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12 - I disturbi del linguaggio scritto - Coggle Diagram
12 - I disturbi del linguaggio scritto
Disturbi della lettura
Definizione: alessie o dislessie, cioè difficoltà di lettura acquisite dopo danno cerebrale
Possono essere deficit selettivi, spesso associati ad altri deficit cognitivi
Si presentano tipicamente in corso di afasie
Classificazione degli errori di lettura
Errori visivi
Somiglianza visiva tra stimolo e risposta del paziente
Sostituzione, omissione, aggiunta o inversione di una lettera (es. cane→cave, palla→pala)
Può coinvolgere anche più lettere (es. mandarino→canarino)
Errori morfologici e derivazionali
Morfologici: colpiscono genere, numero o tempo (es. andare→andato, cane→cani)
Derivazionali: colpiscono funzione grammaticale o referente semantico (es. amare→amore, cane→canile)
In entrambi i casi la radice della parola resta conservata
Errori semantici
Risposta con relazione semantica allo stimolo, senza somiglianza visiva (es. bere→mangiare, via→strada)
Possibili errori superordinati (pesca→frutta), coordinati (cane→gatto), subordinati (rosa→spina) o associazioni contestuali (carte→gioco)
Sostituzioni di parole-funtore
Riguardano congiunzioni, avverbi, pronomi (es. quindi→poi, qui→dove)
Hanno scarso contenuto semantico, quindi esprimono solo relazione grammaticale
Regolazioni
Riguardano parole irregolari, dove la lettura è formalmente corretta ma non rispetta le consuetudini della lingua
In lingue come l'inglese il fenomeno è frequente perché manca corrispondenza grafema-fonema
In italiano riguarda soprattutto la collocazione dell'accento (es. càndido→candìdo)
Lessicalizzazioni
Lettura errata di non-parole, cioè sequenze senza significato (neologismi, nomi di farmaci, cognomi sconosciuti)
Produzione di parole reali al posto delle non-parole (es. marotta→marmotta, scivales→scivolo)
Possibili anche errori visivi analoghi a quelli delle parole
Inquadramento diagnostico dei disturbi della lettura
Classificazione classica: basata sui deficit associati alla dislessia
Disturbi della lettura con sindrome afasica
Disturbi della lettura associati a disturbi di scrittura
Disturbi selettivi della lettura (alessia pura)
Alessia da eminegligenza con deficit dell'esplorazione visiva
Classificazione moderna: basata su analisi quantitativa e qualitativa degli errori in lettura ad alta voce
Dislessie periferiche
Errori legati alla conformazione fisica della parola, non alle caratteristiche linguistiche
Dislessia da eminegligenza spaziale: errori visivi con disposizione spaziale caratteristica
Dislessia attenzionale: errori nella lettura di parole in mezzo a una frase, non se presentate singolarmente
Dislessia lettera per lettera: lettura lenta, monotona e faticosa
Dislessie centrali
Deficit dell'elaborazione linguistica, quindi la prestazione è influenzata da variabili linguistiche (stato lessicale, frequenza, classe grammaticale, regolarità)
Dislessia superficiale: difficoltà con parole irregolari → danno selettivo della via globale/lessicale
Dislessia fonologica: errori morfologici e derivazionali → danno della via fonologica/sub-lessicale
Dislessia profonda: errori semantici nella lettura → danno della via fonologica + deficit nei meccanismi semantici
Dislessia diretta (iperlessia): errore della comprensione della lettura
Modello a doppia via di lettura (confermato dalla neuropsicologia, anni '60)
Via globale (lessicale): riconoscimento immediato e globale di stimoli familiari
Via fonologica (sub-lessicale): traduzione automatica grafemi→fonemi
Le due vie possono essere lese indipendentemente l'una dall'altra
Doppia dissociazione
Dislessia fonologica e profonda: conservata lettura di stimoli noti, deficit con stimoli non familiari
Dislessia superficiale: dissociazione opposta, quindi difficoltà con stimoli familiari irregolari
Questa doppia dissociazione conferma che le due vie sono una legge del funzionamento cerebrale
