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Lez. 20 - Pensare i gruppi - Coggle Diagram
Lez. 20 - Pensare i gruppi
LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
Fondamenti del processo di categorizzazione
Psicologi di ogni orientamento concordano: pensiero e percezione non sarebbero possibili senza capacità di semplificare e sistematizzare il mondo in categorie
Il processo di categorizzazione dà origine a due conseguenze cruciali
Rafforzamento delle differenze percepite fra le categorie: tendenza a esagerare le distinzioni tra gruppi diversi
Livellamento delle distinzioni interne alle categorie: omogeneizzazione percepita all'interno dei singoli gruppi
Due conseguenze sociali importanti di questo processo
Diversità di comportamento fra gruppi: tendenza a trattare con favore i membri della propria categoria rispetto a quelli esterni
Percezione di omogeneità all'interno dei gruppi: raramente i gruppi sono simmetrici nella loro percezione interna
La categorizzazione come chiave di volta del comportamento intergruppi
Processo costituisce uno dei fondamentali studiati dalla psicologia sociale
Bruner (1957): categorizzazione rappresenta caratteristica indispensabile dell'esistenza umana
Il mondo è troppo complicato perché si possa sopravvivere senza riuscire a semplificarlo e ordinarlo
Se non avessimo capacità cognitiva infinita faremmo fatica a percepire, immagazzinare e rispondere separatamente a ogni stimolo
Senza categorie non potremmo comunicare gli uni con gli altri attraverso il linguaggio, il quale permette di riferirsi immediatamente a intere classi di persone e oggetti
Fattori che governano la scelta fra le varie dimensioni categoriali
Bruner suggerisce che persone tendono a usare categorie più "accessibili": predisposizione personale in base a modi abituali di percepire situazioni sociali
Necessità e bisogni dell'osservatore: dove si trova, quali sono i suoi bisogni
Integrare con la situazione attuale: obiettivo attuale dunque categorizzazione basata su somiglianze e differenze reali tra persone
Campbell: tre fattori determinanti come entità discrete vengono percepite come gruppi
Destinazione comune: persone che fanno qualcosa insieme o alle quali accadono le stesse cose
Somiglianza: elementi che condividono caratteristiche comuni vengono considerati insieme
Prossimità: persone fisicamente vicine vengono considerate come gruppo
Teoria dell'auto-categorizzazione di Turner
Sottolinea che accessibilità e integrazione non sono né fissi né reciprocamente indipendenti
Le categorie più accessibili all'osservatore possono variare a seconda delle situazioni e del mutare degli obiettivi attuali
Dimensione categoriale adottata nel caso specifico è quella che minimizza la differenza fra sé e il membro più tipico della categoria di appartenenza
E massimizza la differenza fra il membro prototipico dell'ingroup e il membro prototipico dell'outgroup: "rapporto ottimale di meta contrasto"
Accessibilità categoriale: tre fattori risultati importanti
Natura degli eventi immediatamente precedenti: se recente evento ha evocato particolare categorizzazione è probabile che anche eventi successivi interpretati alla luce stesso sistema di categorie (fenomeno noto come "priming")
Disposizione personale dell'osservatore: influenza sulla tendenza ad utilizzare abitualmente certe categorie
Compito o obiettivo attuale della persona che effettua la categorizzazione
LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE NEI BAMBINI
Presupposti e importanza
Se categorizzazione rappresenta ingrediente indispensabile della vita sociale dobbiamo aspettarci che sia presente anche nei bambini
Presunzione che in loro sia presente bisogno di semplificare e comprendere l'ambiente in cui si trovano
Prove mostrano che bambini, sin dalla più tenera età, sono sensibili alle principali divisioni sociali vigenti nel loro mondo
Loro consapevolezza delle diverse categorie e l'uso che ne fanno risentano del particolare contesto in cui si trovano
Esperimento Horowitz e Horowitz (1938)
Vecchio studio presentava a bambini americani di razza bianca serie composte da 5 immagini
3 immagini accompagnate da 2 aspetti, mentre altre due differivano in uno aspetto
