Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
16 - I disturbi dello spazio corporeo - Coggle Diagram
16 - I disturbi dello spazio corporeo
Disturbi della consapevolezza corporea
Negligenza spaziale unilaterale (NSU o neglect)
Disturbo della cognizione spaziale dopo lesione cerebrale
Il paziente non esplora lo spazio controlaterale alla lesione e non è consapevole degli stimoli presenti né dei disordini funzionali
Emisomatoagnosia (eminegligenza corporea/personale)
Dal greco: emi = metà, somato = corpo, agnosia = mancato riconoscimento
Alterazione della consapevolezza degli stimoli nello spazio corporeo
Prevalente dopo lesioni dell'emisfero destro → il paziente ignora la parte sinistra del corpo
Manifestazioni cliniche dell'eminegligenza corporea
Si veste, lava, rade solo la parte destra
Se gli si chiede di toccare una parte a sinistra, si ferma sulla parte mediale del corpo
Se gli si chiede di agire con il lato sinistro, dopo esitazione lo fa con la destra
Allochiria: se toccato a sinistra, cerca lo stimolo a destra
Senso di estraneità per l'emisoma sinistro, arti sinistri percepiti come parti estranee da sé
Sensazioni spesso transitorie e correggibili con il ragionamento
Somatoparafrenia
Disturbo del pensiero con idee deliranti sulla metà corporea ignorata
Il paziente può credere che qualcuno abbia messo quella parte del corpo accanto a sé
Possibili reazioni emotive di rabbia fino ad atti di violenza verso l'altra metà del corpo
Eminegligenza motoria: trascurare l'uso spontaneo degli arti sinistri pur senza deficit motori
Possibile paralisi reale della metà sinistra del corpo
Anosognosia
Negazione della malattia nei pazienti con lesione cerebrale
Due forme: negazione verbale esplicita (anosognosia) e indifferenza emotiva (anosodiaforia, Critchley 1953)
Spesso associata alla NSU: il paziente crede di vedere e muoversi correttamente nello spazio controlesionale
Possibile anche per cecità corticale, afasia, emiplegia e altre sindromi
È un disturbo selettivo: dissociazione possibile tra consapevolezza per una sindrome e anosognosia per un'altra
Questo suggerisce che la consapevolezza non è un processo monolitico, ma risulta dall'integrazione di moduli distinti
Può manifestarsi con memoria, ragionamento e altre capacità critiche intatte
Recupero dell'anosognosia
Possibile spontaneamente o tramite riabilitazione (difficoltosa perché il paziente non è motivato a recuperare deficit non riconosciuti)
In altri casi non viene recuperata o solo superficialmente
Valore prognostico negativo: interferisce con i trattamenti riabilitativi
Valutazione dell'anosognosia
Osservazione del comportamento e interviste strutturate (domande da generali a circostanziate)
Autovalutazione con scale Likert, confrontata con valutazione di un familiare informato
Possibile anche valutazione in prospettiva di terza persona
Emisomatognosia: inquadramento clinico e prove neuropsicologiche
Caratteristiche del disturbo
Non facilmente rilevabile, si basa su osservazione clinica e rilievo anamnestico
Condizioni da valutare per l'identificazione
Presenza di eminegligenza spaziale
Comportamenti che fanno presumere la patologia
Lesioni cerebrali in sedi tipiche della patologia
Prove cliniche di base
Far toccare parti dell'emisoma sinistro con il braccio destro
Possibile esitazione e blocco della mano destra a metà del corpo
Oppure esitazione e lenta individuazione della mano sinistra
Battere le mani: il paziente muove la destra ma mantiene la sinistra lungo il fianco
Batteria ecologica (Zoccolotti, Antonucci, Judica, 1992)
Radersi la barba (per le donne truccarsi), inforcare gli occhiali, pettinarsi
Per ciascuna prova viene assegnato un punteggio sulla qualità dell'azione
