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CARCINOMA DELL'OVAIO - Coggle Diagram
CARCINOMA DELL'OVAIO
1. EPIDEMIOLOGIA E INQUADRAMENTO
EVOLUZIONE CLINICA
superamento del concetto di condanna a morte e silent killer
grandi novità terapeutiche e chirurgiche negli ultimi anni
miglioramento graduale della sopravvivenza a 5 anni
INCIDENZA E FATTORI DEMOGRAFICI
picco di incidenza tra i 55 e i 70 anni
prevalenza nei paesi ad alto reddito e industrializzati
forte impatto dello stile di vita e della dieta
2. DIAGNOSI E CRITICITÀ ANATOMICHE
STADIO ALLA DIAGNOSI
diagnosi in stadio avanzato nel 70% dei casi
ASSENZA DI SCREENING
mancanza di test di screening precoce efficace
differenza da mammella (mammografia), cervice (pap test) ed endometrio
SITO ANATOMICO
posizione profonda nella pelvi
esordio come malattia generalizzata d'emblèe
DIAGNOSI OCCASIONALE
individuazione al primo o secondo stadio puramente casuale
esempio: riscontro incidentale di cisti sospette durante un taglio cesareo
3. FATTORI DI RISCHIO E PROTETTIVI
FATTORI DI RISCHIO
familiarità e predisposizione genetica
nulliparità (ovulazione continua tutti i mesi)
fumo di sigaretta
terapia ormonale sostitutiva (associazione da confermare)
pregressa malattia infiammatoria pelvica (associazione da confermare)
pma / fivet (iperstimolazione ovarica con gonadotropine e hcg)
clomifene citrato (ipotesi di aumentato rischio con cut-off oltre 7-8 stimolazioni)
FATTORI PROTETTIVI
multiparità
allattamento al seno
riduzione dei cicli ovulatori fisiologici (frequenza reale di circa 10 ovulazioni/anno)
uso prolungato di contraccettivi orali estroprogestinici (riduzione del rischio del 30-60%)
prescrizione protettiva in giovani donne operate per forme iniziali
4. ASSETTO GENETICO (BRCA 1 ED ERREDITARIETÀ)
PREVALENZA MUTAZIONI BRCA 1 E BRCA 2
15% dei casi legati a mutazioni eredo-familiari brca 1 e 2
85% dei casi di natura sporadica
RILEVANZA CLINICA E PROGNOSTICA
condiziona la scelta terapeutica iniziale
impatta in modo determinante sulla prognosi e sulla storia della paziente
5. CLASSIFICAZIONE ANATOMOPATOLOGICA
NEOPLASIE EPITELIALI
tumori sierosi
tumori mucinosi
tumori a cellule chiare
tumori endometrioidi
tumori di brenner
tumori misti
NEOPLASIE DALLO STROMA E CORDONI SESSUALI
tumore a cellule della granulosa
tumore a cellule della teca
tumore a cellule di sertoli e/o leydig
NEOPLASIE A CELLULE GERMINALI
teratoma (maturo ed immaturo)
disgerminoma
tumore del sacco vitellino
coriocarcinomi
carcinoma embrionario
NEOPLASIE METASTATICHE
6. FOCUS DEDICATO: TERATOMI OVARICI
TERATOMA MATURO (CISTI DERMOIDE TRIFILICA)
natura amartomatosa da errore di migrazione embrionale
presenza di sebo, peli, ossa e denti
lesione benigna ad alta tendenza alla recidiva
interventi chirurgici ripetuti con progressiva riduzione della riserva ovarica
TERATOMA IMMATURO
lesione maligna caratterizzata dalla presenza di tessuto nervoso immaturo
gradazione in grado 1, 2 e 3 in base alla percentuale di tessuto nervoso
chirurgia conservativa radicale se strettamente confinato all'ovaio
necessità di annessiectomia secondaria e biopsie peritoneali/pelviche multiple
ricerca di impianti microscopici che modificano totalmente l'approccio terapeutico