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Lez. 17 - Le relazioni interpersonali e l'importanza del gruppo -…
Lez. 17 - Le relazioni interpersonali e l'importanza del gruppo
L'evoluzione delle relazioni interpersonali (Bracken, 1996)
Dimensione evolutiva
Relazioni differenziano e modificano rispetto all'età
Infanzia
Genitori come fonti principali di sostegno
Espansione rete relazionale con persone estranee
Adolescenza
Trasformazione rapporto con figure adulte di riferimento
Gruppo dei pari acquista importanza fondamentale
Bisogno individuazione-separazione dalla famiglia
Colmato da gruppo pari (Bios, 1967)
Motivazioni cambio relazionale:
Maggiore tendenza confidarsi coetanei vs adulti
Consolidamento interessi fuori contesto familiare
Aspetti fisici, emozioni, ricerca identità
Qualità relazioni per fascia d'età:
9-19 anni: relazioni stesso sesso positive e stabili
9-10 anni: relazioni sesso opposto basse
19 anni: livelli raggiungono stesso sesso
15-16 anni: peggioramento rapporto con insegnanti
Ragazze riferiscono relazioni più positive rispetto coetanei maschi
Importanza relazioni interpersonali
Necessarie per benessere socio-emozionale (Parker e Asher, 1987)
Miglior predittore adattamento socio-emozionale futuro
Influiscono positivamente conseguimento compiti e obiettivi scolastici
Fattori influenzano capacità stabilire relazioni
Fattori interpersonali:
Piacersi fisicamente (Cavoir e Dokecki, 1973)
Auto-percezione competenze sociali (Gresham e Elliott, 1989)
Salute fisica (Lotyczewski, Cowen e Weissberg, 1986)
Fattori intraindividuali:
Stile genitoriale (Baumrind, 1971)
Conflitti coniugali
Conflitti genitori-figli (Emery, 1982; Montemayor, 1982)
Fattori extraindividuali (Bracken, 1996):
Condizioni ambientali ripercussioni su percezioni e comportamenti
Facilità comunicare
Interazioni emotivamente cariche
Sentimenti accettazione o rifiuto
Condivisione valori, opinioni, conoscenze
Esistenza o assenza fiducia
Dall'individuo al gruppo
Prerequisiti gruppo
Individui come esseri sociali
Necessità relazioni significative e continuative nel tempo (Reffieuna, 2003)
Semplici interazioni non bastano per riferirsi a "gruppo"
Sviluppo identità collettiva nei contesti scolastici
Scuole materne: identità collettiva generica (bambini vs adulti)
Scuole elementari: differenziazione per sesso, resistenza integrazione forzata (Pinto, Safina, 2000)
Età scolare: scelte consapevoli compagni simili (Schaffer, 1996)
Definizione gruppo (Lewin, 1935, 1948)
Insieme dinamico di persone che si percepiscono interdipendenti
Non semplice somma individui simili
Interdipendenza economica, affettiva, altro tipo
Potenzialità trasformativa gruppo
t-group (training group, gruppo addestramento):
Fase 1: discussione tematica orientata compito (eterocentrato)
Fase 2: osservatore comunica osservazioni su dinamica
Contesto scolastico: gruppo amicale e gruppo di lavoro
Gruppo amicale: legami spontanei
Gruppo di lavoro: pianificare attività, svolgere compiti, gestire relazioni
Lavoro di gruppo vs gruppo di lavoro
Confusione terminologica frequente
Lavoro di gruppo: capacità integrata collaborare per obiettivi
Gruppo di lavoro: unità ambientale minima con persone agiscono intenzionali e significative
Lavoro di gruppo (Francescato, 2023)
Metodo auto-coordinare componenti
Portatori bisogni, scopi, desideri interdipendenti
Capacità acquisita, non spontanea
Legata processi co-costruzione e condivisione conoscenza (Negri, 2005)
Gruppo di lavoro (Francescato, 2023)
Behaviour setting: unità organizzativa
Setting privilegiato interventi benessere individui
Obiettivi gruppo di lavoro
Perseguire obiettivi realistici
