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43 - Istituzioni e lavoro - Coggle Diagram
43 - Istituzioni e lavoro
Le attuali politiche del lavoro
Il lavoro va considerato in ottica sistemica: è un sistema che interagisce con altri sistemi e ne è influenzato
Importante tenere conto del contesto socio-politico: norme, regole e condizioni sociali finalizzate al benessere
Le politiche del lavoro influenzano l'esperienza professionale dell'individuo
Sono interventi pubblici che definiscono diritti e doveri di lavoratori e datori di lavoro
Tre funzioni principali delle politiche del lavoro
Regolamentano il mercato: monopolio, coesistenza pubblico/privato o libero mercato
Promuovono e sostengono l'occupazione tramite interventi per l'inserimento professionale e la domanda di lavoro
Garantiscono il reddito e condizioni lavorative adeguate
In sintesi: definiscono le modalità di incontro domanda/offerta, entrata/uscita dal lavoro e i presupposti economico-politico-sociali
La promozione dell'occupazione è la funzione più rilevante per la psicologia del lavoro
Per sostenerla, le politiche si differenziano in politiche attive (incentivazione) e politiche passive (assistenza)
Politiche attive per la promozione dell'occupazione
Definizione: interventi che agevolano l'ingresso nel lavoro o il passaggio tra organizzazioni
Obiettivo: aumentare il tasso di occupazione, con attenzione a giovani, donne, immigrati e fasce protette
Perché "attive": attivano l'individuo in cerca di lavoro e richiedono che sia parte attiva della ricerca
Cinque obiettivi specifici (fondati sulla Strategia Europea per l'Occupazione - SEO, 1997)
Facilitare l'incontro tra domanda e offerta
Agevolare il passaggio scuola-lavoro con una buona offerta formativa
Ripensare gli incentivi all'occupazione, anche riducendo le spese fiscali
Aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro
Integrare il fenomeno migratorio nella regolamentazione del mercato
Strumenti: stage, tirocini, promozione occupazione femminile e categorie protette, reinserimento di persone in cassa integrazione/mobilità, formazione aziendale, autoimprenditorialità
Centri per l'Impiego (CPI)
Strutture pubbliche coordinate dalle Regioni
Destinatari: disoccupati, lavoratori in mobilità, a rischio disoccupazione, in cerca di nuova occupazione
Attività: orientamento + funzioni amministrative (liste mobilità, graduatorie categorie protette, certificato di disoccupazione)
Portale ANPAL: dichiarazione di disponibilità al lavoro per cittadini italiani, comunitari e con permesso di soggiorno
Agenzie per il lavoro (D.Lgs. 276/2003, legge Biagi)
Somministrazione generalista: invio lavoratori a terzi, tempo determinato e indeterminato
Somministrazione specialista: solo a tempo indeterminato
Intermediazione: raccolta CV, preselezioni, interventi formativi
Ricerca e selezione del personale: individuazione candidature idonee
Supporto alla ricollocazione professionale
Operatore del Mercato del Lavoro: intermediazione, ricollocazione, orientamento, sostegno alla ricerca e formazione
Richiede competenze psicologiche di lettura del contesto e individuazione delle risorse
Da welfare a workfare: lo stato non si limita all'assistenza ma incentiva l'attivazione e la competitività nel mercato del lavoro
Politiche passive per la promozione dell'occupazione
Definizione: misure assistenzialiste rivolte alla cittadinanza disoccupata
Garantiscono un reddito minimo a chi ha perso il lavoro tramite ammortizzatori sociali
Tutelano dal rischio di disoccupazione, sospensione della professione o uscita prematura dal mercato
Tre funzioni principali
Indennità di disoccupazione: sussidio mensile per chi ha perso il lavoro per cause involontarie
Sussidi di disoccupazione in funzione del reddito: quando non si accede all'indennità o la disoccupazione perdura
Reddito minimo garantito: per chi è in difficoltà economiche, anche senza disoccupazione effettiva
Altri strumenti delle politiche passive
Indennità di mobilità: per licenziati a causa di crisi aziendali
CIGS (cassa integrazione): per lavoratori con stipendio ridotto per blocco dell'impresa
Pre-pensionamenti: accompagnamento alla pensione per lavoratori in mobilità/cassa integrazione prossimi all'età pensionabile
Superamento della dicotomia attive/passive
Oggi la distinzione è riduzionista, perché le politiche attive sono così variegate che spesso si sovrappongono alle passive
Es. strumenti di sostegno alla ricerca attiva sono vicini ai sussidi di disoccupazione
Lavoro e storia del Welfare State
Welfare State: politiche statali per migliorare il benessere dei cittadini, perseguendo il bene comune
Interventi pubblici per assicurare un tenore di vita minimo tramite supporto individuale o collettivo
Origini storiche
Nasce nella società industrializzata dell'Europa di fine '800 per ridurre le disuguaglianze sociali
Si sviluppa nella fase della centralità dell'industria e della classe operaia, con fenomeni demografici e migratori
Precursore: Poor Law inglesi (1601), per il sostentamento delle famiglie disagiate
XIX secolo in Inghilterra: leggi a tutela dei lavoratori vittime di incidenti e delle classi bisognose
In Italia il Welfare State nasce intorno agli anni '60
Cinque ambiti principali del Welfare State
Previdenza sociale (sistema pensionistico)
Assistenza sociale alle categorie protette o svantaggiate
Assistenza sanitaria
Difesa dell'ambiente
Istruzione pubblica
Crisi del Welfare State
Entra in crisi con la crisi del mercato del lavoro: i beneficiari dell'assistenza crescono più delle risorse statali
Dagli anni '90: crollo progressivo dello stato sociale
Si diffonde il non profit come risposta alla crisi del mercato e del Welfare
Dal welfare al workfare
Il welfare tradizionale punta sull'attivazione e responsabilizzazione, non solo sull'assistenza → empowerment dei cittadini
Workfare = "work for your welfare": priorità alla ricerca attiva del lavoro contro la dipendenza passiva dall'assistenzialismo
Due obiettivi: modificare l'approccio dei disoccupati per favorirne l'adattabilità; ridurre la dipendenza dai sussidi integrando politiche attive e passive
Risultato: più attenzione a orientamento, formazione, benefit fiscali e vincolo dei sussidi alla ricerca attiva