Compito dei bambini era trovare elemento incongruo
Combinando diversamente variabili appartenenza etnica, genere, età e status socioeconomico
Gli autori riuscirono a scoprire quale fosse la categoria più saliente per il bambino
In primo piano c'era l'appartenenza etnica, seguita dal genere e da ultimo dallo status socioeconomico
Esperimento Rupert Brown (sesso e disabilità)
Studio condotto presso scuola elementare in contatto con scuola "speciale" per bambini affetti da gravi forme di disturbi fisici e dell'apprendimento
Ricerca veniva chiesto ai bambini non disabili di raggruppare certo numero di fotografie che rappresentavano ragazzi e ragazze disabili e non
Nelle prime fasi dello studio tutti i bambini testati classificarono le foto per sesso e per disabilità
Tre mesi dopo, venivano continuate ad usare queste stesse categorie
Un sottogruppo di bambini, che aveva avuto opportunità di contatto regolare con i bambini della scuola speciale, lo faceva in modo "raffinato"
Probabilmente a causa della maggiore esposizione a diversi tipi di disabilità
I bambini di questo sottogruppo cercavano di suddividere la categoria "bambini disabili" invece di considerarla come un'entità monolitica
Esperimento Davey (fattori che influenzano salienza categoriale)
Chiesto a un campione di bambini inglesi di età compresa fra i sette e i dieci anni di dividere una serie di fotografie in gruppi che "stessero bene insieme" o si "assomigliassero"
Facevano parte della serie foto di persone di sesso, età, etnia e stile di abbigliamento differenti
Criterio di raggruppamento di gran lunga più utilizzato era l'appartenenza etnica, utilizzato per primo da quasi la metà dei bambini
Il secondo criterio in termini di popolarità era il genere
L'età e lo stile di abbigliamento venivano utilizzati molto meno frequentemente
Modificando la natura del compito perché, si influiva notevolmente sulle strategie di categorizzazione dei bambini
In una ulteriore prova, Davey chiese ai bambini di raggruppare le fotografie secondo un diverso criterio: chi giocherebbe insieme con chi?
Con questo nuovo compito, il genere risultava più importante dell'appartenenza etnica
Il genere, infatti, costituisce una categoria più accessibile dell'appartenenza etnica nel comportamento di gioco
Conseguenze della categorizzazione sociale nei bambini
Sherif aveva osservato casi fortuiti di rivalità spontanea fra gruppi anche prima dell'avvio della fase competitiva dei suoi esperimenti
Questo suggerito ai ricercatori se la semplice categorizzazione di un individuo come membro di un gruppo basti da sola a far scattare una discriminazione inter gruppi
Tajfel e colleghi dimostrarono che la sola categorizzazione era sufficiente per suscitare un favoritism inter gruppi
GLI STEREOTIPI COME QUADRI MENTALI
Definizione e origini del concetto di stereotipo
Quando percepiamo qualcuno in modo stereotipico attribuiamo caratteristiche che riteniamo condivise da tutti o quasi i membri del suo gruppo
Gli stereotipi sono le inferenze che traiamo, le immagini che ci balzano alla mente quando evochiamo una certa categoria
Il termine stereotipo è entrato a far parte della terminologia delle scienze sociali per merito di Lippmann, un giornalista politico
Nel fare proprio il termine desumendolo dall'industria editoriale di cui trae origine, egli descriveva gli stereotipi come gli stampi cognitivi che riproducono le immagini mentali delle persone
O detto in altri modi, i "quadri che abbiamo in testa"
Esempio pratico di stereotipo: genere in ambito lavorativo
Un esempio di stereotipo è quello di genere in ambito lavorativo
La presenza dei classici stereotipi di genere (per cui le donne sono emotive e incapaci di concentrarsi, a differenza degli uomini)
Ha notevoli implicazioni per le possibilità di carriera personale maschile e femminile
Funzioni e caratteristiche degli stereotipi
L'analisi delle origini, del funzionamento e delle conseguenze degli stereotipi ha assunto negli ultimi vent'anni un'importanza centrale in questa disciplina
Gli stereotipi sono rappresentazioni mentali che contribuiscono a dare ordine e senso al mondo che percepiamo
