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1 - Che cos'è la psicologia del lavoro - Coggle Diagram
1 - Che cos'è la psicologia del lavoro
Il concetto di lavoro
Etimologia
Dal latino "labor" = fatica, quindi sofferenza, pena, dolore
Ma dalla radice sanscrita "labh-" = afferrare, quindi orientare volontà e desiderio
Di conseguenza: attività che implica sforzo per raggiungere un obiettivo
Definizione generale
Esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine
Legata a movimento, trasformazione e finalizzazione
Definizione riferita all'uomo
Processo dinamico: applicazione delle potenzialità psicofisiche per produrre beni/servizi
Doppio cambiamento: trasforma l'oggetto del lavoro e il soggetto che lo compie
Il soggetto esprime risorse fisiche, intellettuali ed emotive, perché nello scambio con l'ambiente sviluppa capacità altrimenti sopite
Quindi è strumento di sviluppo sia individuale che collettivo
Evoluzione storica del concetto
XII-XIII sec. (Medioevo): lavoro = servitù, fatica fisica del servo della gleba
Società borghese: lavoro = manodopera artigianale e commercio, quindi base della libertà individuale e dell'emancipazione
Dal XV sec. (capitalismo): lavoro = rapporto dipendente, subordinazione al proprietario di bottega/fabbrica
XVII sec. (rivoluzioni): il lavoratore acquisisce un profilo sociale, per questo nasce la cultura del lavoro fondata su autorealizzazione e identità
Nuovo millennio: organizzazione sempre più articolata e mutevole, il concetto si allontana da appartenenza/sicurezza verso individualismo e precarietà
Sintesi
Il lavoro è un processo multideterminato e carico di significati simbolici (individuali e collettivi)
Va oltre la semplice azione, perché coinvolge il contesto socio-culturale, gli stili organizzativi e i processi intrapsichici e relazionali
Analizzarlo come interazione con il contesto permette di studiare valori, norme e modelli di comportamento di un ambiente culturale e produttivo
Approcci allo studio del lavoro
Il lavoro è stato analizzato da diverse discipline, ciascuna con un proprio punto di vista
Giurisprudenza
Studia il lavoro dal punto di vista regolativo-formale: valorizzazione e tutela del lavoratore
La Costituzione pone il lavoro alla base della Repubblica, quindi va tutelato in tutte le sue forme
Il Codice Civile lo definisce come attività produttiva di ricchezza erogata alle dipendenze di altri
Include: rapporto lavoratore-datore, previdenza, assistenza sociale, sindacato, sciopero
Economia
Il lavoro è fattore di produzione, visto dal punto di vista dell'impresa
Focus su domanda-offerta: prezzi, salari e produttività influenzano il mercato
Tesi fondamentale: la retribuzione dipende dal rapporto offerta/domanda di lavoro
Filosofia
Mondo antico: accezione negativa (Senofonte = sacrificio, Aristotele = ostacolo all'intelligenza, Cicerone = distrazione)
Protestantesimo: valore etico, Lutero lo definisce "servizio divino", Calvino ne esalta le potenzialità ascetiche
Illuminismo e idealismo: lavoro esaltato come valore morale e sociale (Voltaire, Fichte)
Hegel: dignità umana legata al lavoro come strumento di socialità
Marxismo: attività finalistica, ma nella società capitalistica genera alienazione, perché l'uomo diventa ingranaggio
Scuola di Francoforte: analizza l'alienazione e propone il superamento dell'organizzazione capitalistica
'900: Croce (tratto distintivo del vivere umano), Jaspers (via per la coscienza di sé)
Religione
Chiesa Cattolica: il lavoro realizza l'uomo, perché trasforma la natura e sé stessi
Enciclica Laborem exercens (Giovanni Paolo II, 1981): condanna totalitarismo e utilitarismo che impediscono lo sviluppo
Antropologia
Analizza come i modelli culturali influenzano la concezione del lavoro e dell'organizzazione
Non esiste una visione universale: diversi modi di concepire divisione dei ruoli, individualismo-collettività
Le organizzazioni sono lette come culture con valori, norme e regole che producono un'identità culturale propria
Medicina del lavoro
Si occupa dei danni psicofisici legati al lavoro: infortuni (causa occasionale) e malattie professionali (causa diretta)
Patologia del lavoro: studia gli effetti dannosi di mestieri e ambienti specifici
Igiene del lavoro: prevenzione di malattie, infortuni e invalidità
5 categorie di danno: da fatica, cause fisiche, cause chimiche, polveri, agenti infettivi/parassitari
La promozione della salute fisica e mentale è terreno condiviso con la psicologia del lavoro
Sociologia
Sociologia del lavoro: studia formazione, orientamento, qualità del lavoro e conseguenze dell'organizzazione (automazione, alienazione)
