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Lez. 24 - 24 - La relazione genitori-figli e il Lausanne Trilogue Play -…
Lez. 24 - 24 - La relazione genitori-figli e il Lausanne Trilogue Play
Le relazioni genitori-figli
Focus sullo studio della relazione
Ultimo ventennio: priorità all'osservazione relazione caregiver-bambino vs dinamiche singoli membri (McHale et al., 2004)
Studi recenti: indicatori comportamentali dall'interazione, modelli interazionali precoci (Trevarthen, 1977, 1998)
Sviluppo rappresentazioni nel bambino
Modelli interazione precoci ripetuti → rappresentazioni presimboliche nel primo anno
Base: capacità di categorizzazione, il bambino percepisce regolarità e forma
Fine primo anno: prototipi generalizzati → rappresentazioni simboliche di sé e dell'oggetto
Bambino categorizza modelli interattivi creandosi aspettative su spazio, tempo, affetti (Stern, 1998)
Neonato come parte del sistema relazionale
Unità autoregolarizzante e autoregolatoria che influenza l'adulto
Circolarità dell'interazione: influenza reciproca anche se asimmetrica (Sander, 1975; Watzlawick et al., 1967)
Fattori dello sviluppo legati al caregiver (Malagoli Togliatti e Mazzoni, 2006)
Responsività: capacità di cogliere segnali con cui il bambino esprime bisogni ed emozioni
Riparazione: capacità dell'adulto di rimediare quando compie un errore
Attenzione focale: favorisce sviluppo teoria della mente del bambino
Riferimenti sociali: espressione affetti positivi che orientano gli obiettivi del bambino
Influenza su stili affettivi e comunicativi del bambino, che diventano risorsa o fonte di stress (Cusinato, Tessarolo, 1993)
Configurazione familiare come triangolo (Bowen, 1976)
Config. 1: due formano alleanza piacevole, il terzo cerca attenzione di uno dei due
Config. 2: il terzo ha posizione privilegiata ma stressante, trascinato nel conflitto
Coalizioni nelle triadi (Haley, 1959, 1963): possono generare conflitto di lealtà (Boszormenyi-Nagy, Spark, 1973)
Sottosistemi familiari (Minuchin, 1985)
Coniugale: crea modelli relazionali che entrano nello schema di vita del bambino
Genitoriale: guida e controlla la crescita del bambino
Fratelli/sorelle: sviluppa contrattazione, cooperazione, competizione, abilità interpersonali
Confini del sistema familiare (Minuchin, 1985)
Chiari: informazioni adeguate per quantità e pertinenza
Diffusi: informazioni non adeguate
Rigidi: nessun passaggio di informazioni
Confini diffusi e rigidi → sistema disfunzionale → triade rigida
Triadi rigide (Minuchin, 1985)
Triangolazione: entrambi i genitori portano figlio dalla propria parte → conflitto di lealtà
Coalizione genitore-figlio: un genitore dalla parte del bambino contro l'altro
Deviazione-attacco: figlio come capro espiatorio della conflittualità genitoriale
Intersoggettività e alleanze familiari
Ricorrenza modelli interattivi → aspettative → senso di identità e Sé agente
Intersoggettività: capacità di comunicare intenzioni e comprendere quelle degli altri
Tipica delle alleanze familiari collaborative, perché favorisce contatti affettivi (Fivaz-Depeursinge e Corboz-Warnervy, 1999)
Osservazione diretta della famiglia
Metodo compiti strutturati: coinvolgere sistema nella valutazione e promuovere cambiamento (Malagoli Togliatti e Mazzoni, 2006)
Focus sulla triade madre-padre-figlio, non solo diadi
Tre livelli osservabili (Kerig, 2001): famiglia come insieme, livelli familiari, processi dinamico-familiari
Il Lausanne Trilogue Play
Definizione
Situazione ludica semi-standardizzata: genitori e bambini giocano insieme
Permette di osservare schemi interattivi in 4 configurazioni di gioco diverse
Scopo: valutare interazione familiare triadica e individuare tipologia di alleanza familiare
Alleanza = capacità della famiglia di collaborare per condivisione ludica di affetti ed esperienze positive (Malagoli Togliatti, Mazzoni, 2006)
Setting e requisiti
Età figli: 2-17 anni, setting e consegne adattati allo sviluppo e al numero di bambini
Stanza isolata da rumori, almeno una telecamera che inquadri tutta la famiglia, se possibile specchio unidirezionale
Tavolo rotondo/ovale con sedie per ogni membro, materiali adatti alla fase di sviluppo
Professionista accoglie famiglia, dà istruzioni standardizzate, risponde a domande
Durata complessiva: circa 15-20 minuti
Le quattro parti del gioco
Parte 1 — Due + uno
Un genitore gioca con il bambino, l'altro osserva con atteggiamento empatico senza interferire
Si osserva: comportamento del genitore terzo e gestione dello scambio interattivo da parte del bambino
Parte 2 — Due + uno (scambio)
I genitori si scambiano i ruoli: chi giocava osserva, chi osservava gioca
Stessa osservazione della Parte 1 ma con ruoli invertiti
Parte 3 — Tre insieme
Bambino e genitori giocano tutti insieme
Si osserva: qualità della coordinazione triangolare
Parte 4 — Due + uno (genitori tra loro)
I due genitori interagiscono tra loro mentre il bambino gioca da solo
Si osserva: capacità del bambino di ricoprire il ruolo di terzo e dei genitori di favorire interazione esclusiva tra loro
Transizioni tra le parti
Seguono ordine naturale, sono momenti delicati e molto informativi
Passaggio ottimale: avviene in maniera chiara e coordinata
La famiglia decide autonomamente quando cambiare e quando concludere
L'obiettivo del LTP e le due letture
Tipologie di alleanza familiare (Fivaz-Depeursinge, Corboz-Warnery, 1999)
Cooperativa: la più funzionale, famiglia sa coordinarsi e cooperare durante il gioco
In tensione: ostacoli minano clima sereno e minacciano condivisione affettiva
Collusiva: obiettivo non raggiunto, forte competizione tra genitori che non riescono a guidare il bambino
Disturbata: gioco caotico o estremamente regolato, tensioni, ambiguità, esclusione di un membro
Alleanza = grado di impegno e coordinamento della famiglia per attività congiunta
Due letture per la codifica dell'interazione
Lettura funzionale e clinica (descrizione narrativa)
Domanda chiave: "La famiglia gioca insieme come una squadra?"
