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STORIA GRECA, Casi come Citera e Mileto è possibile individuare delle…
STORIA GRECA
- IL PROBLEMA DELLE ORIGINI
- storia greca: quando iniziare?
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- i greci e il loro passato
Differenza tra la ricostruzione che si deve ai moderni della storia più antica dell'area egea e la percezione che i Greci ebbero del loro passato
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Passato glorioso ma che i Greci non colsero con esattezza nè l'articolazione culturale nè la profondità cronologica che si deve alla ricostruzione moderna
- il contesto geografico e culturale
Il Mediterraneo di cui la Grecia è parte integrante è un'area alla quale la tendenza alla mobilità e alla migrazione sono connatturate
Ne deriva l'interazione culturale e mescolanza etniche sono elementi caratterizzanti l'ambiente mediterraneo
Ci sono vari modi
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Al commercio allo scambio, al dono
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Circolazione di idee
È il risultato di un'intensa elaborazione interna alla quale si sommato contributo di apporti esterni
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Nel Vicino Oriente l'età del Bronzo era dominata da culture superiori sviluppatesi in
1.Egitto
2.Mesopotamia
3.Siria e Palestina
4.Anatolia
Organizzazioni statali e imperiali erano formate in queste aree nel III Millennio e avevano dato luogo a un complesso sistema di relazioni alleanze e contatti che includeva il controllo delle rotte di comunicazione e di approvvigionamento di materie prime all'interno del Mediterraneo
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- la Grecia nell'Antic Età del Bronzo
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- la formazione dello stato di Creta: fase protopalaziale (1900-1700)
2.2 i palazzi
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Evoca l'idea di un re di una regina e a Evans risale l'idea che i palazzi cretese fossero la residenza dinastia del resacerdote che stava a capo di una struttura di potere
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I palazzi Minoici sono visti come centro di piccoli stati territoriali che controllavano singole regioni e le loro risorse sulla base di un ordinamento politico, economico e sociale gerarchizzato
L'amministrazione palaziale sfruttava una sofisticata tecnica di monitoraggio delle attività economiche fondata sull'apposizione di sigilli sui beni controllati da palazzo
Impronte di tali sigilli, impresse su argilla costituiscono una documentazione per ricostruire i modi di quella amministrazione
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Era in grado di accumulare un surplus di prodotti agricoli e di produrre beni di prestigio in una grande varietà di materiale: i sigilli in pietra dure, gioielli, ceramica policroma e armi da parata.
Tipiche aree di culto della fase protopalaziale sono i santuari delle vette: svolsero un ruolo importante nella formazione di un'identità politica e sociale condivisa
Citare l'assenza a Creta di una tendenza militaristica: indicano come nell'isola si fosse formata una comunità sostanzialmente unitaria
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2.2. Cnosso, Mallia, Festòs
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- lo stato a Creta nella Tarda Età del Bronzo: la fase neopalaziale (1700-1425)
3.1 i nuovi palazzi
La fase protopalaziale e neopalaziale mostrano delle differenze nell'organizzazione delle rispettive entità politiche a carattere statale
Ricostruzione dei palazzi già esistenti--> si assiste
all'edificazione di nuovi e alla proliferazione in tutta l'isola di edifici monumentali.
Omogeneità culturale--> sviluppo civile che include la diffusione della scrittura sillaba Lineare A e la partecipazione al commercio internazionale sono gli elementi distintivi di questa fase.
Per spiegare la grande omogeneità culturale raggiunta sa Creta--> ovvio risultato dell'egemonia politica di Cnosso sul resto dell'Isola
1.ipotesi: presuppone l'esistenza di una moltitudine di piccole entità politiche indipendenti l'una dall'altra ma animate sa un forte spirito di emulazione
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- Ipotesi: vede una serie di stati territoriali si una certa ampiezza ideologicamente legati a Cnosso
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Un ruolo importante deve avere svolto la capacità da parte dei gruppi dirigenti di manipolare l'attività religiosa.
Influenza di Cnosso in tutte le sfere della cultura materiale:
- Metallurgia
- Lavorazione dell'avorio, della pietra e della faïence raggiungono un livello di perfezione eguagliato
È stato notato che i migliori prodotti di questo artigianato sono stati rinvenuti subcontinente, nelle tombe a fossa di Micene.
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- LA GRECIA MICENEA: FORMAZIONE, SOCIETA', ORGANIZZAZIONE
- la Media Età del Bronzo e la formazione della civiltà micenea
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Il sito di Kolona nell'isola di Egina--> mostra caratteristiche anomale rispetto a ciò che è noto per il continente in questo periodo
In primo luogo: si distingue per un possente circuito di fortificazioni--> non ha eguali in Grecia nella stessa fase
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In secondo luogo: per una tomba che presenta
caratteristiche che anticipano quelle delle tombe a fossa di Micene e databile alla Media Età del Bronzo II.
La tomba conteneva i resti di un inumano di sesso maschile e di età giovanili, il cui corredo funebre comprendeva armi, un diadema d'oro e materiale ceramico di straordinaria qualità importato da Creta e dalle Cicladi.
