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PSICOLOGIA GENERALE - Coggle Diagram
PSICOLOGIA GENERALE
ATTENZIONE E PERCEZIONE
CHE COS'È L'ATTENZIONE?
L'attenzione è il processo cognitivo che ci permette di selezionare le informazioni importanti, ignorando quelle irrilevanti. Parola chiave: selezione. Ogni secondo riceviamo migliaia di stimoli (suoni, immagini, odori, sensazioni), ma il cervello non può elaborarli tutti contemporaneamente. L'attenzione ci aiuta a concentrarci su ciò che è rilevante.
LE PRINCIPALI FORME DI ATTENZIONE
- Attenzione Selettiva È la capacità di concentrarsi su uno stimolo ignorando gli altri.
Esempio Sei in una biblioteca affollata ma riesci a leggere un libro senza distrarti dalle persone intorno.
- Attenzione Sostenuta È la capacità di mantenere la concentrazione per un periodo prolungato.
Esempio Uno psicologo che somministra un test per un'ora deve mantenere alta l'attenzione.
- Attenzione Divisa È la capacità di gestire contemporaneamente più attività.
Esempio Guidare mentre ascolti il navigatore. ⚠️ Le prestazioni possono diminuire quando i compiti sono molto complessi.
- Attenzione Alternata È la capacità di spostare rapidamente l'attenzione da un compito a un altro.
Esempio Scrivere una relazione e rispondere a una telefonata, tornando poi al lavoro senza perdere il filo.
FATTORI CHE INFLUENZANO L'ATTENZIONE
L'attenzione può diminuire per: stanchezza;
stress; ansia;
dolore; mancanza di sonno;
distrazioni ambientali.
CHE COS'È LA PERCEZIONE?
La percezione è il processo attraverso il quale il cervello organizza e interpreta le informazioni provenienti dai sensi, attribuendo loro un significato. ? Parola chiave: interpretazione.
SENSAZIONE E PERCEZIONE NON SONO LA STESSA COSA
Sensazione È la registrazione dello stimolo da parte degli organi di senso.
Esempio La luce colpisce la retina.
Percezione Il cervello interpreta quello stimolo.
Esempio Riconosci che quella figura è il volto di una persona.
Carl Rogers e la Psicologia Umanistica
CHI ERA CARL ROGERS? Carl Rogers (1902-1987) è stato uno psicologo statunitense, fondatore dell'Approccio Centrato sulla Persona. A differenza di Freud, Rogers non pone l'accento sui conflitti inconsci, ma sulle risorse della persona. ? Parola chiave: crescita. Secondo Rogers, ogni individuo possiede una naturale tendenza a sviluppare le proprie potenzialità. Questa capacità viene chiamata:
Tendenza Attualizzante È la spinta innata dell'essere umano a: crescere; svilupparsi; migliorarsi; realizzare le proprie potenzialità.
LA TERAPIA CENTRATA SULLA PERSONA
Rogers cambia anche il modo di fare terapia. Lo psicologo non dà soluzioni, ma crea le condizioni affinché la persona possa trovare dentro di sé le proprie risposte. Lo psicologo accompagna, facilita e sostiene il percorso di crescita.
LE TRE CONDIZIONI FONDAMENTALI
Secondo Rogers, una buona relazione terapeutica si basa su tre elementi.
- Empatia
È la capacità di comprendere profondamente il punto di vista dell'altra persona. ⚠️ Attenzione: Empatia non significa provare le stesse emozioni del paziente. Significa comprendere come quella persona vive la propria esperienza.
- Accettazione Positiva Incondizionata
Lo psicologo accoglie la persona senza giudicarla. Questo non significa approvare qualsiasi comportamento, ma riconoscere il valore della persona indipendentemente dalle sue difficoltà.
- Congruenza (o Autenticità)
Lo psicologo è autentico e coerente. Non interpreta un ruolo artificiale. La relazione terapeutica deve essere genuina e trasparente.
IL SÉ
Per Rogers esistono due aspetti importanti.
Sé Reale
Come la persona percepisce sé stessa.
Sé Ideale
Come vorrebbe essere.
CONGRUENZA E INCONGRUENZA
Quando il Sé reale e il Sé ideale sono abbastanza vicini, la persona tende a vivere maggiore benessere. Quando sono molto distanti, può comparire sofferenza psicologica.
LA GESTALT
La Psicologia della Gestalt sostiene che: "Il tutto è più della somma delle singole parti." Questo significa che il nostro cervello tende a organizzare automaticamente gli stimoli in configurazioni dotate di significato.
