cavea, la quale è suddivisa in aperture a forma di cunei grazie ai vomitoria, in cui passano rampe di scale e corridoi, echeia, scenafronte, che si divide in siparium ( sipario che oscurano parti piccole della scena ) e aulaeum, che invece oscura parti più grandi. C'è il velarium, che fa l'effetto della copertura, poi c'è la scaena, che è l'equivalente della logeion, nell'antico spazio dell'orchestra, al posto del coro c'è il pubblico più distinto, i posti d'onore e ora sembra quindi esserci una platea. Al posto dei parodoi ci sono i vomitorium e il proscenium o pulpitum è il palcoscenico
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carattere delle rappresentazioni non RITUALI, seppure i ludi erano dedicati alle divinità
i ludi (giochi) sono manifestazioni allestite in occasione di feste dedicate alle divinità. E' una tradizione millenaria ( dal IV secolo a.c. al IV secolo d.c. ) e si divide in ludi circenses ( gare equestri, gladiatorie,etc. ) e ludi SCENICI (teatrali.) es. ludi romani, fatti nel 367 a.c a Circo massimo, istituiti per giove
si stabilì una competizione tra i due ludi, a favore dei ludi circensi, che piacevano di più al pubblico
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la festa, secolarizzata, era occasione di INTRATTENIMENTO della colletività
la satura, dotata di maschere fisse, composta da canti e danze
il teatro e gli attori godevano di minor prestigio, seppur si dava una certa attenzione alla classe dirigente
rapporto tra il mondo teatrale greco e romano, grazie anche alla mediazione degli etruschi