Test del pettine e del rasoio (Beschin, Robertson, 1997)
Il paziente simula radersi e pettinarsi per 30 secondi
L'esaminatore conta il numero di rasoiate e colpi di pettine
Punteggio quantitativo e qualitativo dell'azione
Quadro clinico dell'emisomatoagnosia
Principalmente dopo lesioni dell'emisfero destro; rara con lesioni sinistre (per problemi linguistici concomitanti)
Si riscontra soprattutto nelle prime fasi della lesione acuta (ictus); rara dopo settimane dall'evento
Può essere progressiva in casi di tumori dell'emisfero destro
Basi neurali (Committeri et al., 2007)
Circuito specifico per la consapevolezza corporea: lobulo parietale inferiore destro
Possibile anche con lesioni sottocorticali destre (talamo)
Esistono due circuiti separati ma vicini per spazio corporeo ed extracorporeo
Disturbi neurologici associati
Emianestesia: perdita della sensibilità dell'emisoma controlaterale
Fenomeni allucinatori: percezione di movimento dell'arto plegico o arti sovrannumerari
Disturbi della localizzazione corporea
Autotopoagnosia
Dal greco: auto = se stesso, topo = luogo, agnosia = mancato riconoscimento
Disturbo specifico della capacità di identificare e localizzare parti del proprio corpo
Differenze cliniche con l'emisomatoagnosia
Il paziente ha consapevolezza dei propri confini corporei, esplora il corpo senza asimmetrie
Non presenta disturbi comportamentali evidenti, la scoperta è spesso occasionale
Il disturbo emerge quando gli si chiede di toccarsi una parte specifica → titubante e incerto
Caratteristiche dell'autotopoagnosia
Non esiste lateralizzazione: colpisce sia la parte destra che sinistra del corpo
Importante escludere che non sia un problema di comprensione linguistica
Normalmente i familiari sono i primi a notare il disturbo, in modo casuale
Agnosia digitale
Autotopoagnosia limitata alle dita
Sindrome di Gerstmann
Agnosia digitale
Disorientamento destra-sinistra (sul proprio corpo e su quello dell'esaminatore)
Agrafia
Acalculia
Lesione ipotizzata: giro angolare sinistro
Inquadramento clinico dei disturbi della localizzazione corporea
Valutazione tramite prove formalizzate
Importante la diagnosi differenziale con disturbi afasici e aprassici
Bisogna distinguere se il deficit è di localizzazione o di comprensione del linguaggio
Batteria di Semenza e Goodglass (1985): test verbali e non verbali
Prove verbali
Indicazione di parti del corpo denominate dall'esaminatore
Indicazione di parti del corpo su figura schematica
Indicazione di parti del corpo su figura scomposta
Prove non verbali
Indicazione di parti del corpo indicate dall'esaminatore
Indicazione su di sé di parti del corpo indicate dall'esaminatore su una figura
Risultati tipici
Difficoltà soprattutto nell'indicazione di parti del corpo su una figura
Importante testare la localizzazione delle dita per diagnosi di agnosia digitale
Errori tipici
Errore di localizzazione: si tocca una parte del corpo diversa
Errori di contiguità
Errori funzionali
Somatotopoagnosia
Disturbo della localizzazione corporea riferito a un'altra persona (esaminatore o figura)
Lesione: lobo parietale sinistro → spesso associata ad afasia e aprassia ideomotoria
Diagnosi differenziale molto difficile con afasie e aprassie
Rappresentazione corporea (schema corporeo)
Conoscenze spaziali: estensione del corpo e localizzazione delle parti
Conoscenze strutturali: come è fatto il corpo e le sue parti
Conoscenze semantiche: conoscenze enciclopediche sul corpo
Tre tipi di rappresentazione dello schema corporeo
Rappresentazione semantica: conoscenze generali sul corpo e le sue parti
Rappresentazione posturale on-line: informazioni in continuo aggiornamento sul corpo nello spazio
Rappresentazione strutturale: descrizione visuo-spaziale del proprio corpo