I PRINCIPI DELLA GESTALT
- Vicinanza Gli elementi vicini vengono percepiti come appartenenti allo stesso gruppo.
- Somiglianza Gli elementi simili vengono raggruppati.
- Continuità Preferiamo percepire linee e forme continue piuttosto che frammentate.
- Chiusura Il cervello tende a completare figure incomplete.
Esempio Se un cerchio presenta una piccola interruzione, lo percepiamo comunque come un cerchio.
- Figura-Sfondo Distinguiamo automaticamente un oggetto principale (figura) dallo sfondo.
Esempio La famosa immagine che può essere vista come un vaso oppure come due profili umani.
LE ILLUSIONI PERCETTIVE
Le illusioni dimostrano che la percezione non è una copia fedele della realtà. Il cervello interpreta gli stimoli e, in alcune situazioni, può essere tratto in inganno.
Jean Piaget e lo Sviluppo Cognitivo
CHI ERA PIAGET? Jean Piaget (1896-1980) è stato uno psicologo svizzero considerato il padre della psicologia dello sviluppo cognitivo. Il suo obiettivo era capire: Come si sviluppa il pensiero del bambino? Secondo Piaget, il bambino non è un piccolo adulto, ma costruisce progressivamente le proprie conoscenze attraverso l'interazione con l'ambiente.
I CONCETTI FONDAMENTALI
Prima di studiare gli stadi, bisogna conoscere due concetti essenziali.
- Assimilazione Il bambino interpreta una nuova esperienza usando gli schemi mentali che possiede già.
Esempio Un bambino conosce i cani. Vede una mucca per la prima volta. Dice: "Cane!" Sta assimilando la nuova informazione agli schemi già esistenti.
- Accomodamento Quando gli schemi non bastano più, il bambino li modifica.
Esempio L'adulto gli spiega: "No, questa è una mucca." Il bambino crea un uovo schema mentale. Questo è l'accomodamento.
EQUILIBRAZIONE
Piaget dice che lo sviluppo nasce dall'equilibrio continuo tra: assimilazione; accomodamento.
Quando qualcosa non torna, il bambino modifica i propri schemi fino a raggiungere un nuovo equilibrio.
GLI STADI DELLO SVILUPPO COGNITIVO Piaget descrive quattro stadi.
L'ordine è sempre lo stesso.
- STADIO SENSOMOTORIO
Età: dalla nascita ai 2 anni. Il bambino conosce il mondo attraverso: movimenti, sensi, azioni. La conquista più importante
La permanenza dell'oggetto. Il bambino capisce che un oggetto continua a esistere anche quando non lo vede.
es. Nascondi una palla sotto una coperta. Un neonato molto piccolo può comportarsi come se la palla fosse sparita.
Verso la fine di questo stadio, il bambino la cerca perché sa che continua a esistere.
- STADIO PREOPERATORIO
Età: dai 2 ai 7 anni. Compare il linguaggio.
Il pensiero è ancora intuitivo e poco logico. Caratteristiche
gioco simbolico; linguaggio; egocentrismo; animismo.
EGOCENTRISMO Il bambino fatica a comprendere il punto di vista degli altri. Non significa egoismo. Significa che pensa che tutti vedano il mondo come lui.
ANIMISMO Il bambino attribuisce caratteristiche umane agli oggetti.
- STADIO DELLE OPERAZIONI CONCRETE
Età: dai 7 agli 11 anni. Compare il pensiero logico.
Ma riguarda situazioni concrete.
Il bambino acquisisce conservazione;
classificazione; seriazione. CONSERVAZIONE
Capisce che una quantità non cambia solo perché cambia la forma del contenitore. Esempio
Versi la stessa acqua in un bicchiere alto e stretto. Il bambino comprende che la quantità è identica.
- STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI
Età: dagli 11-12 anni in poi. Compare il pensiero astratto. L'adolescente riesce a: formulare ipotesi;
ragionare sul possibile; usare il pensiero scientifico;
pianificare.
Lev Vygotskij e lo sviluppo cognitivo
CHI ERA VYGOTSKIJ? Lev Vygotskij (1896-1934) è stato uno psicologo russo. A differenza di Piaget, sosteneva che lo sviluppo cognitivo dipende fortemente dall'ambiente sociale e culturale. ? Parola chiave: interazione sociale. Secondo Vygotskij il bambino non impara da solo, ma cresce grazie alla relazione con gli altri.
IL RUOLO DELL'AMBIENTE
Per Vygotskij: genitori; insegnanti; educatori; coetanei; hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo. l'apprendimento nasce attraverso il dialogo e la collaborazione
LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE (ZSP)
È il concetto più importante di Vygotskij.
