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L'URSS DA BREZNEV A GORBACEV E LA FINE DEL SOCIALISMO REALE (parte 1) …
L'URSS DA BREZNEV A GORBACEV E LA FINE DEL SOCIALISMO REALE (parte 1)
Era Brežnev (1964–1982)
Dottrina Brežnev – “sovranità limitata”
Ogni deviazione dal modello socialista nei Paesi del Patto di Varsavia è considerata una minaccia per l’intero blocco
Giustifica interventi militari sovietici:
Cecoslovacchia 1968
fine della “pericolosa iniziativa reazionaria”
Afghanistan 1979
Situazione interna
Aumento del controllo repressivo
Persecuzione dei dissidenti:
Aleksandr Solženitsyn espulso nel 1970
Stagnazione economica
e irrigidimento burocratico-autoritario
L’ascesa di Gorbačëv (1985)
Caratteristiche del nuovo leader
54 anni, non coinvolto nello stalinismo
Intende riformare radicalmente il sistema sovietico
Limite strutturale del sistema
Il socialismo reale è definito “irriformabile”:
Le riforme accelerano la dissoluzione dell’URSS
Le riforme di Gorbačëv
Riforme politiche
Introduzione di un
pluralismo limitato
pur in un sistema a partito unico
Elezioni 1989 con candidature multiple
Elezione di dissidenti come Andrej Sacharov al Soviet Supremo
Glasnost (trasparenza)
Libertà di espressione, dibattito pubblico, critica
Visione utopistica, incompatibile con la rigidità del sistema:
Perestrojka (ristrutturazione)
Liberalizzazioni economiche limitate
Incentivo a piccole iniziative private
Politica estera di Gorbačëv
Ripresa del dialogo con l’Occidente
Incontri con Reagan:
Reykjavik (1986)
Washington (1987)
accordo sulla riduzione degli armamenti missilistici
Ginevra (1985)
Ritiro dall’Afghanistan
(1988)