Lo scenografo italiano più importante ai tempi era alessandro sanquirico, ma ormai l'italia, dalla fine del '700, aveva smesso di dettare legge in europa. Era la Francia a dominare ora, con scenografi come jacques daguerre e il suo impiego della lanterna magica ( perfezionamento del diorama ), Cicerì, il quale realizzò nello stesso anno due scenografie che avrebbero dato il via alla messinscena teatrale, una di queste era l'hernani di victor hugo, che scatenò la famosa battaglia teatrale che si dice inaugurò il romanticismo teatrale
Cicerì può essere considerato il modello dello scenografo professionista moderno, un ruolo che si differenziava da quello dell'architetto o del macchinista. Nell' 800' era in embrione un nuovo tipo di ruolo, di coordinamento dello spettacolo, la regia.
il teatro moderno si basava sulla capacità di accrescere l'illusione del pubblico, fargli credere di star vivendo la vita vera. Il lavoro d'ensemble di uno spettacolo è di creare una messinscena che faccia dimenticare al pubblico di star guardando uno spettacolo e accrescere l'effetto di realtà, e il ruolo dello scenografo ( e del costumista ) è di far cadere la scenografia in secondo piano.
nuova tendenza al distanziamento, arretramento della scena
motivi economici facevano sì che si usasse lo scenografo il meno possibile e si riciclassero le scene: lo scenografo doveva innanzitutto fornire l'ambientazione dell'opera agli interpreti; dopo aver creato degli schizzi e dei modelli per un teatrino di marionette come prova, creato le tele e aver preso le misure di esse e di altri elementi, essi possono essere portati a FAR DIPINGERE AL laboratorio
terminata la pittura, tutto viene portato in falegnameria; IL CAPOMACCHINISTA SUDDIVIDE IL COMPITO TRA GLI ADDETTI, E LE SCENE VERRANNO MANDATE IN SEQUENZA PER L'IMMEDIATA SOSTITUZIONE
per il mutamento di scene esterne si usavano PANORAMI DIPINTI che venivano fatti scorrere su dei pannelli attraverso dei rulli, mentre per le scene interne non c'è bisogno di fondali, c'erano dei pannelli componibili
un problema era sempre quello delle mutazioni a vista, operazione che doveva essere silenziosa e non visibile. Ci si doveva ingegnare con stratagemmi come le botole
per quanto riguarda la luce, Lehmann ha parlato di porre le luci dove ci sono le quinte. Venivano usate luci ad arco elettrico per connotare il sole e la luna
cicerì realizzò la scenografia all' Opera la prima opera dotata di luce elettrica, aladin
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