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POLIPI UTERINI E POLIPI CERVICALI - Coggle Diagram
POLIPI UTERINI E POLIPI CERVICALI
DEFINIZIONE GENERALE E TIPOLOGIE
neoformazioni fibroepiteliali prevalentemente benigne
POLIPI CERVICALI
originano dalla mucosa endocervicale o dalla giunzione squamo-colonnare
POLIPI ENDOMETRIALI
originano dalla mucosa del corpo uterino
EPIDEMIOLOGIA ED EZIOPATOGENESI (POLIPI CERVICALI)
EPIDEMIOLOGIA
incidenza massima tra 40 e 50 anni
più frequenti nelle pluripare
EZIOPATOGENESI
stimolo irritativo cronico (flogosi, cervicite cronica, esposizione al ph acido vaginale)
ipertrofia progressiva della mucosa con infiltrato infiammatorio stromale
ANATOMIA PATOLOGICA
MACROSCOPIA
formazioni singole o multiple (da pochi mm a 2-3 cm)
peduncolate o sessili, colore rosa/rosso-vinoso (ricca vascolarizzazione)
consistenza molliccia, frequentemente ulcerati e sanguinanti
MICROSCOPIA
stroma fibroso povero di cellule e ricco di vasi (decidualizzazione in gravidanza)
epitelio cilindrico monostratificato con ghiandole mucipare ramificate
frequenti fenomeni di metaplasia squamosa
degenerazione maligna rara (0,2-0,4%: carcinoma squamocellulare o adenocarcinoma)
MANIFESTAZIONI CLINICHE
ASINTOMATICI
riscontro occasionale durante la visita ginecologica
SINTOMATICI
modesta leucorrea mucosa
perdite ematiche di scarsa entità (frequente spotting post-coitale)
DIAGNOSI
ESAME SPECULARE
evidenzia il polipo sporgente dall'orifizio uterino esterno (oue)
ECOGRAFIA TRANSVAGINALE
utile per polipi endocervicali (struttura iperecogena con alone mucoso anecogeno)
ENDOCERVICOSCOPIA
conferma diagnostica per visualizzazione diretta nel canale endocervicale
TERAPIA
FORME PEDUNCOLATE
asportazione per torsione con pinza ad anelli (rimozione completa del peduncolo)
FORME SESSILI / ENDOCERVICALI
resezione alla base con ansa diatermica sotto visione isteroscopica
PROGNOSI E RECIDIVE
rischio di recidiva a distanza se persiste lo stimolo irritativo cronico