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PARTE VI – DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO E DISTURBI CORRELATI
Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
> presenza di: ossessioni, compulsioni;
oppure di entrambe. Le ossessioni provocano un'intensa ansia e le compulsioni vengono messe in atto nel tentativo di ridurre questa ansia. la persona riconosce spesso che questi pensieri o comportamenti sono eccessivi o irrazionali, anche se non sempre riesce a controllarli.
COSA SONO LE OSSESSIONI?
pensieri;
immagini mentali; mpulsi; che si presentano in modo ricorrente e involontario. Sono vissuti come: fastidiosi; indesiderati; fonte di ansia. La persona cerca di ignorarli o neutralizzarli.
Contaminazione
>"Se tocco quella maniglia prenderò una malattia."
Dubbio
> "Ho chiuso davvero il gas?"
Aggressive
> "E se facessi del male a qualcuno?"
La persona non desidera realmente farlo: è proprio questo pensiero indesiderato a spaventarla.
COSA SONO LE COMPULSIONI?
comportamenti ripetitivi oppure azioni mentali che la persona sente di dover eseguire per diminuire l'ansia provocata dalle ossessioni.
Lavarsi continuamente le mani. Controllare decine di volte porte e finestre. Contare. Ripetere parole mentalmente.
IL CIRCOLO DEL DOC
È importante capire come funziona il disturbo.
1️⃣ Compare un'ossessione
2️⃣ La persona prova ansia.
3️⃣ Esegue una compulsione.
4️⃣ L'ansia diminuisce temporaneamente.
5️⃣ Poco dopo ritorna l'ossessione.
? Questo mantiene il disturbo nel tempo.
CRITERI DSM-5
sono presenti ossessioni, compulsioni o entrambe; occupano molto tempo (ad esempio più di un'ora al giorno) oppure causano una significativa sofferenza o compromissione del funzionamento; non sono spiegate meglio da sostanze o da un'altra condizione medica.
LIVELLO DI INSIGHT
Il DSM-5 valuta anche quanto la persona riconosca l'irragionevolezza delle proprie convinzioni.
Può avere: buon insight (riconosce convinzioni probabilmente non sono vere); scarso insight (è meno consapevole dell'eccessività dei sintomi); insight assente o convinzioni deliranti (è completamente convinta della realtà delle proprie convinzioni).
TRATTAMENTO
terapia cognitivo-comportamentale, in particolare con esposizione e prevenzione della risposta (ERP); farmaci antidepressivi, soprattutto gli SSRI, quando indicati. ? La tecnica dell'ERP consiste nell'esporre gradualmente la persona allo stimolo che provoca ansia, aiutandola a non mettere in atto la compulsione.
PARTE VI – DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO E DISTURBI CORRELATI
Disturbo da Dismorfismo Corporeo
> caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per uno o più difetti percepiti del proprio aspetto fisico, che sono assenti oppure minimi agli occhi degli altri. il problema non è il difetto in sé, ma il modo in cui la persona lo percepisce.
COMPORTAMENTI RIPETITIVI
Per ridurre l'ansia la persona può: guardarsi continuamente allo specchio; evitare completamente gli specchi; confrontare il proprio aspetto con quello degli altri; coprire la parte del corpo ritenuta difettosa; ricercare continue rassicurazioni.
CRITERI DSM-5
preoccupazione per uno o più difetti percepiti; comportamenti ripetitivi o azioni mentali legate a tale preoccupazione; significativa sofferenza o compromissione del funzionamento.
TRATTAMENTO
terapia cognitivo-comportamentale; SSRI quando indicati.
Disturbo da Accumulo
> persistente difficoltà a gettare via i propri oggetti, indipendentemente dal loro reale valore. La persona prova un forte disagio all'idea di separarsene. Lo spazio domestico può diventare inutilizzabile.
PERCHÉ LA PERSONA NON BUTTA GLI OGGETTI?
"Potrebbe servirmi un giorno." "Ha un valore affettivo." Buttarlo sarebbe uno spreco."
CRITERI DSM-5
difficoltà persistente a eliminare gli oggetti; bisogno percepito di conservarli; accumulo che compromette l'utilizzo degli spazi.
TRATTAMENTO
psicoterapia; interventi domiciliari quando necessari; SSRI in alcuni casi.
Tricotillomania
> dal bisogno ricorrente di strapparsi i capelli o altri peli del corpo. Può interessare: capelli; sopracciglia; ciglia; barba.
