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FENOMENI DEL PARTO: FENOMENI DINAMICI - Coggle Diagram
FENOMENI DEL PARTO: FENOMENI DINAMICI
DEFINIZIONE GENERALE DEI FENOMENI DEL PARTO
L'interazione tra i $3\text{ fattori}$ del parto (Forza, Canale del Parto e Corpo Mobile) determina $3\text{ categorie di fenomeni}$:
Fenomeni Dinamici: Riguardano le modificazioni dell'apparato genitale materno durante il $I^\circ\text{ stadio}$ (periodo dilatante).
Fenomeni Meccanici: Interazioni fisiche e movimenti del feto lungo il canale del parto durante il $II^\circ\text{ stadio}$ (periodo espulsivo).
Fenomeni Plastici: Modificazioni della forma e del profilo del corpo fetale indotte dal passaggio nel canale durante il periodo espulsivo.
FENOMENI DINAMICI (MODIFICAZIONI MATERNE)
$1^\circ$ FENOMENO: ESPANSIONE DEL SEGMENTO UTERINO INFERIORE (SUI)
Origine Istologica: Deriva dall'istmo uterino (zona compresa tra corpo e cervice), ricco di componenti elastiche e povero di fibrocellule muscolari.
Meccanismo di Formazione: Durante il terzo trimestre e la fase dilatante, le contrazioni del corpo uterino (porzione attiva) esercitano una trazione verso l'alto sull'istmo, che si distende passivamente trasformandosi nel SUI e trasmettendo la trazione alla cervice.
Anello Fisiologico di Retrazione: Zona di giunzione tra la porzione attiva (corpo in contrazione/retrazione) e la porzione passiva in assottigliamento (SUI e cervice).
Significato Patologico: Nelle distocie fisiche o nel distacco intempestivo di placenta (ipertono spastico), la retrazione eccessiva evidenzia l'anello (Anello patologico di Bandl) conferendo all'utero una morfologia a clessidra con compressione fetale.
$2^\circ$ FENOMENO: APPIANAMENTO E DILATAZIONE DELLA CERVICE
Modificazioni Ultrastrutturali: Aumento della concentrazione di acido ialuronico (con conseguente ritenzione idrica ed edema fisiologico) e contestuale riduzione del dermatansolfato per rendere il tessuto plastico e distensibile.
Differenze Parità-Dipendenti:
Nullipare: I due processi avvengono in successione cronologica. Si osserva prima il completo appianamento (scomparsa del canale cervicale a formazione del "cappuccio") e successivamente la dilatazione per spinta del cuneo fetale.
Pluripare: Appianamento e dilatazione avvengono in modo contestuale e simultaneo.
$3^\circ$ FENOMENO: FORMAZIONE DELLA BORSA AMNIOCORIALE E ROTTURA DELLE MEMBRANE
Meccanismo di Formazione: Le membrane amniocoriali, inestensibili e adese alla decidua parietale, si scollano in corrispondenza del SUI (dove la decidua è ridotta) sotto la trazione verso l'alto. Protrudono verso il basso formando un cuneo idraulico che coadiuva la dilatazione cervicale.
Ripartizione del Liquido Amniotico:
Acque Anteriori: Quota di liquido raccolta nella borsa amniocoriale al davanti della parte presentata (compresa tra il polo inferiore delle membrane e la circonferenza massima della testa fetale).
Acque Posteriori: Quota di liquido situata superiormente, attorno al corpo fetale.
Rottura delle Membrane: Fessurazione fisiologica delle membrane per effetto della pressione endouterina e fetale, che avviene di norma a dilatazione completa ($10\text{ cm}$).
Valutazione Clinica del Liquido: Analisi delle caratteristiche cromatiche del liquido emesso per identificare la presenza di sangue o meconio (feci fetali emesse in risposta a condizioni di ipossia endouterina).
$4^\circ$ FENOMENO: DISTENSIONE DI VAGINA, VULVA E PERINEO
Formazione del Canale Unico: Il passaggio della parte presentata provoca la distensione progressiva di vagina, vulva e del pavimento pelvico.
Rimodellamento Tessutale: L'impregnazione ormonale gravidica aumenta l'elasticità delle strutture molli, consentendo l'assottigliamento e l'allungamento dei muscoli del pavimento pelvico (in particolare il muscolo elevatore dell'ano ed il suo fascio pubo-coccigeo).