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20 - I disturbi visuo-spaziali - Coggle Diagram
20 - I disturbi visuo-spaziali
Introduzione ai disturbi visuo-spaziali
Processi visuo-spaziali: percorsi di elaborazione di informazioni visive e spaziali
Implicano percezione, organizzazione, manipolazione e integrazione di stimoli
Si sviluppano prevalentemente durante l'infanzia
Progressione evolutiva
Dalla percezione/manipolazione → abilità di letto-scrittura e calcolo → capacità metacognitiva (riflettere sui propri processi di apprendimento)
Abilità coinvolte nei disturbi visuo-spaziali
Matematica, problem-solving, scrittura, comprensione del testo
Abilità motorie: coordinazione oculo-manuale e motricità fine
Difficoltà nella generazione di immagini mentali
Marcata difficoltà a manipolare informazioni quando serve mobilitare la memoria (stimoli non più accessibili direttamente)
Compromessa la ritenzione a lungo termine
Perché sono poco studiati
Eterogenei, frequenza sottostimata, materia poco sistematizzata, in passato ritenuti difficili da riabilitare
Percezione spaziale
Analisi delle relazioni spaziali tra stimoli e osservatore e tra stimoli tra loro
Scopo: elaborare un sistema di coordinate centrate sul corpo per guidare il comportamento
Rappresentazione del mondo esterno come mappa mentale su assi orizzontale, verticale e radiale
Tre modalità di percezione spaziale
Visiva: localizzazione stimoli, orientamento linee, distanza/profondità/spessore
Tattile
Uditiva
I disturbi visuo-spaziali
Nove tipi di disturbi visuo-spaziali
1) Disturbi della percezione visiva dello spazio
Deficit nella localizzazione degli stimoli
Deficit nella percezione dell'orientamento di linee
2) Disturbo di coordinazione visuo-motoria (atassia ottica)
Imprecisione nei movimenti dell'arto superiore verso un obiettivo visivo, senza deficit sensitivo o motorio
Può estendersi a tutto il campo visivo o a un solo emicampo, a entrambi gli arti o a uno solo
Patologia retinotopica e somatotopica: riguarda emicampi visivi e arti organizzati topicamente
Prendere un oggetto richiede due consapevolezze: spazio fisico dell'oggetto e mondo psichico dell'arto
3) Sindrome di Bàlint-Holmes
Quattro sintomi: aprassia dello sguardo, atassia ottica, deficit attentivi, deficit valutazione distanze
Tre disturbi neuropsicologici associati
Simultaneoagnosia: incapacità di osservare una scena nel complesso, attenzione a un solo dettaglio
Atassia ottica: incapacità di raggiungere stimoli visivi col dito (ma raggiunge stimoli di altri canali)
Aprassia dello sguardo: incapacità di spostare lo sguardo verso stimolo visivo per alterata codifica posizionale
Simultaneoagnosia ventrale (di Wolpert): incapacità di notare altri oggetti mentre se ne fissa uno
Si coglie il significato dei singoli elementi ma non il significato complessivo della scena
Secondo Posner: difficoltà di sganciare l'attenzione dal punto di fissazione
4) Sindrome evolutiva da disfunzione dell'emisfero destro
Nei bambini: disturbi visuo-spaziali, difficoltà in matematica e disegno, eccessiva timidezza, assenza di prosodia e gesti
Capacità linguistiche, lettura e memoria verbale normali
Ipotesi: tessuto disfunzionale destro inibisce la supplenza da parte dell'emisfero sinistro
5) Disturbo della memoria spaziale
Incapacità di ricordare/richiamare informazioni spaziali, sia a breve che a lungo termine
6) Disturbi dell'orientamento topografico
Perdita del senso dell'orientamento e incapacità di collocarsi nello spazio
Può associarsi a tremore, cefalea, capogiri, agitazione
Insorgenza improvvisa: trauma cranico, ictus, meningite, encefalite, epilessia
Insorgenza graduale: invecchiamento, lesioni SNC (ischemie/emorragie), patologie degenerative (Alzheimer, demenza vascolare)
7) Paramnesia reduplicativa per i luoghi
Sindrome delirante: il soggetto crede che un luogo sia stato duplicato o che sia stato trasferito
Fa parte delle sindromi da falso riconoscimento, associata a lesioni emisfero destro + lobi frontali
Due tipi: mondo parallelo (luogo identico in altra sede) oppure reduplicazione itinerante (stesso luogo in posti diversi, Patterson e Mach, 1985)
Base neurale: danno alla via ventrale (corteccia visiva → lobo temporale) + interazione aree temporali-ippocampo-lobo frontale
8) Disturbi nella percezione tattile dello spazio
A livello tattile superficiale, dolorifico, termico, vibratorio
9) Disturbi nella percezione uditiva dello spazio
Afasia di Wernicke, agnosia uditiva
Amusia: incapacità di riprodurre suoni musicali o ritmi
Tinnito: percezione costante di un segnale acustico
Acufene: sensazione sonora generata internamente dal SNC, senza stimolazione esterna né vibrazione cocleare
Fisiologia dei disturbi visuo-spaziali
Via 1: occipito-parietale (via dorsale)
Funzioni: analisi relazioni spaziali tra oggetti, localizzazione di punti, movimenti verso oggetti sotto controllo visivo
Deficit occipito-parietali → disfunzioni visuo-spaziali (es. sindrome di Bàlint-Holmes)
Conseguenze di lesione occipito-parietale
Achinetopsia: disturbo della percezione del movimento degli oggetti
Atassia ottica: disturbo nel raggiungere un oggetto sotto guida visiva
Sindrome di Bàlint-Holmes
Via 2: occipito-temporale (via ventrale)
Funzioni: riconoscimento oggetti, identificazione della forma, stereopsi globale
Deficit occipito-temporali → disfunzioni nel riconoscimento (oggetti, volti)
Conseguenze di lesione occipito-temporale
Acromatopsia: deficit nel riconoscimento dei colori
Prosopagnosia: deficit nel riconoscimento dei volti
Agnosie visive per gli oggetti