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8 - Sviluppo ed evoluzione delle funzioni cognitive - Coggle Diagram
8 - Sviluppo ed evoluzione delle funzioni cognitive
Sviluppo cerebrale
Tre caratteristiche fondamentali
Stabilità: l'organizzazione cellulare e strutturale segue un programma genetico che definisce ordine e ritmo di formazione
Plasticità: capacità adattiva del cervello di modificare struttura e funzioni in base alle necessità del momento
Unicità: l'espressione genica differisce anche tra due cloni
Sinaptogenesi e potatura
Dal 6° mese di gravidanza le sinapsi iniziano a formarsi e stabilizzarsi nel sistema nervoso ancora immaturo
I legami sinaptici non funzionali vengono eliminati tramite potatura (pruning)
La potatura si completa con la maturità del sistema nervoso, durante la pubertà
Apprendimento nervoso: due fasi principali
Generazione di sinapsi (sinaptogenesi): dal 6° mese di gravidanza, densità massima nei primi 15 mesi dopo la nascita
Selezione dei legami nervosi: si estende per oltre 10 anni, il cervello continua a specializzarsi fino alla pubertà
Tempi e ritmi di sinaptogenesi/potatura variano per area corticale, secondo programma genetico
Funzioni cognitive: orientamento e attenzione
Orientamento: capacità cognitiva di base
Determina e modifica la direzione del corpo rispetto agli stimoli ambientali
Legato alla capacità di attenzione spaziale, che si sviluppa in due forme
Implicita: avviene senza movimenti oculari
Esplicita: il bambino usa movimenti del capo e degli occhi per orientarsi
Fasi dello sviluppo dell'orientamento (0-2 mesi)
Fase 1 (nascita): capacità di orientarsi già presente, ma non coordinata con vista e movimento oculare
Fase 2 (0-2 mesi): attenzione obbligatoria — il bambino riceve tutti gli stimoli senza riuscire ad agganciarsi/sganciarsi
Attenzione: capacità cognitiva di ordine superiore, permette la selezione degli stimoli ambientali
Sviluppo dell'attenzione — tappe
Prime settimane: selezione per preferenza, inizia l'aggancio/sgancio dagli stimoli
4 mesi: si aggiunge la capacità di mantenere l'attenzione su uno stimolo per tempi più lunghi
Tre tipi di attenzione
Selettiva: selezione delle informazioni rilevanti per scopi e comportamenti finalizzati
Sostenuta (vigilanza): mantenimento dello stato attentivo per processare segnali prioritari, connessa all'allerta
Divisa: capacità di concentrarsi su più attività contemporaneamente
Seconda infanzia: il controllo cognitivo governa l'attenzione
Aumento di attenzione sostenuta, selettiva e divisa
Pianificazione nella ricerca degli stimoli
Esplorazione visiva più dettagliata
Fanciullezza e adolescenza: aumenta l'allocazione delle risorse e il monitoraggio del conflitto da stimoli irrilevanti
Funzioni cognitive: pensiero, prima infanzia
Centrato sulla formazione di due elementi fondamentali
Concetto: rappresentazione di stimoli ambientali in base a un criterio — utile per classificare, semplificare, riassumere (es. "cane")
Categoria: insieme di concetti accomunati da proprietà fondamentali condivise (es. carlino, barboncino, pastore tedesco)
Tappe dello sviluppo del pensiero nella prima infanzia
3 mesi: formazione dei concetti; categorizzazioni percettive basate su colore, forma, grandezza
7-9 mesi: categorizzazioni concettuali con maggiore varietà di proprietà percettive; riconosce elementi più o meno prototipici
Secondo anno di vita: ampliamento delle categorie concettuali
Inclusione di un concetto in una categoria
Family resemblance: procede in base alla distanza dal prototipo
Organizzazione gerarchica in livelli
Di base: oggetti notevolmente simili (es. coltello)
Superordinato: categoria più ampia (es. posata)
Subordinato: sottocategoria specifica (es. coltello da pesce)
Difficoltà: mutua esclusione delle categorie — problema della duplice o multipla inclusione
Strumenti cognitivi per superare le difficoltà categoriali
Regole: fornire più spiegazioni dello stesso stimolo — supera l'inflessibilità delle categorie (4 anni, concetto di prospettiva)
Analogie: valutare corrispondenze tra oggetti diversi — presente già da 1-2 anni
Strategie: sperimentare vari approcci per testarne la validità — soprattutto in età scolare
Delineare la strategia, verbalizzarne i procedimenti, guidare il bambino, sostenere la pratica con feedback, mostrare l'efficacia
Teoria della mente: consapevolezza dei propri processi mentali e di quelli altrui
2-3 anni: comprensione di percezioni, desideri, emozioni degli altri; attività mentale slegata dal comportamento
4-5 anni: la mente può rappresentare gli oggetti in modo dettagliato o impreciso; comprensione delle false credenze
Dopo l'età prescolare: comprensione più sottile della mente in sé, non solo degli stati altrui