Lettura macro-analitica: individua alleanze in relazione al raggiungimento dell'obiettivo
Valuta comportamenti verbali e non verbali di tutti i membri
Valutazione delle riparazioni (Fivaz-Depeursinge e Corboz-Warnervy, 1999)
Efficacia della riparazione
Numero dei tentativi
Quale sottosistema effettua la riparazione
Clima affettivo al momento della proposta e dopo la riparazione
Lettura strutturale (codifica standardizzata)
Codifica sistema familiare globale in termini di pattern, per 4 funzioni e per ciascuna fase LTP
Partecipazione: "Sono tutti inclusi nell'interazione?" — non qualità ma presenza
Organizzazione: "Ciascuno rispetta il suo ruolo?" — rispetto ruoli e variazione con configurazione
Attenzione focale: tutti prestano attenzione all'interazione e ai contributi altrui
Contatto affettivo: presenza di condivisione ed intimità emotiva
Schede organizzate dal comportamento più disfunzionale al più adatto
Framework triangolare per ogni alleanza (Fivaz-Depeursinge & coll., 1999)
Se cade partecipazione → alleanza disturbata
Se cade organizzazione → alleanza collusiva
Se cadono attenzione focale e contatto affettivo → alleanza in tensione
Se tutti i livelli soddisfatti → alleanza cooperativa
Anche un solo membro che non soddisfa un livello → punteggio basso per intero sistema
Risorse dell'LTP per il professionista
Osservare differenze/corrispondenze comportamenti e ruoli in situazione diadica vs triadica
Accedere al livello intersoggettivo delle relazioni (spazio interindividuale)
Osservare la "danza" fra i partner: limiti, risorse, pratiche condivise, schemi interattivi
Individuare presenza/assenza di spazio fisico e simbolico fra i membri della triade
Studi longitudinali e ricerche recenti
Famiglie con alleanza "altamente stabile": figli con meno sintomi psicofunzionali, più autonomia nel gioco (Favez et al., 2012), buoni risultati Teoria della Mente (Tissot et al., 2022)
Qualità coparenting contribuisce a sviluppo socio-affettivo del bambino (Teubert & Pinquart, 2010)
Però poco chiari i processi responsabili di questa associazione
Tissot e Favez (2023): bambini in famiglie meno cooperative più vulnerabili a interazioni stressanti → ostacolo a regolazione emozioni
Il LTP nel contesto giuridico
Vantaggi dello strumento in ambito consulenziale e peritale
Semplice e di rapida somministrazione
Fornisce valutazione chiara e precisa
Utile quando genitori molto difesi verso proposta di valutazione e intervento
Focus sulla relazione genitore-bambino favorisce costruzione alleanza terapeutica
Integra necessità giuridiche e psicologiche (Malagoli Togliatti, Mazzoni, 2006)
Passaggi informativi nella Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU)
Passaggio dal gioco con genitore convivente a quello con genitore non convivente
Permette di valutare separazione del bambino dal genitore con cui vive
Gioco del bambino con il genitore non convivente
Gioco a tre
Lettura del CTU e proposta al Giudice
CTU fornisce al Giudice lettura delle relazioni coparentali e intergenerazionali
Definisce tipologia alleanza familiare e propone intervento adeguato
Difficilmente si osservano alleanze cooperative in CTU, perché casi sono altamente conflittuali
Interventi e affidamento in base alla tipologia di alleanza
Alleanza cooperativa
Nessun intervento proposto
Suggerimento: affidamento condiviso, perché genitori sanno accordarsi e collaborare
Alleanza in tensione
Intervento: Mediazione Familiare
Suggerimento: affidamento esclusivo a uno dei genitori o condiviso, in base a capacità di accordo
Alleanza collusiva
Intervento: Mediazione Familiare + psicoterapia individuale di uno o entrambi i genitori
Suggerimento: affidamento a uno solo dei due, perché difficile accordarsi
Alleanza disturbata
Intervento: percorso psicoterapeutico per uno o entrambi i genitori + monitoraggio Servizi Sociali
Suggerimento: affidamento a uno solo dei genitori, a terzi o ai Servizi Sociali