Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
11 - I disturbi del linguaggio orale - Coggle Diagram
11 - I disturbi del linguaggio orale
Introduzione ai disturbi del linguaggio
Afasia: deficit profondo delle capacità di comprendere, elaborare e produrre messaggi linguistici — tra i disturbi cognitivi più evidenti e invalidanti
Definizione: perdita o alterazione acquisita della funzione del linguaggio, causata dal danno di strutture dedicate degli emisferi cerebrali
Il linguaggio permette la comunicazione tramite espressioni simboliche: suoni articolati, segni grafici e gestuali
Cause delle afasie
Causa più comune: malattia vascolare (infarti o ematomi nel territorio dell'arteria cerebrale media)
Più raramente: traumi, infiammazioni, tumori, malattie degenerative (es. Alzheimer)
Segni associati comuni
Lesioni a focolaio: deficit neurologici focali (emiplegia destra, raramente emianestesia o emianopsia omonima)
Forme degenerative: l'afasia si associa a demenza
Metodo diagnostico: analisi delle prestazioni linguistiche nelle modalità orale e scritta, entrambe sempre coinvolte
Sotto l'etichetta "afasia" rientrano quadri clinici molto diversi, caratterizzati sia dalla gravità che dalla qualità dei sintomi
Livelli di elaborazione neurolinguistica
I deficit afasici si analizzano distinguendo le competenze linguistiche per livello di elaborazione
Tre livelli di competenza
Fonologico: studio dei suoni della lingua
Semantico-lessicale: conoscenza delle parole e del loro significato
Sintattico-grammaticale: regole del sistema linguistico
Deficit fonologico
Parafasie fonemiche: sostituzioni, omissioni, aggiunte, trasposizioni di fonemi
Se multiple, rendono le parole irriconoscibili → neologismi fonetici
Il paziente spesso tenta autocorrezioni spontanee in catena (conduites d'approche)
Parafasia formale: errore fonemico che produce una parola comunque esistente (es. "cavolo" per "tavolo")
Deficit semantico-lessicale
Anomia: difficoltà a recuperare le parole; se è un semplice ritardo si parla di latenza anomica
Le parole non rievocate possono essere sostituite da circumlocuzioni
Errori nella scelta delle parole
Parafasie semantiche: sostituzione con termini di significato affine
Parafasie verbali: sostituzione con parole senza relazione di significato
Deficit sintattico-grammaticale
Difficoltà nell'ordinamento delle parole
Difficoltà nella formulazione della frase
Difficoltà nella selezione di parole e suoni con funzione grammaticale
I disturbi del linguaggio: afasie
Classificazione in base alle alterazioni quantitative dell'espressione orale
Afasia non fluente
Eloquio spontaneo scarso (<30-40 parole/minuto), parole prodotte con fatica, senza prosodia
Frasi brevi, sintassi semplificata, spesso deficit di articolazione o inerzia verbale
Grado massimo: totale soppressione del linguaggio (anartria)
Casi meno gravi: emissione lenta, faticosa, parole male articolate (disartria), pause lunghe e frequenti
Linguaggio ridotto a pochi fonemi privi di significato o frasi automatizzate usate a sproposito (stereotipie verbali)
Casi più lievi → agrammatismo: solo sostantivi e verbi (spesso all'infinito), stile telegrafico
Con l'agrammatismo il malato riesce comunque a comunicare il proprio pensiero, a differenza delle stereotipie
Afasia fluente
Flusso verbale quantitativamente normale o aumentato (fino alla logorrea)
Articolazione corretta, "melodia" normale — da lontano sembra un linguaggio normale
Ciò che è alterato è il significato: il malato parla molto ma in modo incomprensibile
Parole sbagliate simili per suono a quelle corrette (parafasie)
Parole inventate prive di senso (neologismi)
Perifrasi usate al posto di singole parole (circumlocuzioni)
Ripetizione di una parola o frase (perseverazione)
Casi più gravi: linguaggio del tutto incomprensibile, impressione di gergo o lingua sconosciuta (jargonafasia)
Il malato di regola ignora di parlare male (nosoagnosia) e si arrabbia perché non viene capito
Classificazione delle afasie
Premessa: le lesioni in regioni encefaliche specifiche compromettono le funzioni linguistiche pur lasciando inalterate le componenti sensoriali e motorie
Le afasie più classicamente studiate: Broca, Wernicke, globale
Afasie fluenti
Afasia anomica (amnesia nominum / afasia amnesica)
