CHE COS'È LA PSICOSI?> non è una malattia specifica, ma una condizione clinica in cui la persona perde, in misura variabile, il contatto con la realtà. Può avere difficoltà a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. I sintomi comparire in diversi disturbi, tra cui la schizofrenia, il disturbo schizoaffettivo, il disturbo delirante e, in alcuni casi, il disturbo bipolare o la depressione maggiore con caratteristiche psicotiche.
I CINQUE SINTOMI PSICOTICI PRINCIPALI
1. Deliri> convinzioni false, mantenute con forte convinzione, nonostante prove evidenti del contrario. (credere di essere perseguitati;
credere che la televisione invii messaggi personali)
2. Allucinazioni sono percezioni senza uno stimolo reale. La forma più frequente è quella uditiva. La persona può sentire voci che commentano le sue azioni; danno ordini. parlano tra loro; Possono esistere anche allucinazioni: visive; olfattive; tattili; gustative.
3. Linguaggio disorganizzato>Il pensiero diventa poco coerente. La persona può:cambiare continuamente argomento; rispondere in modo poco pertinente; utilizzare parole inventate;
costruire frasi difficili da comprendere.
4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico: agitazione senza motivo; comportamenti bizzarri; immobilità prolungata; posture insolite;
5. Sintomi negativi> perché indicano una riduzione di funzioni normalmente presenti. diminuzione delle emozioni espresse (appiattimento affettivo); riduzione della motivazione (avolizione);
riduzione del linguaggio spontaneo (alogia); perdita del piacere (anedonia); ridotta socializzazione (asocialità).
i sintomi negativi sono spesso quelli che compromettono maggiormente il funzionamento quotidiano.
Schizofrenia> un disturbo psicotico cronico caratterizzato da alterazioni del pensiero, della percezione, delle emozioni e del comportamento. Compromette significativamente il funzionamento sociale, lavorativo e personale.
CRITERI DSM-5> Per la diagnosi presenti almeno due dei seguenti sintomi per una parte significativa di un mese, e almeno uno deve essere tra i primi tre: 1. deliri; 2. allucinazioni; 3. linguaggio disorganizzato; 4. comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico; 5. sintomi negativi.
Inoltre: segni del disturbo presenti per almeno sei mesi; deve esserci una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o personale.
DECORSO> l'esordio avviene nella tarda adolescenza o nella prima età adulta. Il decorso è variabile: alcune persone presentano episodi intervallati da periodi di benessere; altre hanno sintomi persistenti che richiedono un supporto continuativo.
EZIOLOGIA> L'origine è multifattoriale. Contribuiscono: predisposizione genetica; alterazioni neurobiologiche; fattori ambientali e stress.
Il modello più utilizzato è quello vulnerabilità-stress: una predisposizione biologica può manifestarsi quando si associano fattori di stress significativi.
TRATTAMENTO farmaci antipsicotici;
interventi psicoeducativi; psicoterapia di supporto;
riabilitazione psicosociale; coinvolgimento della famiglia.
L'obiettivo è ridurre i sintomi, prevenire le ricadute e migliorare l'autonomia.
DIAGNOSI DIFFERENZIALE
La schizofrenia va distinta da: disturbo delirante;
disturbo schizoaffettivo; disturbo schizofreniforme;
disturbo bipolare con sintomi psicotici; depressione maggiore con caratteristiche psicotiche;
psicosi indotte da sostanze.