Dislessia profonda nel modello a doppia via
Deficit della via fonologica + lesione dei meccanismi post-riconoscimento
Di conseguenza compromessa l'attivazione delle conoscenze semantiche e del lessico di uscita per la produzione orale
Le prove neuropsicologiche
Prove di lettura: raramente hanno valore psicometrico, perché non servono a verificare normalità
Si assume che soggetti normali con sufficiente scolarità leggano ogni stimolo con pochi errori
Errori nella lettura ad alta voce bastano per diagnosticare dislessia acquisita
Diagnosi neurolinguistica
Importante analizzare gli errori dello stesso soggetto su parole diverse, non confrontare con altri soggetti
Esame della lettura ad alta voce: variabili da considerare
Effetto della lunghezza dello stimolo
Variabili linguistiche: stato lessicale (parola/non-parola), frequenza d'uso
Classe grammaticale (sostantivi, aggettivi, verbi, funtori)
Concretezza/astrattezza e regolarità dell'accentazione (piana/sdrucciola)
Prove complementari di lettura
Compiti senza produzione orale, per separare deficit di elaborazione grafemi da difetti di produzione orale
Risposte sì/no o con indicazione
Verificano: elaborazione visiva delle lettere, riconoscimento delle parole, comprensione delle parole
Prove sull'elaborazione visiva
Riconoscimento di grafemi
Riconoscimento di caratteri diversi con stesso valore fonologico
Riconoscimento di fonemi di non-parole
Test di decisione lessicale
Il soggetto decide se lo stimolo è una parola o una non-parola
Verifica il riconoscimento indipendentemente da comprensione e produzione orale
Test di comprensione della lettura (senza produzione orale)
Decisione semantica: il soggetto legge parole e dice se corrispondono a esseri viventi
Comprensione di omofoni (Sartori, 1984): riconoscimento visivo di una parola
Corrispondenza parola-immagine: il soggetto indica quale immagine corrisponde alla parola scritta
Associazioni contestuali: indicare quale di due parole ha relazione semantica con lo stimolo
Disturbi della scrittura
Definizione: agrafie o disgrafie, disturbi acquisiti della scrittura
Normalmente presenti in pazienti afasici, ma anche in pazienti non afasici
Per questo serve catalogare la tipologia di errori osservabili
Diagnosi: prove di scrittura di singoli stimoli (parole e non-parole)
Errori comuni con la lettura
Errori morfologici e derivazionali
Errori semantici
Sostituzione di parole-funtore
Regolazioni e lessicalizzazioni
Errori specifici della scrittura (non presenti nella lettura)
Errori grafemici: omissione, inversione, delezione o sostituzione di uno o più grafemi
Errori di formazione delle lettere: produzione di lettere alterate o simboli non leggibili
Errori allografici: confusione fra versioni diverse dello stesso grafema
Prove diagnostiche: produzione di parole grafiche
Come per la lettura, si analizza la quantità di errori del singolo soggetto, non il confronto con altri
Inquadramento diagnostico dei disturbi della scrittura
Classificazione classica: basata sui deficit associati
Agrafia afasica
Agrafia visuo-spaziale
Agrafia motoria
Agrafia associata ad alessia
Classificazione moderna: basata su analisi quantitativa e qualitativa degli errori nella scrittura e produzione di simboli
Agrafie periferiche
Alterazioni della risposta scritta, ma spelling e composizione di lettere mobili conservati
Disgrafie da errori grafemici
Disgrafie da errori allografici
Disgrafie da errori nella formazione delle parole
Disgrafia da eminegligenza: errori all'inizio (eminegligenza sinistra) o alla fine delle parole (eminegligenza destra)
Agrafie centrali
Stesso numero e tipo di errori indipendentemente dalla modalità di risposta (scrittura o spelling)
Disgrafia fonologica: errori morfologici e derivazionali
Disgrafia profonda: errori semantici in prove di scrittura
Disgrafia lessicale/superficiale: errori di regolarizzazione
Disgrafia da deficit del buffer grafemico: errori grafemici con tutti i tipi di stimoli (dettato e produzione libera)