il manifesto di filippo tommaso marinetti, "il teatro di varietà", sancisce l'avvio del movimento futurista, che nel teatro contribuì all'esplosione della quarta parete, all'elemento della spettacolarità fine a se stessa ( come elemento di schock), e una nuova e ricercata interazione con il pubblico. Artisti-scenografi come giacomo balla implementano novità al teatro, come l'uso di marionette, manichini, la luce associata al suono, una nuova dinamicità