Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
25 - I disturbi della memoria - Coggle Diagram
25 - I disturbi della memoria
I meccanismi della memoria
Tre modalità di organizzazione del materiale mnestico
Memoria sensoriale: sistema di selezione e registrazione delle percezioni (iconica per la vista, ecoica per l'udito)
Memoria a breve termine (MBT): dura 15-20 secondi, a meno che il materiale venga richiamato attivamente — coincide con la memoria di lavoro
Memoria a lungo termine (MLT): l'informazione viene codificata in forma semantica e per associazioni
Funzioni della memoria a lungo termine
Registrazione: capacità di aggiungere nuovo materiale
Ritenzione: conservare conoscenze riportabili alla coscienza in seguito
Rievocazione: accedere alle informazioni tramite riconoscimento o richiamo
Richiamo: recupero volontario del materiale, con effetto primacy (primi elementi) e recency (ultimi elementi)
Riconoscimento: identificazione di elementi già appresi, tramite rimembranza o conoscenza
L'oblio e le sue cause
Non esiste ancora una teoria definitiva sul perché dimentichiamo
Il dimenticare segue regole piuttosto rigide, ma non del tutto esplorate
Permastore (Harry Barrick): la conoscenza molto ben consolidata potrebbe non essere mai dimenticata
Prima ipotesi: l'oblio dipende dal tempo — più ampio l'intervallo tra apprendimento e rievocazione, più facile dimenticare
Tuttavia non è sempre così, perché si possono ricordare eventi lontani e dimenticare fatti appena accaduti
Fattori che influenzano l'oblio:
Attenzione durante l'apprendimento
Qualità della codifica dell'evento
Cosa accade durante la ritenzione
Situazione in cui si tenta il recupero
Amnesia: definizione generale
Perdita di capacità di memoria, di solito per lesioni o rimozione chirurgica di parti del cervello
Gli altri domini cognitivi restano relativamente risparmiati
Un'amnesia pura è relativamente rara
Tre criteri di classificazione dell'amnesia
Fonte della malattia (es. malattia, danno cerebrale)
Posizione dell'area del danno
Deficit funzionale (quale tipo di memoria è compromessa)
Due grandi categorie
Retrograda: perdita di ricordi per eventi precedenti al danno
Anterograda: perdita della capacità di formare nuovi ricordi dopo il danno
Neuroanatomia dell'amnesia
La memoria non ha una sede unica — più regioni cerebrali sono coinvolte
Strutture coinvolte nella codifica
Ippocampo
Corteccia entorinale e corteccia paraippocampale (aree adiacenti)
Nuclei del proencefalo basale
Diencefalo
Lateralizzazione del richiamo
Immagini: si attivano corteccia prefrontale destra e corteccia parahippocampale bilaterale
Parole: si attivano corteccia prefrontale sinistra e corteccia parahippocampale sinistra
Consolidamento e immagazzinamento
Il consolidamento coinvolge l'ippocampo, ma il sistema ippocampale non è la sede di deposito della MLT
Lo storage della MLT avviene nella corteccia, in aree vicine a dove lo stimolo è stato elaborato nella MBT
Due forme principali di amnesia in base alla sede della lesione
Amnesia diencefalica: danno al talamo mediale e ai nuclei mammillari
Amnesia del lobo temporale mediale: danno a ippocampo, uncus, amigdala e aree corticali circostanti
Altre regioni implicate: lobo temporale anteriore e lobi frontali
Classificazione dell'amnesia
Due origini possibili
a) Alterazioni organiche
b) Alterazioni psicogene
Alterazioni organiche
Amnesia lacunare
Perdita di memoria per un periodo molto limitato (ore o giorni), spesso conseguente a trauma cranico
Amnesia anterograda/retrograda
Causata da trauma cranico o intossicazioni da sostanze (alcol, benzodiazepine)
Amnesia globale
Quadro severo con amnesia sia anterograda che retrograda
Scatenata da eventi gravi: ischemia cerebrale diffusa, encefalite, arresto cardiaco
Spesso associata ad anosognosia (il paziente non è consapevole del proprio deficit)
Blackout alcolico
L'abuso di alcol, anche episodico, causa blackout che cancellano il ricordo di eventi recenti
Sindrome di Korsakov
