva e associativa
Agnosia appercettiva
Il soggetto non riesce a unificare i contenuti percettivi in un'unità strutturata, senza danno sensoriale
Es. nella modalità visiva: incapace di copiare un disegno, descriverlo o distinguerlo da oggetti simili
Tre sottotipi
Agnosia per la forma: analizza le componenti dello stimolo ma non ricava la configurazione esterna
Agnosia integrativa: fallisce nell'integrare le singole caratteristiche in struttura unitaria (molti dettagli → non riconosciuto; pochi dettagli → sì)
Agnosia trasformazionale: non riesce a confrontare la struttura globale con le rappresentazioni archetipiche interne (es. oggetto ruotato o capovolto non riconosciuto)
Agnosia associativa
Analisi percettiva integra, ma il paziente non riesce a confrontare la rappresentazione con il magazzino semantico
Non riesce a nominare l'oggetto, rievocarne l'uso o identificarne il significato
Problema di accesso semantico a partire dallo stimolo sensoriale
Es. riconosce visivamente un coltello come familiare, ma non sa a cosa serva; se glielo si descrive verbalmente, sa rispondere → deficit nell'accesso al magazzino semantico dalla via visiva
Altri disturbi del riconoscimento
Amnesia semantica
Agnosia visiva in cui il soggetto ha perso le conoscenze sugli oggetti da qualunque via di accesso (visiva, tattile, sonora, verbale)
L'enciclopedia semantica è compromessa o inaccessibile
Si osserva in malattie non focali: demenza atrofica, esiti di encefalite
Afasia tattile
Raro tipo di agnosia tattile: incapacità di denominare stimoli presentati tattilmente
Mancata attivazione della parola da parte degli stimoli tattili
Riconoscimento difettoso per via tattile ma corretto per via verbale o visiva
Il paziente identifica gestualmente il significato ma verbalizza nomi assurdi o semanticamente correlati
Afasia ottica
Raro tipo di agnosia visiva: incapacità di evocare il nome di stimoli visivi
Deficit di denominazione per stimoli presentati visivamente, per mancata comunicazione tra centri visivi e verbali
Riconoscimento difettoso per via verbale ma corretto per via extraverbale (gestuale, identificazione d'uso)
Differenza chiave con altre agnosie visive: l'identificazione non verbale è preservata
Il processo diagnostico delle agnosie
Diagnosi tramite test mirati che individuano il disturbo e ne definiscono la gravità
Metodo: provocare stimolo visivo e/o verbale, valutando la corrispondenza tra i due; talvolta solo prove visive
Test diagnostici
Test Bottom-Up ("dalla periferia al centro"): decisionale-oggettuale, il paziente stabilisce se l'oggetto raffigurato è reale o immaginario
Test dell'ippogrifo (Riddoch e Humphreys): il soggetto giudica l'esistenza o meno di figure in una serie di disegni
Test delle figure con parti mancanti: immagini incomplete, il paziente sceglie il completamento più adatto
Test verbali (top-down, "dal centro alla periferia"): esecuzione di un disegno senza modello (produzione di immagini visive) e descrizione verbale della forma
Test di evocazione del gesto: lo specialista mima un oggetto, il paziente sceglie l'immagine corrispondente
Test di coloritura: figure senza colore, il paziente deve colorarle col colore adatto — l'agnostico non riesce perché non riconosce il significato
Prognosi e riabilitazione
Le agnosie come malattia isolata sono rare, spesso inserite in deficit cerebrali più complessi
Recupero completo improbabile, ma riabilitazione mirata può alleggerire i sintomi
Accorgimenti: ricordare al malato il contesto ambientale, lo scopo degli oggetti, richiamare l'attenzione sulle parti corporee non riconosciute, esercizi riabilitativi pratici