Inoltre questi possono assolvere la funzione di giustificazione ideologica
Prendendo l'esempio dello stereotipo di genere, se la maggior parte crede che le donne, essendo più emotive, siano meno portate a lavori dove c'è un alto tasso di esperienze stressanti (come portare un aereo o gestire un'azienda)
Sarà per questo giustificata la loro minor presenza, o addirittura assenza, in contesti di lavoro ritenuti tipicamente maschili
Secondo Brown tre caratteristiche importanti degli stereotipi dal punto di vista delle relazioni inter gruppi
Le credenze legittime
Gli stereotipi sono rappresentazioni mentali che contribuiscono a dare ordine e senso al mondo che percepiamo
Inoltre questi possono assolvere la funzione di giustificazione ideologica
Un elemento a riprova che della tesi secondo la quale gli stereotipi vengono spesso utilizzati per giustificare il comportamento dell'ingroup nei confronti dell'outgroup è che gli stereotipi si modificano rapidamente al modificarsi delle relazioni inter gruppi
Ad esempio, quando due nazioni entrano in guerra, gli stereotipi del "nemico" assumono rapidamente una qualità negativa e cominciano a riflettere temi di "crudeltà", "aggressività" e "inganno"
Non è difficile capire come la mutata percezione dell'outgroup legittimi di rimando un atteggiamento bellicoso dell'ingroup
Le aspettative
Gli stereotipi possono non solo riflettere la realtà sociale, ma anche distorcerla
Incominciarno con un semplice esempio: esiste uno stereotipo diffuso secondo cui gli uomini sono più alti delle donne
Questa aspettativa potrebbe portare a compiere errori di stima
Purtroppo la ricerca di informazioni aggiuntive da parte delle persone è in genere abbastanza selettiva
Di solito vi è un orientamento a favore di informazioni che confermano le aspettative e una tendenza marcata a sottostimare le informazioni non conformative
Le profezie che si auto avverano
Lo stereotipo non è un processo unidirezionale: coloro che ne sono fatto oggetto sono pronti a reagire al trattamento ricevuto e così facendo possono rinforzare proprio lo stereotipo che ha provocato in prima battuta la loro reazione
In altri termini gli stereotipi possono finire per diventare profezie che si auto confermano
Per tornare all'esempio dello stereotipo di genere in ambito lavorativo, posto che il datore di lavoro ha la propensione a sottostimare le capacità lavorative delle donne in ambiti di maggior rilievo, di riflesso una donna che si presenterebbe ad un colloquio con tale datore si mostrerà più agitata o irata non facendo altro che rafforzare la credenza dell'uomo che le donne sono più emotive e sensibili e difficilmente possono ricoprire con competenza lavori particolarmente stressanti
Esperimento Rosenthal e Jacobson sulla natura auto confermativa degli stereotipi
In un famoso esperimento, Rosenthal e Jacobson (1968) fecero credere a un gruppo di insegnanti che alcuni dei loro studenti promettevano di diventare individui di grande successo
In un follow up a distanza di un anno, questi stessi studenti avevano dei voti sensibilmente più alti di altri studenti che non erano stati così etichettati
Questo miglioramento poteva essere attribuito solamente alle aspettative degli insegnanti in quanto solo esse erano a conoscenza dell'identità dei bambini ritenuti più "brillanti"
Fenomeno di behavioral confirmation
La natura auto confermativa delle aspettative stereotipiche è stata osservata anche in contesti naturali, soprattutto scolastici
In un famoso esperimento, Towson e coll. (2020) esplorano l'idea che gli stereotipi sui ruoli sessuali, definiti come insiemi di aspettative su comportamenti appropriati al genere
Possono funzionare come profezie che si autoavverano
Il presunto instigatore della profezia auto avverantesi è sempre la persona che manifesta lo stereotipo
Si pensa cioè che essa provochi con qualche sua azione il comportamento conformativo della persona-bersaglio
Peraltrò emergono prove del fatto che la consapevolezza nella persona-bersaglio della diffusione di uno stereotipo relativo al gruppo al quale appartiene possa contribuire a fare in modo che essa si comporti coerentemente allo stereotipo
Contribuendo all'avversarsi della profezia che la riguarda