Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
DIAGNOSI E TERAPIA DELLE EMORRAGIE POST-PARTUM - Coggle Diagram
DIAGNOSI E TERAPIA DELLE EMORRAGIE POST-PARTUM
ITER DIAGNOSTICO
QUADRI CLINICI E DIAGNOSI DIFFERENZIALE
• DOLORE ADDOMINALE + SEGNI DI EMORRAGIA ACUTA/SHOCK SENZA SANGUINAMENTO VAGINALE
• Emorragia interna da stravaso non visibile
• Sospetto diagnostico: Ematoma retroperitoneale
• STILLICIDIO DI SANGUE DAI SITI DI ACCESSO VENOSO
• Indicativo di coagulopatia sistemica
• Azione immediata: Studio completo dell'assetto coagulativo
• SANGUINAMENTO VAGINALE MASSIVO
• Primo step: Stabilizzazione emodinamica immediata (accessi venosi periferici e centrali, ossigenoterapia, preparazione a emotrasfusione)
• Secondo step: Valutazione dello stato del secondamento (placenta espulsa vs non espulsa)
• PLACENTA GIÀ ESPULSA
• Utero atonico alla palpazione -> Atonia uterina
• Utero contratto con lesioni visibili all'EO -> Lacerazioni del canale del parto
• Utero contratto senza lesioni visibili -> Rottura d'utero o Inversione uterina
• PLACENTA NON ESPULSA (Esplorazione manuale della cavità uterina)
• Presenza di piano di clivaggio -> Ritenzione placentare (secondamento manuale)
• Assenza di piano di clivaggio -> Placenta accreta (indicazione ad isterectomia)
PRINCIPI GENERALI DI TERAPIA
INCREMENTO DELL'EMOSTASI MECCANICA
• TERAPIA FARMACOLOGICA (UTEROTONICI)
• Ossitocina esogena (EV, rapida azione) e Carbetocina (agonista a lunga durata d'azione)
• Meccanismo: Aumento dei fosfoinositidi e del Ca2+ intracellulare nei leiomiociti; stimolo alle prostaglandine endogene
• Prostaglandine esogene (varie vie di somministrazione; efficacia ~85% nell'atonia)
• Sulprostone (analogo PGE-2): somministrare prima dello stato di ipovolemia per evitare coronarocostrizione
• Misoprostolo (analogo PGE-1): non più utilizzato di prima linea per questa indicazione
• Metilergometrina (EV o IM)
• Meccanismo: Agonista alfa-adrenergico -> induzione di tetania uterina
• Effetti avversi: Ipertensione, cefalea, vomito, rischio di ritenzione placentare per contrazione del segmento uterino inferiore
• TAMPONAMENTO ENDOUTERINO
• Manuale (compressivo, obsoleto)
• Palloncino tamponante (es. Bakri) o Catetere di Foley
• Gonfiaggio fino a 500 ml
• Permanenza massima: 25 ore
• Discontinuzione: rimozione graduale combinata a somministrazione di uterotonici
• Indicazione: misura ponte temporanea per il controllo del sanguinamento in attesa della sala operatoria
• TERAPIA CHIRURGICA E INTERVENTISTICA (EXTREMA RATIO)
• Embolizzazione delle arterie uterine (eseguibile unicamente in pazienti emodinamicamente stabili)
• Suture emostatiche compressive (es. Sutura di B-Lynch "a bretella")
• Legatura del fascio vascolare uterino e delle arterie ipogastriche
• Isterectomia ostetrica (trattamento definitivo di ultima istanza)
INCREMENTO DELL'EMOSTASI BIOCHIMICA
• Acido Tranexamico: Antifibrinolitico di prima linea per promuovere la stabilizzazione del coagulo
• Fattore VIIa ricombinante esogeno: Agente emostatico della via intrinseca
• Indicazione: Seconda linea in pazienti refrattari o con impossibilità alle trasfusioni (es. motivi religiosi o indisponibilità emoderivati)
RIPRISTINO EMODINAMICO
• Correzione tempestiva dell'ipovolemia e dell'anemia mediante infusione di cristalloidi/colloidi e trasfusione di emazie concentrate ed emoderivati