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10 - Linguaggio e lateralizzazione - Coggle Diagram
10 - Linguaggio e lateralizzazione
Linguaggio: introduzione
Caratteristiche generali del linguaggio
Permette di produrre un numero illimitato di frasi combinando un vocabolario finito
Trasmette informazioni tramite una serie complessa di segnali
Paragonabile al codice genetico: da un set finito produce output illimitati
Requisiti per la comunicazione linguistica
Chi trasmette e chi riceve devono avere sistemi per produrre e comprendere il segnale
Richiede un flusso informativo che coinvolge gran parte del cervello
Abilità fondamentali della comunicazione verbale
Acquisizione di informazioni sensoriali (uditive e visive)
Interpretazione ed elaborazione delle informazioni
Coordinazione dell'attività motoria per vocalizzazione o scrittura
Linguaggio negli animali
Api e uccelli: comunicazione con caratteristiche stereotipate (danza delle api, canto degli uccelli)
Scimpanzè: Gua apprese gesti e comprensione di comandi verbali
Bonobo Panbanisha (Savage-Rumbaugh, metà anni '80): uso di tastiera per frasi grammaticali
Tuttavia non tutti i linguisti concordano che l'uso dei simboli da parte delle scimmie sia vero linguaggio
Caratteristiche peculiari del linguaggio umano
Creatività: capacità di creare e capire infinite frasi tramite regole grammaticali
Forma: uso infinito di un numero limitato di suoni
Contenuto: può raffigurare idee astratte, indipendenti dalle situazioni contingenti — a differenza della comunicazione gestuale
Uso: mezzo di comunicazione sociale, ogni atto linguistico persegue uno scopo sociale
ASL (American Sign Language)
È un vero linguaggio, sebbene di natura visuo-spaziale
Mediato dalle stesse strutture cerebrali che elaborano i linguaggi verbali
Lateralizzazione: introduzione
Definizione: localizzazione di una funzione principalmente in uno o nell'altro emisfero cerebrale
Importanza: una corretta lateralità è fondamentale per il normale sviluppo; errori nel processo producono difetti variabili per complessità dell'organismo, fase colpita, organo interessato
Basi biologiche
Si basa su espressione asimmetrica dei marker molecolari
Si verifica molto precocemente: nei vertebrati prima della gastrulazione
Completamento nell'uomo
Termina con la presa di coscienza dello schema corporeo e della propria lateralità
Capacità di reversibilità spaziale e del pensiero: intorno ai 7-8 anni
Sviluppo della lateralizzazione — tempi dibattuti
Alcuni: già presente a 4 mesi
Altri: compare con la fine della mielinizzazione (4-5 anni)
Consapevolezza della lateralità (destrimane vs mancino): legata allo sviluppo cognitivo della seconda infanzia (6-12 anni)
Funzioni coinvolte
Fonda l'equilibrio, la coordinazione oculo-motoria e le abilità di scrittura (5-6 anni)
Lateralizzazione manuale: si rileva su braccia-mani, gamba-piede, occhio e orecchio
Può essere certa o incerta (destro certo, sinistro certo, destro incerto, sinistro incerto)
Otto stati della lateralizzazione manuale
Destra
Sinistra
Crociata naturale: arti superiori controlaterali rispetto agli inferiori
Mista naturale: destra o sinistra a seconda delle azioni
Ambidestra naturale: stessa tendenza e abilità nei due arti
Contrariata: raramente destra contrariata
Con interferenze
Destra orientata a sinistra (raramente sinistra orientata a destra)
Anatomia del linguaggio
Area di Broca
Scoperta da Paul Broca dopo l'autopsia del paziente "Tan"
Localizzazione: corteccia cerebrale inferiore sinistra, davanti alla corteccia motoria primaria
Ruolo: produzione del discorso
Area di Wernicke
Localizzazione: prima circonvoluzione temporale sinistra
Ruolo: comprensione del linguaggio (centro uditivo-verbale)
Altre regioni coinvolte nell'elaborazione del linguaggio
Fascicolo Arcuato: connette l'area di Broca a quella di Wernicke
Network frontale, parietale e temporale sinistro: organizzazione sintattica
Regioni motorie e somato-sensoriali: coordinazione dei muscoli bucco-facciali per la produzione linguistica
Lateralizzazione: linguaggio
Le capacità linguistiche dipendono dall'integrità di aree nelle cortecce associative dei lobi temporale e frontale
Nella stragrande maggioranza delle persone le funzioni linguistiche sono lateralizzate nell'emisfero sinistro
Emisfero destro: specializzato nell'analisi di suoni, ampiezza, timbro e aspetti della musica
