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FOCUS SULLA FRANCIA: FRANCIA DALLA QUARTA ALLA QUINTA REPUBBLICA (parte 1)…
FOCUS SULLA FRANCIA: FRANCIA DALLA QUARTA ALLA QUINTA REPUBBLICA (parte 1)
La crisi della Quarta Repubblica (1946–1958)
Il rischio di colpo di Stato (1958)
Militari di stanza in Algeria pronti a intervenire
La crisi istituzionale raggiunge il culmine
Il ritorno di Charles De Gaulle
Richiamato nel 1958 come “salvatore della patria”
De Gaulle aveva abbandonato la politica nel 1946, deluso dalla partitocrazia
Cause principali dell’instabilità
Rottura della collaborazione tra i tre partiti di massa
(come in Italia)
Smobilitazione dell’impero coloniale
enormi conseguenze economiche, politiche e sociali
Instabilità dei governi:
frequenti cambi di esecutivo, incapacità decisionale
Questione algerina:
la guerra d’Algeria minaccia la tenuta democratica
La Costituzione del 1958 e la nascita della Quinta Repubblica
Perché fu una svolta storica
Ridimensionamento del
Parlamento
Introduzione di una figura di
Presidente della Repubblica molto forte
Rafforzamento del
potere esecutivo
La sinistra europea la considerò una
svolta autoritaria
Elementi bonapartisti
Elezione diretta del Presidente
(dal 1962)
Possibilità di:
Sciogliere le Camere
(sentito il Primo Ministro)
Indire referendum
su questioni rilevanti
Approvazione
Entrata in vigore:
4 ottobre 1958
Approvata dall’
80% dei francesi
Referendum:
settembre 1958
Modifiche successive
1962:
elezione diretta del Presidente
Durata del mandato:
7 anni
ridotti a
5 anni nel 2000
Architettura istituzionale della Quinta Repubblica
Ruolo del Primo Ministro
Deve però
sottostare alle prerogative del Presidente
Possibili tensioni
fenomeno della
coabitazione:
Presidente e Primo Ministro di partiti diversi
Dirige l’azione del governo
Centralismo e riforme
Modello fortemente centralizzato
Riforma del 2003:
aumento delle competenze delle regioni (simile all’Italia 2001)
Ruolo del Presidente
Resta in carica 5 anni.
Nomina e revoca i membri del governo
su proposta del Primo Ministro
Eletto direttamente
Presiede il
Consiglio dei Ministri.
Rappresenta la Francia in Europa.
Può sciogliere il Parlamento.
Può indire referendum.
Modello istituzionale
Sistema
semi-presidenziale:
Connubio tra parlamentarismo (Italia) e presidenzialismo (USA)
Obiettivi dei costituenti
Rafforzare l’esecutivo
Centralità del Presidente della Repubblica
Superare il parlamentarismo debole
della Quarta Repubblica
Sistema elettorale francese
Effetti politici
Favorisce la formazione di
due grandi blocchi:
Partito Socialista
(sinistra)
Partito Gollista
(destra)
Nuovi attori
Front National
(Le Pen): rompe il bipolarismo dagli anni ’80
Applicazione del doppio turno
Elezione del Parlamento
Elezione delle autorità locali
Elezione del Presidente
Risultato complessivo
Francia percepita come modello di:
Governabilità
Rapidità decisionale
Efficienza
Doppio turno
1º turno:
partecipano tutti i partiti
2º turno (ballottaggio):
i due più votati.