Incapacità di nominare intenzionalmente un oggetto
Linguaggio pressoché fluente e spontaneo; comprensione orale e scritta inalterata
L'anomia compare improvvisamente all'interno di un discorso fluente
Lesione simile all'afasia transcorticale sensoriale, ma di lieve entità
Afasia sensoriale (di Wernicke)
Lesione nell'area di Wernicke: lobo temporale posteriore sinistro (planum temporale), tra cortecce uditive di ordine superiore
Wernicke = corteccia associativa unimodale che processa stimoli uditivi, li interpreta e dà significato
Linguaggio fluente, corretto grammaticalmente e sintatticamente, ma incomprensibile: parole inventate, inappropriate, discorso scollegato dal tema
Il paziente non è consapevole del difetto (nosoagnosia)
Afasia di conduzione (o di ripetizione)
Grave difficoltà nella ripetizione dei vocaboli, malgrado gli sforzi di imitazione
La comprensione non è compromessa
Afasia transcorticale sensoriale
Ripetizione compromessa solo in parte
Eloquio quasi logorroico, fluido ma privo di senso compiuto
Afasie non fluenti
Afasia dinamica
Comprensione intatta, ma eloquio drasticamente ridotto
Afasia transcorticale motoria
Il paziente fatica a parlare spontaneamente
Può ripetere vocaboli, nominare oggetti (con aiuto), leggere ad alta voce
Comprensione scritta e orale mantenute
Possibile correlazione con la balbuzie
Afasia transcorticale mista (sindrome di isolamento dell'area del linguaggio)
Marcata alterazione sia dell'espressione che della comprensione
Capacità di ripetere/imitare le parole preservata
Il paziente è del tutto consapevole della malattia
Afasia di Broca (afasia motoria)
Lesione nel lobo frontale sinistro (area di Broca), rostralmente al giro pre-centrale
Broca = corteccia associativa connessa alla corteccia motoria primaria e pre-motoria; elabora segnali motori ma anche strutturazione concettuale dei pattern linguistici
Scrittura, lettura e linguaggio spontaneo gravemente compromessi
Parlata telegrafica: frasi senza articoli, preposizioni, avverbi (agrammatismo)
Comprensione inalterata; capacità intellettive intatte; paziente consapevole del disturbo
Anomia: riconosce gli oggetti ma non sa nominarli
Studi di Fadiga: deficit anche nell'interpretazione di gesti e vignette → l'area di Broca svolge funzioni associative per operazioni cognitive
Afasia globale (o mista)
La più grave: eloquio soppresso + comprensione pesantemente compromessa
Coinvolta la corteccia perisilviana e strutture limitrofe dell'emisfero sinistro
In genere dovuta a lesione grave dell'arteria cerebrale media
Differenza tra mutismo e afasia
Afasia: perdita acquisita della capacità di parlare a seguito di danno cerebrale
Mutismo: spesso patologia del neurosviluppo, quindi non rientra nelle afasie
Ruolo dell'emisfero destro nel linguaggio
Responsabile della prosodia: ritmo, accentuazione, variazione di tono
Lesioni → aprosodia: perdita delle caratteristiche prosodiche che danno significato aggiuntivo alla comunicazione
Lesioni dei rami posteriori dell'arteria comunicante media → possibili parafasie semantiche e fonetiche
Inquadramento diagnostico delle afasie
Prima distinzione: afasia vs disartria
Afasia: i pazienti non riescono a enunciare vocaboli e/o a comprenderli
Disartria: difficoltà nella sola articolazione delle parole
Parametri da valutare nella diagnosi
Capacità di comprensione delle parole
Grado di fluidità del linguaggio
Facoltà di nominare/identificare oggetti
Competenza nel ripetere parole
Riconoscimento di vocaboli sillabati lentamente
Abilità e modalità di scrittura
Ricerca di eventuali neologismi
Capacità di ripetere/imitare suoni
Test per la diagnosi differenziale
Test di Aachen: valutazione del linguaggio spontaneo, ripetizione vocaboli, denominazione oggetti/colori, ripetizione parole, scrittura, linguaggio scritto
Test di Token (test dei gettoni): misura la comprensione del linguaggio orale; non distingue fluente da non fluente, solo il grado di alterazione
Test diagnostici aggiuntivi
Test di fluenza: capacità di ricerca rapida dei vocaboli
Test sul linguaggio: valutazione di produzione, denominazione, comprensione
Quoziente corticale: strumento classificatorio per tipologia di afasia e grado di severità
Test di Benton: linguaggio spontaneo, ripetizione di cifre, comprensione, associazione vocaboli, scrittura