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I TESSUTI, L'industria tessile, la lana, Il nylon, le microfibre,…
I TESSUTI
Tipi di fibre tessili
Fibre naturali: usate da sempre, comprendono:
Vegetali: prese dalle piante (come cotone e lino), fatte di cellulosa.
Animali: prese dal pelo o bozzoli di animali (come lana e seta), fatte di proteine.
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Le tecnofibre si dividono in artificiali (da cellulosa) e sintetiche (dal petrolio). Sono resistenti, leggere, non si stirano e si asciugano in fretta, ma non assorbono l'umidità, trattengono l'elettricità statica e possono causare allergie alla pelle.
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ora il LINO
Il lino è una fibra vegetale lunga circa un metro, fresca, resistente e ricavata dallo stelo della pianta omonima. La sua produzione si divide in quattro fasi principali: la coltivazione fitta per ottenere steli esili, la raccolta con sradicamento ed essiccazione, l'estrazione delle fibre tramite immersione e rullatura, e la stigliatura e pettinatura per formare le code di lino greggio pronte per l'industria tessile.
Fasi di Produzione
Coltivazione: piante seminate fitte per steli lunghi, sottili e morbidi.
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ecco un immagine 
ora il COTONE!!!
Il cotone è una fibra vegetale economica e diffusa, caratterizzata da quattro fasi principali di produzione che sono: coltivazione delle piante, apertura delle capsule, raccolta delle capsule ed estrazione delle fibre.
Fasi di produzione
Coltivazione delle piante: i fiori sbocciano circa tre mesi dopo la semina e fanno maturare la capsula con i filamenti.
Apertura delle capsule: il frutto maturo si apre e libera una soffice bambagia attaccata a semi e logge.
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Estrazione delle fibre: una macchina sgranatrice separa le fibre dai semi e le pressa in grosse balle per l'industria.
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La seta!!!
La seta è una fibra tessile di origine animale formata da fibroina e sericina, leggera ma resistente. Si divide in tre varietà principali ed è ricavata tramite un processo di produzione in cinque fasi
Varietà di Seta
Greggia (o cruda): ruvida, rigida e opaca.
Cotta (o sgommata): lavata per togliere la gomma, morbida e lucente (la migliore).
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Caricata: trattata con sali minerali, più pesante e rigida ma economica.
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I tessuti si ottengono intrecciando filati fatti di fibre tessili, divise in naturali e tecnofibre. Le fibre naturali si usano da millenni e si dividono in vegetali, animali e minerali; le più comuni sono cotone e lino (vegetali, con cellulosa) e seta e lana (animali, con proteine.)
L'industria tessile
Un tessuto si produce trasformando le fibre in un filato tramite la filatura e poi intrecciando i fili tramite la tessitura. Il cotone si fila aprendo le balle, pulendo e cardando le fibre, formando un cordone, regolarizzandolo con lo stiratoio, prefilandolo in uno stoppino e infine eseguendo la filatura vera e propria. La fase di regolarizzazione precede quella di prefilatura.
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la lana
Fasi di produzione
Allevamento: Svolto soprattutto in Australia, Cina e Nuova Zelanda.
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Selezione: Divisione delle fibre in base alla parte del corpo dell'animale (spalla, schiena o ventre) prima della vendita in balle.
Varietà
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Altre fibre: Cachemire, vigogna, cammello, alpaca e mohair.
La lana è una fibra animale protettiva formata da cheratina, che isola dal freddo e assorbe il sudore. La sua filiera si divide in allevamento, tosatura annuale e selezione del vello, mentre tra le varianti spiccano la pregiata lana merino e altre fibre di lusso come il cachemire
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Il nylon
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Il nylon è una fibra sintetica molto resistente, elastica e versatile, usata nell'abbigliamento e nell'arredo. Il testo descrive le sue caratteristiche, il processo di produzione in fili e le nuove tecnologie con nanoparticelle.
le microfibre
Panni e pulizia
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Funzionamento: Intrappolano lo sporco all'interno del tessuto e si lavano facilmente in modo normale.
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Offrono grande morbidezza, impermeabilità all'acqua e traspirazione, e sono impiegate nei panni per la pulizia e nei costumi da nuoto hi-tech. Nella microfibra, il poliestere trattiene i grassi e la poliammide trattiene l'acqua.
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Riciclare i vestiti
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Il riciclo dei tessuti in Italia ha origini storiche a Prato e oggi trasforma gli abiti usati in riuso solidale o nuovi materiali. I passaggi principali sono la raccolta con cassonetti dedicati, la cernita nei centri e la seconda vita degli indumenti.
la tessitura
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La tessitura è il processo di creazione di un tessuto tramite l'intreccio di due sistemi di fili su un macchinario chiamato telaio: l'ordito (longitudinale) e la trama (trasversale).
l'industria dei vestiti
L'industria dell'abbigliamento segue un ciclo stagionale diviso in primavera-estate e autunno-inverno. Il processo di produzione si sviluppa in sette fasi principali: l'ideazione del concept, la creazione del figurino, la definizione del modello digitale, la preparazione del materasso di stoffa, il taglio dei tessuti, la cucitura dei pezzi e infine la finitura con dettagli e controlli.
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