Seconda infanzia e fanciullezza: comprensione della capacità interpretativa della mente e della molteplicità di letture di un evento
Funzioni cognitive: pensiero, seconda infanzia
Obiettivo: imparare a pensare riflessivamente e produttivamente, quindi sviluppare il pensiero critico
Elementi del pensiero critico
Chiedersi cosa avviene, come e perché
Ragionamento per ipotesi e prove
Non esiste una sola buona risposta (pensiero produttivo e pensiero laterale)
Esame di punti di vista alternativi
Caratteristiche del pensiero critico nella seconda infanzia
Aumento di velocità, capacità e automaticità
Maggiore abilità nel combinare le conoscenze
Funzioni cognitive iper-articolate: pianificazione, controllo cognitivo, monitoraggio
Il pensiero critico aumenta con l'età ma può essere distorto da considerazioni personali
Massime espressioni del pensiero critico
Decision making (Keating, 2004): massimo in adolescenza
Legato a formazione di opinioni, esame di diversi punti di vista, immaginazione delle conseguenze
Dipende dallo stato emotivo e dalla capacità di esaminare l'esperienza passata
Metacognizione: capacità di pensare, riflettere e valutare le proprie capacità di pensiero
Applicabile a tutte le funzioni cognitive (es. metamemoria)
Tappe dello sviluppo metacognitivo
5-6 anni: la metamemoria inizia a svilupparsi ma è limitata e sopravvalutata
7-8 anni: apprezzano l'importanza degli aiuti nei compiti rievocativi
11-12 anni: la stima della propria prestazione mnestica migliora
Adolescenza: aumentata capacità di monitoraggio e gestione delle risorse cognitive; si slatentizzano le differenze individuali
La corretta stima delle proprie capacità cognitive sostiene fortemente il successo scolastico
Funzioni cognitive: memoria
Definizione: sistema per il mantenimento temporaneo e la manipolazione dell'informazione
I bambini ricordano meno degli adulti anche perché meno esperti nella maggior parte dei campi
Expertise e strategia
Expertise: costruzione di conoscenza estesa e approfondita in un dominio specifico
Chunking: dividere il dominio in sotto-fasi/sotto-categorie per accumulare conoscenze una per volta
La conoscenza si organizza intorno a idee importanti tramite nodi e interrelazioni
Fasi dello sviluppo della memoria
2 mesi: i bambini trattengono informazioni percettivo-motorie
2-6 mesi fino a 12-24 mesi: ricordi basati su memoria implicita (capacità, routines)
Da 12 mesi: inizia la memoria esplicita (consapevole), aumenta nel secondo anno di vita
Amnesia infantile
Riguarda i ricordi dei primi 3 anni di vita
Presente sia in adulti che in bambini, causata dall'immaturità dei lobi frontali (maturazione completa a 20-25 anni)
Span di memoria: numero di elementi ricordabili in serie dopo averli uditi
Adulto: 7 ± 2 elementi
2 anni: 2 numeri; 7 anni: 5 numeri; 7-13 anni: aumento medio di 1,5 numeri/anno
Influenzato da velocità di apprendimento (individuale) e reiterazione (tecnica)
I bambini ricordano meglio se dotati di indizi e cues
Vulnerabilità ambientale
La memoria inferiore dei bambini li espone a vulnerabilità, specie in contesti peritali e di audizione civile/penale
I piccoli respingono false testimonianze meno facilmente dei grandi
Fattori di resistenza a domande condizionanti
Età: in età scolare i bambini sono più suggestionabili
Differenze individuali: capacità verbali e autocontrollo = fattori protettivi; basso concetto di sé, carente sostegno genitoriale, attaccamento insicuro = fattori di rischio
Tecniche di colloquio: tono neutrale e poche domande fuorvianti migliorano l'affidabilità; motivazione e abilità dell'intervistatore modulano la testimonianza
Mnemotecniche utilizzabili con i bambini
Reiterazione: più indicata per MBT, ripetizione elaborativa e costruttiva
Organizzazione: raggruppare in categorie/sistemi — non attiva in età prescolare
Elaborazione: collegare gli item a conoscenze possedute — molto attiva in adolescenza, apprendibile in età scolare ma non spontanea
Immaginazione: creare immagini mentali — più efficace per i bambini più grandi
Funzioni cognitive: introduzione
Definizione: processi mentali di ordine superiore che permettono di conoscere il mondo
Sviluppo delle funzioni cognitive — cinque dimensioni
Codificazione: passaggio delle informazioni alla memoria, distinguendo rilevanti da irrilevanti
Automaticità: passaggio dallo sforzo consapevole a un minore (o nessuno) sforzo
Costruzione di una strategia: sviluppo di tecniche per affrontare compiti cognitivi
Auto-modifica (Siegler, 1988): capacità di adattare le conoscenze pregresse a nuove situazioni
Metacognizione (Flavell, 1999): sapere di sapere, cioè consapevolezza dei propri processi cognitivi