Collaborare per raggiungere prefissato
Diventare capaci lavorare in gruppo
Transizione da cultura coppia a cultura gruppo
Necessita nuova mentalità (Spaltro, 1985)
Valori centrali cambiano:
Da: dipendenza, fedeltà
A: pluralismo, leadership, coesione, cambiamento
Competenze gruppo (Mucchielli, 1990)
Addestramento finalizzato acquisire abilità:
Comunicare
Esprimersi
Ascoltare
Cooperare
Gestire gruppo
La scuola come contesto relazionale
Importanza scuola
Luogo fondamentale crescita e sperimentazione stili relazionali
Ruoli scuola
Insegnanti: figure riferimento per formazione e costituzione identità
Gruppo-classe: risorsa risposta bisogni identificazione, appartenenza, costruzione sé
(Marmocchi, Dall'Aglio, Zannini, 2004)
Scuola contesto ideale programmare progetti
Acquisizione abilità specifiche (Mucchielli, 1990)
Saper stare e gestire gruppo
Attraverso attività e esperienze mirate
Processo trasformazione gruppo-classe in "gruppo"
Primo giorno: impossibile definire "gruppo"
Trasformazione quando: scelta stabilire interazioni personali, impegno autorealizzazione
Condizioni: reciproca conoscenza, accoglienza, valorizzazione qualità ciascuno
Necessario insegnante tenga conto:
Aspetti cognitivi
Aspetti affettivi ed emotivi
Relazioni interpersonali
Regole implicite classe
Lettura gruppo-classe come sistema (Polito, 2000)
Classe non solo somma persone
Ma rete complessa relazioni affettive, percorsi, punti vista, pensiero
Insegnante deve leggere questa complessità
Studente nel gruppo-classe
Ricerca psicopedagogia: per essere attivo, motivato, creativo, interagire positivamente
Necessario spazi autonomi scelta e coinvolgimento consapevole
Deve sentirsi: accettato, stimato, credere in sé, nelle possibilità autorealizzazione (Borkowski, 1988)
Clima di classe: definizione e fattori
Frutto rete relazioni affettive
Insieme norme regolano funzionamento gruppo
Dipende da:
Valorizzazione e apprezzamento reciproco
Capacità cooperare e collaborare per obiettivo comune
Motivazione "stare insieme"
Clima positivo
Fattore protezione apprendimento e benessere generale (Wentzel, 1997)
Studenti reciprocamente aiutarsi
Buon clima classe
Comunicazione e co-educazione nel clima
Dipende "dalla qualità comunicazione tra insegnanti e studenti"
E "consapevolezza reciproca co-educazione" (Polito, 2000)
Non dipende solo insegnanti o alunni
Dimensione risente interazione formativa tra attori contesto scolastico
Impegno quotidiano con ruoli istituzionalmente differenti
Caratteristiche clima non stabile
Continuamente negoziata esplicitamente e implicitamente
Favorisce non solo apprendimento ma socializzazione
E motivazione "essere gruppo" non solo "in gruppo"
Clima negativo conseguenze
Determina conflitti, amarezze
Ostacola stabilire rapporti
Sistema classe: luogo manifestazione bisogni individuali
Stringere amicizie
Conquistare prestigio
Scaricare aggressività (Carli e Mosca, 1980)
Adattamento studenti (Vieno, 2005)
Meglio spiegato considerando interazioni fattori contestuali e individuali
Clima scolastico interconnette questi due fattori
Clima positivo e problemi emozionali
Ruolo positivo quando ragazzi sperimentano problemi da relazione negativa
Clima basato democratica espressione e condivisione potere contribuisce:
Sviluppo responsabilità studenti
Maggiore partecipazione attività proposte
Espressione libera e valorizzazione
Influenza importante su accettazione da parte studenti
Setting scolastico percepito come ambiente supportivo e accettante
Contesto facilita sviluppo fiducia, mutuo rispetto, solidarietà (Battistich et al., 1995)
Senso appartenenza classe/istituto
Associato numerosi fattori sviluppo positivo adolescente:
