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L'UFFICIALE AVVIO DEL PROCESSO DI UNIFICAZIONE EUROPEA (parte 1) -…
L'UFFICIALE AVVIO DEL PROCESSO DI UNIFICAZIONE EUROPEA (parte 1)
Contesto storico-politico dopo la Seconda guerra mondiale
Obiettivo: creare intese che permettessero all’Europa di avere voce in un mondo dominato da USA e URSS
Principali promotori dell’idea europeista: Spinelli, Rossi, Churchill, Schuman, Monnet, Adenauer, De Gasperi
Diffusa consapevolezza tra intellettuali e politici della necessità di superare le divisioni che avevano causato le guerre mondiali
Ostacolo principale: la
gelosa difesa della sovranità nazionale
da parte degli Stati
L’Europa esce dal conflitto indebolita e non più potenza mondiale, ma ancora “
culla dell’identità occidentale
”
Il Manifesto di Ventotene (1940-1941)
Scritto da
Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi
durante il confino
Idea centrale: superare gli Stati nazionali e costruire una
Europa libera e unita
Considerato l’atto fondativo del movimento europeista
L’unificazione europea è vista come parte integrante della lotta antifascista:
“un valore etico alternativo all’egemonia della violenza nazifascista”
Il primo passo: il Consiglio d’Europa (1949)
Creato per discutere questioni di interesse comune
Primo tentativo di cooperazione, ma limitato dalla difesa delle sovranità nazionali
La CECA (1951) – Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio
Paesi aderenti
Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo
Significato politico
Eliminazione del contenzioso sui bacini carboniferi
Schuman: la solidarietà produttiva avrebbe reso
“qualsiasi guerra tra Francia e Germania non solo impensabile ma anche materialmente impossibile”
Pacificazione dell’asse
Francia-Germania
Motivazioni
La ripresa economica post-bellica e il Piano Marshall favoriscono la cooperazione
Obiettivo: gestione collettiva di carbone e acciaio, settori strategici