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ROTTURA DI UTERO - Coggle Diagram
ROTTURA DI UTERO
APPROCCIO TERAPEUTICO ED EMERGENZA
Stabilizzazione Emodinamica e Monitoraggio:
Posizionamento di CVC, infusione massiva di cristalloidi
Prove crociate urgenti per preparare trasfusioni di emazie, plasma, piastrine (se $< 5.000/\mu\text{l}$) e fibrinogeno (se $< 100\text{ mg/dl}$)
Monitoraggio continuo materno-fetale e posizionamento di catetere vescicale (valutazione diuresi, target $\sim 30\text{ ml/h}$)
Terapia Chirurgica Specifica:
Laparotomia d'urgenza con sutura della breccia: intervento di scelta nelle donne giovani con desiderio di preservare la fertilità, sebbene l'utero riparato garantisca una "qualità gestazionale" scadente in futuro
Isterectomia d'urgenza: necessaria quando la lesione è troppo estesa, i margini sono sfrangiati o l'emorragia è incoercibile
Gestione Gravidanze Successive:
Nelle pazienti con pregressa rottura uterina suturata, il rischio di recidiva impone l'espletamento obbligatorio del parto tramite Taglio Cesareo di elezione a $36\text{ settimane}$
DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE
Definizione: patologia ostetrica caratterizzata dalla creazione di una soluzione di continuo (breccia) nella parete uterina
Classificazione in base all'entità:
Incompleta: coinvolge endometrio/decidua e miometrio, ma la sierosa (peritoneo) rimane integra
Completa: coinvolge a tutto spessore la parete uterina, creando una comunicazione diretta tra cavità uterina (con feto/annessi) e cavità addominale materna
Complicata: rottura a tutto spessore con interessamento e lesione degli organi pelvici adiacenti (es. vescica)
EPIDEMIOLOGIA ED EZIOLOGIA
Epidemiologia: rara nei Paesi industrializzati, più frequente in contesti socio-economici poveri o con scarsa assistenza ostetrica (fino all'$1\text{-}2\%$ delle gravidanze)
Eziologia:
Spontanea o Idiopatica: senza una causa scatenante nota
Cicatriziale: si verifica su un'area patologica preesistente. Tra le cause: pregressa isterotomia per cesareo (taglio longitudinale/verticale ha un rischio del $32\%$, mentre l'incisione istmica trasversale dello $0,25\%$), pregressa miomectomia, pregressa sutura per rottura uterina (tasso di recidiva $4\text{-}10\%$)
Nota sulla Deiscenza Uterina: rottura incompleta in sede di pregressa isterotomia a membrane amnio-coriali integre; la parete si assottiglia per eccessiva lassità e la condizione può decorrere in modo del tutto asintomatico
Traumatica: secondaria a parto operativo, parto distocico o iperstimolazione da farmaci ossitocici
FISIOPATOLOGIA E MANIFESTAZIONI CLINICHE
Fisiopatologia della Rottura Completa: l'apertura della breccia causa emorragia (intrauterina e intraddominale) e possibile passaggio/estrusione del feto in cavità peritoneale. Ne conseguono peritonite chimica materna e ipossia fetale gravissima (rischio di sequele neurologiche e mortalità perinatale del $50\text{-}75\%$)
Manifestazioni Cliniche (quadro clinico insidioso e di difficile diagnosi, da sfumato ad acutissimo):
Alterazioni della FCF ($78\%$): bradicardia fetale improvvisa e decelerazioni severe (segno clinico più importante e precoce)
Dolore addominale: secondario allo spandimento di sangue e liquido amniotico in addome. Può essere pelvico (spesso vicino alla rottura) o toracico riferito se vi è irritazione del peritoneo sottodiaframmatico (in diagnosi differenziale con embolia polmonare)
Sanguinamento vaginale: incostante, spesso sproporzionato rispetto al grado di ipovolemia/shock materno
Durante il travaglio attivo: si apprezza la cessazione improvvisa delle contrazioni uterine e la risalita della parte fetale presentata (perdita della stazione fetale palpabile all'esame obiettivo)