Benessere emozionale
Coinvolgimento
Successo scolastico
Impegno e comportamenti pro-sociali
Chi non legato scuola/classe
Difficoltà accettare norme sociali condivise
Problemi integrazione (Osterman, 2000)
Ruolo insegnanti supporto
Fondamentale in dinamiche gruppo-classe
Studenti percepiscono insegnanti come:
Figure sostenerli
Professionisti attenti opinioni di tutti
Aperti dialogo
Atteggiamento uguaglianza verso ogni studente senza favoritismi
Conseguenza: studenti sentono essere membri gruppo e parte contesto valorizzante
Strumenti di valutazione
Test delle Relazioni Interpersonali (TRI)
Autore e obiettivo
Ideato da Bruce A. Bracken
Valuta qualità relazioni ragazzi con persone significative
Scale TRI
Cinque scale raggruppate:
Relazioni con genitori (sottoscale: padre, madre)
Relazioni con coetanei (sottoscale: maschi, femmine)
Relazioni con insegnanti
Premessa teorica
Identificazione precoce difficoltà relazionali
Tempestivo intervento
Portano adattamento psicosociale sano e positivo bambini e adolescenti
Standardizzazione
Stati Uniti su campione stesso TMA
Validati insieme somministrati randomizzato
Sottocampione: 1.724 bambini (926 femmine, 198 maschi) - Bracken, 1996
Utilizzi
Progetti ricerca esaminare corrispondenze relazioni interpersonali e costrutti psicologici
Progetti valutazione con obiettivo migliorare relazioni o adattamento sociale
Ambiti completamente differenti incluso scolastico
Paradigma test-retest possibile
Test Sociometrico (Moreno, 1953)
Definizione sociometria
Letteralmente "misura del sociale"
Studio matematico caratteristiche psicologiche genti
Indagine metodica sviluppo e organizzazione gruppi
Posizione individui nei gruppi (Moreno, 1953)
Contesto storico
Jacob Lévy Moreno (1892-1974) sviluppò test
Difficoltà insegnanti percepire correttamente qualità e quantità rapporti interpersonali classe
Strumento comprende meglio dinamiche gruppo
Utilizzo pratico
Fotografare situazione gruppo-classe dal punto vista dinamiche interpersonali spontanee
Definizione strumento
"Misurare grado organizzazione gruppi sociali"
"Chiedere soggetto di scegliere nel gruppo appartiene persone vorrebbe compagni" (Moreno, 1953)
Finalità
Conoscere e comprendere dinamiche relazionali esistenti
Metodologia
Questionario chiede privatamente soggetti coinvolti
Indicare per iscritto chi sceglierebbe o meno tra membri gruppo inserito
Informazioni carattere descrittivo situazione relazionale classi
Utile individuare soggetti esposti isolamento e rifiuto
Esempio domande
"Con chi giocheresti durante ricreazione?"
"Con chi non giocheresti durante ricreazione?"
Soggetti forniscono preferenze
Indicatori risultati
Popolarità: numero scelte superiore media gruppo
Rifiuto: numero rifiuti elevato
Marginalità: numero esiguo scelte e rifiuti
Isolamento: nessuna scelta e nessun rifiuto (stato possibile)
Controversi: numero scelte uguale rifiuti (Reffieuna, 2003)
Rappresentazione grafica dinamiche
Programmi analisi dinamiche sociali interne gruppo
Creano grafici rappresentare visivamente condizioni
Grafici target
Formati sei cerchi concentrici
Fanno riferimento aree da popolarità ai trascurati
Legenda: significato ogni cerchio concentrico aiuta analizzare qualitativo tipo gruppo
Interpretazione avanzata
Grafici complessi e articolati osservano:
Struttura gruppi
Grado apertura questi
Presenza bambini o coppie isolate
Bambini ponte (legano due gruppi) (Raffieuna, 2003)
Limiti interpretazione
Posizione sociale bambino/a non sufficiente spiegare popolarità o isolamento
Dati ottenuti vanno integrati e interpretati considerando:
Tutte informazioni ottenute
Specifico gruppo
Bambini presenti in esso