Sociologia manageriale: si occupa della pratica professionale, con focus su produttività, efficienza e profitto
Limite della sociologia: ha guardato solo il livello macrosociale, trascurando la dimensione "micro" delle pratiche lavorative
Proprio questa dimensione micro è stata ripresa dalla Psicologia del Lavoro di stampo culturale
L'oggetto della Psicologia del Lavoro
Definizione: branca della psicologia che esplora i significati del lavoro per l'uomo
Studia i processi intrapsichici, interpersonali, di ruolo e organizzativi nei contesti lavorativi
Focus sull'ambiente organizzativo
È il luogo in cui si esercita l'essere professionale, quindi va analizzato nelle sue varianti distintive
Prima variante: le condotte lavorative
Comportamenti legati a compiti, mansioni e ruoli, influenzati da richieste dell'organizzazione e aspettative delle persone
L'individuo non agisce in un vuoto sociale, perché è influenzato da tre sistemi:
Sistema tecnico: relazioni uomo-macchina-ambiente
Sistema sociale interno: relazioni con colleghi e gruppi della stessa comunità professionale
Sistema sociale esterno: contesto socio-culturale, eventi di vita, risorse e relazioni esterne
Indicatori per analizzare le condotte: socializzazione, prestazioni, apprendimento, leadership, cooperazione/competizione
Seconda variante: i processi psicologici e psicosociali
Processi consapevoli e non che sottendono le condotte lavorative e possono facilitarle o ostacolarle
Dimensioni socio-cognitive: motivazione, coinvolgimento, conflitto, frustrazione, vissuti di ruolo, atteggiamenti
Include anche la tendenza all'integrazione o alla differenziazione
Terza variante: le forme di interazione persona-contesto
L'uomo interagisce con altri individui in un sistema che influenza e viene influenzato da altri sistemi
Concetti chiave: cultura organizzativa, clima organizzativo, stress, burnout, mobbing
Sintesi: la PdL analizza l'interazione individuo-attività lavorativa
L'individuo è visto come operatore che svolge un compito in una specifica organizzazione
Due vertici di osservazione paralleli:
Lato organizzazione: prescrizioni del compito/ruolo, condizioni di esecuzione, ambiente tecnico-fisico-sociale, tecnologie
Lato persona: agente che progetta alternative, subisce effetti intra/extralavorativi, prova emozioni, costruisce relazioni
Tre campi di azione della PdL
Formazione: spazio di riflessione sul comportamento organizzativo, per auto-elaborazione e ricerca di soluzioni
Counseling/coaching: centrato sul self-empowerment, per auto-conoscenza e promozione personale (include orientamento professionale)
Sviluppo organizzativo: strumenti come selezione e valutazione del personale, per favorire crescita e consapevolezza dentro/fuori l'organizzazione
Lo "psicologo del lavoro": tra ruolo e funzione
Definizione: specialista delle funzioni connesse a selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane
Non esiste un riconoscimento ufficiale del titolo, è una terminologia descrittiva
Requisiti per esercitare
Laurea Magistrale in Psicologia
Tirocinio annuale post-lauream
Esame di Stato e iscrizione all'Albo degli Psicologi
Preferibile formazione e/o esperienza specifica in ambito organizzativo
Perché la teoria fornisce categorie di lettura, ma l'analisi del mercato richiede conoscenza concreta del panorama storico, economico e sociale
Modalità di esercizio
Può operare da solo o con società di consulenza, come dipendente o libero professionista
Contesti: enti pubblici (ASL, scuole), aziende private, servizi per l'impiego, terzo settore (onlus, ONG, cooperative)
Può anche rivolgersi a singoli individui per consulenza, formazione o orientamento
Funzioni nell'organizzazione
Area risorse umane: sviluppo e gestione HR, test attitudinali per selezione/valutazione del personale
Area conflitti e clima: interventi sui conflitti lavorativi
Area organizzativa: analisi e progettazione organizzativa, indagini e campagne di mercato
Area utenti: valutazione delle strutture da parte degli utenti, umanizzazione delle pratiche (es. contesti socio-assistenziali)
Area formazione: analisi dei bisogni formativi, progettazione interventi, formazione e aggiornamento del personale
Area adattamento e sicurezza: valutazione dell'adattamento individuo-lavoro, interazione uomo-macchina, sicurezza e salute (es. stress)
Area innovazione: studio dell'inserimento di nuove tecnologie nelle pratiche lavorative
Competenza trasversale necessaria
Conoscere il contesto specifico in cui opera, perché il tipo di organizzazione influenza relazioni, processi cognitivi, condotte e clima
Deve saper analizzare: contesto, stakeholder, funzionamento interno, organigramma, obiettivi e attività dell'organizzazione