Malattia degenerativa da carenza di vitamina B1
Danni al nucleo mediodorsale del talamo, corpi mammillari, ippocampo e regioni frontali
Conseguente amnesia anterograda e retrograda
Confabulazione: si verifica in coscienza lucida, associata ad amnesia organica (tipica di Korsakov)
Confabulazione di imbarazzo: transitoria, il paziente cerca di coprire i vuoti di memoria
Confabulazione fantastica: il paziente descrive spontaneamente esperienze mai accadute, spesso avventurose
Perseverazione
Segno di malattia cerebrale organica: una risposta appropriata al primo stimolo viene mantenuta anche quando lo stimolo cambia
Altre alterazioni organiche
Déjà vu: falso senso di familiarità per qualcosa sperimentato per la prima volta
Jamais vu: incapacità di riconoscere come familiare una situazione già vissuta
Entrambi possono essere normali, ma anche sintomi di epilessia o disturbi cerebrovascolari
Alterazioni psicogene
Disturbi affettivi della memoria
Dimenticanza selettiva: oblio per eventi penosi o imbarazzanti, l'evento resta ma l'emozione è alterata (prova dell'inconscio)
Falsificazione della memoria (pseudologia fantastica): menzogna plausibile e disinvolta, associata a disturbi istrionico o antisociale
Criptoamnesia (plagio inconsciente / errore dell'Eureka): credere originale un'idea che in realtà si sta ricordando
Amnesia dissociativa (psicogena)
Incapacità di ricordare dati personali importanti, di solito legati a eventi traumatici o stressogeni
Fuga dissociativa
Restringimento della coscienza con amnesia per l'episodio di allontanamento
Spesso accompagnata da perdita dell'identità e assunzione di una nuova, durata variabile
Personalità multipla: amnesia completa o parziale per una o più delle personalità assunte
Amnesia globale transitoria
Grave perdita di memoria non organica, spesso indotta da forte stress
Ripristino completo della funzione mnemonica dopo circa 24 ore
Sindrome di Ganser (1898)
Forma dissociativa con produzione volontaria di sintomi psicologici che peggiora quando il paziente sa di essere osservato
Sintomi: risposte approssimative, ottundimento della coscienza, disorientamento, pseudoallucinazioni
Frequente nelle prigioni, in soggetti in attesa di giudizio
Altre alterazioni psicogene
Alterazioni di memoria nel DPTS: rivivere persistentemente l'evento tramite ricordi intrusivi (immagini, pensieri, percezioni)
Vuoti di memoria da ansia: transitori e occasionali, possibili anche in soggetti sani
Confabulazione fantastica persecutoria: in corso di schizofrenia, depressione, stati ossessivi
False Memory Syndrome: spesso conseguente ad amnesia psicogena
Caso clinico H.M. (Henry Molaison)
Paziente epilettico sottoposto a resezione bilaterale del lobo temporale mediale (lobotomia)
Rimossa gran parte dell'ippocampo bilateralmente, parte dell'amigdala, corteccia entorinale e peririnale
Dopo l'intervento: grave perdita di memoria recente, ma ricordi d'infanzia vividi e intatti
Ipotesi scartate sul suo deficit
Non era un deficit di attenzione: elaborazione stimolo-risposta intatta, potenziale P300 presente
Non era mancanza di motivazione: la motivazione era intatta
Non era perdita di memoria semantica: il background semantico era conservato
Cosa era conservato in H.M.
Memoria di lavoro (MBT con mantenimento attivo e attenzione)
Memoria non dichiarativa (procedurale, implicita)
Cosa era compromesso
Memoria dichiarativa, perché dipende dall'integrità del lobo temporale mediale
Test effettuati su H.M.
Disegno allo specchio: migliorava la prestazione motoria come un soggetto normale, ma ogni volta dimenticava di averlo già fatto
Quindi il pattern motorio (cervelletto e nuclei della base) era intatto, mentre il ricordo dell'evento no
Test di priming: completamento di frammenti di parole dopo esposizione a una lista
Compito implicito (prima parola che viene in mente): svolto correttamente
Compito esplicito (usare le parole della lista): non riusciva a svolgerlo
Conferma della dissociazione tra memoria implicita (intatta) e dichiarativa (compromessa)