Tale concentrazione di ricchezza, la connotazione guerriera e la presenza di materiali di importazione sono insolite per questa fase, e di grande interesse è il fatto che in un contesto geografico continentale numerosi elementi riportino a Creta e alle Cicladi
Ulteriore e significativa conseguenza è che da qui potrebbero prendere le mosse i comportamenti funerari scelti dall'alimentazione politica e sociale sepolta nelle tombe a fossa di Micene: Egina--> modello sociale imitato dalle più antiche élites dell'Argolide
Micene: riferimento alla civiltà che fiorì sul continente greco nella Tarda Età del Bronzo tra 1600 e il 1070.
Le scoperte e le ricche tombe a fossa che nel 1876 portò in luce a Micine, fecero grande scalpore e dimostrarono che quei luoghi corrispondevano a importanti centri dell'età del Bronzo
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Emergono in Argolide e nel Peloponneso, gruppi dirigenti che si connotano tramite caratteristiche guerriere e ostentazione di ricchezza mostrano la capacità di acquisire materie prime da un’area geografica molto vasta che va dal Baltico al Vicino Oriente, a Creta e alle Cicladi.
le tombe a fossa di Micene sono tombe “reali”
delle élites alle quali si deve la formazione della civiltà micenea.
lo dimostra il fatto che per secoli dopo la sua costruzione il Circolo A venne monumentalizzato, circondato da un parapetto in pietra e inserito all'interno delle mura della città--> a significare
l'importanza che nel XII sec. l'èlite al potere nel maggiore centro dell'Argolide riconosceva agli antenati.
L’uso del termine “miceneo” ha senza dubbio favorito l’idea che fosse arrivato nel paese un gruppo etnico ben definito
ipotesi non trova né supporto archeologico né linguistico vi furono numerosi stimoli che favorirono la formazione della cultura materiale micenea (tra questi l’apporto della Creta minoica)
L'ipotesi su come si sono formate l'èlites delle tombe a fossa che esse furono capaci di accaparrarsi il controllo del flusso di materie prime che dall’Oriente e dall’Occidente confluiva nell’Egeo su questa capacità svilupparono il loro potere politico
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La civiltà micenea non può essere intesa come una realtà monolitica
essa mostra delle varianti nell’assetto territoriale
Il regionalismo però si sviluppa all’interno di una grande omogeneità culturale e di un marcato conservatorismo
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2.1 economia palaziale
Il sistema palaziale
un’organizzazione economica fondata sulla
centralizzazione delle risorse e amministrata da un corpo burocratico
Si deve a Finley nel 1954 la descrizione dell’economia palaziale in termini redistributivi mentre sulla sua teorizzazione per il mondo antico risale a Polanyi nel 1957 ritiene che il funzionamento economico dello stato è fondato sulla distribuzione di beni di carattere primario in cambio di prestazioni lavorative
altra ipotesi, anche se non generalmente accettata, è quella di Renfrew 1972: il ruolo redistributivo dei palazzi è finalizzato alla circolazione e diffusione di beni non dappertutto disponibili
non è accettata: mancanze di ritrovamenti di tavolette di Lineare B di tracce di prodotti agricoli specializzati
Il rapporto istituzionale tra palazzi e singole comunità è poco definito: i palazzi erano considerati senza dubbio le istituzioni di riferimento per le comunità rurali circostanti
quanto all’accentramento della ricchezza, i siti palaziali si trovavano su nodi delle rotte di percorrenza del Mediterraneo
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strategie che consentirono alle èlites micenee di mantenere il controllo delle risorse economiche, le redistribuzioni di forma di elargizione di prodotti agricoli
fu molto importante anche il monopolio della sfera religiosa--> controllo dell’apparato legato alle offerte alle divinità
L’acquisizione di beni di prestigio e il monopolio della loro distribuzione erano essenziali per il funzionamento del sistema palaziale: mantenevano salda l’immagine del potere e permettevano di competere con stati rivali e di avere accesso ai circuiti diplomatici creati dai potenti stati del Mediterraneo orientale
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2.2 gerachia sociale
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Hequetas = schiavi, compagni del re
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sfera religiosa
nelle tavolette erano riportate 30 divinità maschili e femminili tra cui Zeus, Era, Poseidone, Dioniso
- Creta nella Tarda Età del Bronzo
distruzione di Cnosso
corrisponde al decollo delle strutture palaziali continentali e alla fase di massima espansione culturale commerciale micenea in Egeo come nel resto del Mediterraneo e del Vicino Oriente
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- LA GRECIA MICENEA: ESPANSIONE E CROLLO
- espansione micenea e la terra di Ahiyawa
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- un' età oscura, un'età eroica o altro?
1.1 storia degli studi
trasmette l’idea di una fase di regresso, che ha inizio nel XII sec. e fine VIII sec. --> momento di formazione della polis definizione introdotta alla fine dell'Ottocento
Le età oscure segnavano la fine dell’età
micenea e l’inizio di un periodo “senza storia” fase di povertà, ristagno e isolamento culturale nel corso del Novecento la visione delle Dark Ages cominciò a cambiare:
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Casi come Citera e Mileto è possibile individuare delle colonie minoiche, dei centri cioè in cui la cultura materialecpuò essere definita minoica e si può presupporre la presenza stabile di unbnucleo proveniente da Creta
In altri casi, laddove elementi minoici appaiono essere stati assorbiti all'interno di un contesto culturale diverso è difficile ricostruire in quali termini si sviluppo il rapporto con Creta.
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