Definizione
La Zona di Sviluppo Prossimale è la distanza tra: ciò che il bambino sa fare da solo; ciò che riesce a fare con l'aiuto di una persona più competente.
Esempio
Una bambina di 6 anni non riesce da sola a risolvere un problema di matematica. Con l'aiuto dell'insegnante ci riesce. Quel compito si trova nella sua Zona di Sviluppo Prossimale.
LO SCAFFOLDING
Lo scaffolding (letteralmente "impalcatura") è il sostegno fornito dall'adulto o da una persona più esperta. All'inizio l'aiuto è maggiore. Poi viene ridotto gradualmente. L'obiettivo è rendere il bambino autonomo.
IL LINGUAGGIO
Per Vygotskij il linguaggio è uno strumento fondamentale dello sviluppo cognitivo. Attraverso il linguaggio il bambino: organizza il pensiero;
pianifica le azioni; risolve problemi.
IL LINGUAGGIO INTERIORE
All'inizio il bambino parla ad alta voce mentre svolge un compito. Con la crescita quel linguaggio diventa interno. È il linguaggio interiore, che aiuta a riflettere e a guidare il comportamento.
John Bowlby e la Teoria dell'Attaccamento
CHI ERA BOWLBY?John Bowlby (1907-1990) è stato uno psichiatra e psicoanalista inglese. È considerato il fondatore della Teoria dell'Attaccamento. Il suo obiettivo era capire: Perché il legame tra il bambino e il caregiver è così importante per lo sviluppo? ? Parola chiave: attaccamento.
CHE COS'È L'ATTACCAMENTO? L'attaccamento è un legame affettivo stabile e duraturo che il bambino sviluppa con la figura che si prende cura di lui (caregiver), generalmente la madre, ma può essere anche il padre o un'altra figura significativa. Questo legame ha una funzione evolutiva: garantire protezione, sicurezza e sopravvivenza.
LA BASE SICURA
Questo è forse il concetto più importante di Bowlby. La figura di attaccamento rappresenta una base sicura. Cosa significa? Il bambino:
si allontana per esplorare l'ambiente;
se prova paura o disagio torna dal caregiver;
una volta rassicurato riprende l'esplorazione.
? Il caregiver è contemporaneamente un porto sicuro e una base da cui partire.
I MODELLI OPERATIVI INTERNI
Secondo Bowlby, dalle prime relazioni il bambino costruisce dei modelli operativi interni. Sono rappresentazioni mentali che riguardano:
sé stesso;
gli altri; le relazioni.
Questi modelli influenzano il modo in cui vivremo le relazioni anche in età adulta.
Esempio Un bambino che sperimenta un caregiver affidabile tenderà a sviluppare fiducia negli altri e in sé stesso.
LA SEPARAZIONE DAL CAREGIVER
Bowlby osservò che una separazione prolungata o traumatica dalla figura di attaccamento può avere conseguenze sullo sviluppo emotivo e relazionale. È importante però ricordare che non ogni separazione provoca automaticamente un disturbo: molto dipende dalla qualità delle relazioni e dal contesto.
Mary Ainsworth e la Strange Situation
Mary Ainsworth collaborò con Bowlby e sviluppò una procedura sperimentale molto famosa: La Strange Situation
È un'osservazione strutturata del comportamento di bambini tra i 12 e i 18 mesi. Durante la prova si osservano: l'esplorazione dell'ambiente;
la separazione dal caregiver; il ricongiungimento.
L'obiettivo è comprendere la qualità dell'attaccamento.
I QUATTRO STILI DI ATTACCAMENTO
- Attaccamento Sicuro Il bambino: esplora l'ambiente; usa il caregiver come base sicura; protesta moderatamente alla separazione; si calma facilmente quando il caregiver ritorna. ? È lo stile considerato più adattivo.
- Attaccamento Insicuro Evitante
Il bambino: sembra molto autonomo; evita il contatto con il caregiver al ritorno; mostra poche emozioni. In realtà il disagio può essere presente, ma viene poco espresso.
- Attaccamento Insicuro Ambivalente (o Resistente)
Il bambino: è molto ansioso; esplora poco; protesta intensamente alla separazione; al ritorno cerca il caregiver ma allo stesso tempo può rifiutarlo o mostrarsi arrabbiato.
- Attaccamento Disorganizzato
È caratterizzato da comportamenti contraddittori e disorientati Il bambino può:avvicinarsi e poi bloccarsi; mostrare paura verso il caregiver; avere comportamenti confusi. È uno stile che può essere associato a esperienze di grave trascuratezza o trauma, ma non è automaticamente sinonimo di maltrattamento.