Distribuzione delle funzioni linguistiche
Corteccia temporale sinistra: collegamenti tra suoni delle parole e significati
Corteccia frontale sinistra: circuiti motori per la produzione di discorsi sensati
Emisfero destro: controlla il contenuto emotivo/affettivo del linguaggio
Nel 65% degli individui il planum temporale sinistro è più grande del destro
Confronto tra i due emisferi
Emisfero sinistro: verbale (nomina e definisce), dominanza cognitiva, capacità verbali e prassiche, elaborazione simbolica e analitica
Emisfero destro: non verbale (conscio della realtà ma incapace di descriverla verbalmente), dominanza emotiva, elaborazione spaziale e percettiva, aspetti prosodici e linguaggio figurato
Quattro commessure collegano i due emisferi
Corpo calloso, commessura anteriore, massa intermedia, commessura ippocampale
Split brain (cervello diviso)
Intervento chirurgico (Bogen): recisione di tutte e quattro le vie di connessione interemisferica
Ha permesso di scoprire la specificità emisferica nelle sotto-funzioni del linguaggio
Studio di Gazzaniga (1967): la partecipante disse "ART" (parola vista dall'emisfero sinistro, verbale) ma indicò con la mano sinistra "HE" (parola vista dall'emisfero destro, che controlla la mano sinistra)
Corpo calloso: permette l'unificazione dell'informazione elaborata diversamente da ciascun emisfero, realizzando la complementarità corticale
Nel cervello diviso le informazioni non possono essere integrate
Lateralizzazione manuale e cerebrale — dati
Destrimani (90% della popolazione): 96% linguaggio a sinistra, 4% a destra
Mancini (10% della popolazione): 70% linguaggio a sinistra, 15% a destra, 15% bilaterale
Quindi lateralizzazione manuale non è necessariamente correlata a quella cerebrale
Lo sviluppo neuromotorio integra le conoscenze in nuovi schemi che superano la somma delle singole competenze (es. coordinazione oculo-motoria)
Mancinismo
Dominanza laterale corporea sinistra, per lo più corrispondente alla dominanza cerebrale dell'emisfero destro
Possibili tipicità in motricità, linguaggio, inseguimento percettivo, coordinamenti senso-motori, orientamento spaziotemporale
Quattro categorie
Puro ad alta fluidità verbale: dominanza sinistra a tutti gli arti, senza interferenze, alte funzioni esecutive e alta fluidità verbale
Puro a bassa fluidità verbale: come sopra ma con bassa fluidità verbale
Parziale: dominanza tendenzialmente sinistra con possibili forme miste/interferenze, funzioni esecutive non perfette
Disprassico: dominanza tendenzialmente sinistra con interferenze, disprassie diffuse e bassa fluidità verbale
Dislateralità
Condizione di mancata, ritardata o anomala dominanza laterale
Si manifesta come: dominanza contrariata, con interferenze, orientata, in ritardo fisiologico
Si profila intorno ai 3 anni, riconoscibile dopo i 5 anni
Fattore essenziale di disturbi delle funzioni esecutive: motricità, percezione, linguaggio, apprendimenti
Lateralizzazione: evidenze sperimentali
Ascolto dicotico
Tecnica per lo studio delle asimmetrie emisferiche, dell'attenzione e della coscienza
Procedura: sillaba all'orecchio destro (soggetto ripete), sillaba all'orecchio sinistro (ripete), sillabe diverse simultanee ai due orecchi
Risultati nei destrimani
Stimoli verbali: tendono a riportare meglio quelli presentati all'orecchio destro (→ emisfero sinistro)
Stimoli non verbali (es. toni musicali): meglio quelli dall'orecchio sinistro (→ emisfero destro)
Nei soggetti sani il corpo calloso trasferisce l'informazione all'altro emisfero in pochi millisecondi; nei soggetti split brain ciò non avviene
Conferma l'ipotesi della specializzazione emisferica
Test di Wada (dell'amital sodico)
Somministrazione di amobarbitale di sodio (anestetico blando) in una delle due arterie carotidi interne
Il farmaco viene iniettato in un emisfero alla volta
L'anestetico azzera momentaneamente qualsiasi funzione linguistica in quell'emisfero → permette di valutare l'emisfero non anestetizzato
Iniezione all'emisfero sinistro: il paziente sperimenta gravi disturbi del linguaggio, fino all'impossibilità di capire o esprimersi
Dato significativo: anche senza poter parlare, i pazienti spesso possono ancora cantare
Perché i network della percezione musicale sono prevalentemente nell'emisfero destro, mentre quelli della lingua parlata/scritta/ascoltata nell'emisfero sinistro