CARATTERISTICHE
La persona: tenta spesso di smettere;
prova tensione prima del gesto; erimenta sollievo dopo essersi strappata i capelli. Nel tempo possono comparire aree prive di capelli (alopecia).
TRATTAMENTO
psicoterapia; tecniche di inversione dell'abitudine (Habit Reversal Training); eventuale trattamento farmacologico.
Disturbo da Escoriazione (Skin Picking)
> bisogno ricorrente di pizzicare, grattare o lesionare la propria pelle. La persona tenta ripetutamente di smettere, senza riuscirci.
CONSEGUENZE
. ferite; cicatrici; infezioni;
vergogna; evitamento sociale.
TRATTAMENTO
psicoterapia; Habit Reversal Training; farmaci quando indicati.
PARTE VII – DISTURBI CORRELATI A EVENTI TRAUMATICI E STRESSANTI
Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD)
>può svilupparsi dopo l'esposizione a un evento traumatico, come: guerra;
violenza fisica o sessuale; grave incidente; calamità naturali; minaccia di morte o lesioni gravi.
L'esposizione può avvenire:vivendo direttamente l'evento;
assistendo all'evento accaduto ad altri; venendo a conoscenza dell'evento accaduto a un familiare o a una persona cara (in particolari circostanze); attraverso un'esposizione ripetuta a dettagli traumatici per motivi di lavoro (ad esempio alcuni soccorritori o operatori).
I QUATTRO GRUPPI DI SINTOMI
1. Sintomi intrusivi
>Il trauma continua a "entrare" nella mente della persona. Possono comparire: ricordi involontari; incubi; flashback; intensa sofferenza davanti a stimoli che ricordano il trauma.
Che cos'è un flashback?
esperienza in cui la persona ha la sensazione che il trauma stia accadendo di nuovo. ? Non è un semplice ricordo: è vissuto come se fosse reale nel presente.
2. Evitamento
La persona evita tutto ciò che ricorda il trauma. luoghi; persone; conversazioni; immagini;
3. Alterazioni negative di pensieri e umore
senso di colpa;
emozioni negative persistenti; difficoltà a provare emozioni positive; perdita di interesse;
4. Alterazioni dell'arousal e della reattività
ipervigilanza;
irritabilità; scoppi di rabbia; difficoltà di concentrazione; problemi di sonno; risposta di allarme esagerata. ? Molti pazienti riferiscono di sentirsi "sempre in allerta".
CRITERI TEMPORALI
Per parlare di PTSD:
i sintomi devono durare più di un mese; devono causare una significativa sofferenza o compromissione del funzionamento.
TRATTAMENTO
Il trattamento può comprendere: psicoterapia focalizzata sul trauma (ad esempio terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul trauma o EMDR, quando indicato); farmaci, soprattutto antidepressivi SSRI, in alcuni casi; psicoeducazione e sostegno.
Disturbo da Stress Acuto
>compare anch'esso dopo un evento traumatico, ma si distingue dal PTSD principalmente per la durata dei sintomi.
CRITERI DSM-5
La persona presenta sintomi simili al PTSD, tra cui: ricordi intrusivi; umore negativo; sintomi dissociativi; evitamento; aumento dell'arousal.
DURATA
I sintomi iniziano dopo il trauma e durano:a 3 giorni fino a 1 mese.
? Se persistono oltre un mese e soddisfano gli altri criteri, si può valutare una diagnosi di PTSD.
TRATTAMENTO
Comprende:
sostegno psicologico;
monitoraggio clinico; psicoterapia, quando indicata.
Disturbi dell'Adattamento
si sviluppano in risposta a uno o più eventi stressanti della vita, che però non hanno necessariamente la gravità di un trauma. Gli eventi possono essere, ad esempio:
separazione; perdita del lavoro; difficoltà economiche; malattia;
CARATTERISTICHE
La persona sviluppa una risposta emotiva o comportamentale sproporzionata rispetto all'evento, con un disagio significativo e difficoltà nel funzionamento quotidiano.
CRITERI DSM-5
compaiono entro 3 mesi dall'evento stressante; causano sofferenza significativa o compromissione del funzionamento non soddisfano i criteri di un altro disturbo mentale.
DECORSO
; Generalmente i sintomi si riducono quando la situazione stressante si risolve o quando la persona riesce ad adattarsi.
TRATTAMENTO
sostegno psicologico; psicoterapia; interventi per migliorare le strategie di coping.