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Lez. 11 - Socializzazione nei gruppi - Coggle Diagram
Lez. 11 - Socializzazione nei gruppi
Le interazioni tra membri del gruppo
I fenomeni dinamici del gruppo nascono dalle interazioni ripetute tra i membri
Determinano posizioni centrali/periferiche, norme, leader e aspetti gestionali del gruppo
Status: posizione occupata da un individuo nel gruppo e sua valutazione su una scala di prestigio condivisa
Due indicatori principali
Tendenza a promuovere iniziative: status elevato → più potere e possibilità di proporre; status basso → deve passare per i membri di status più alto fino al leader
Valutazione consensuale del prestigio: più accordo sulle posizioni estreme (Sherif), quindi le posizioni intermedie possono salire o scendere in base agli eventi
Se un membro di status elevato lascia il gruppo, un membro di status intermedio ne prende il posto (logica posizionale)
Lo status si costruisce nel tempo tramite comportamenti ricompensati dal gruppo: aiutare a raggiungere gli obiettivi, conformarsi alle regole, sacrificarsi per il gruppo
Il sistema di status si sviluppa rapidamente già nelle prime fasi di costituzione del gruppo
Due correnti teoriche sulla formazione dello status
Corrente etologica: già dalle prime interazioni i membri si confrontano su dati percettivi come apparenza o dominanza fisica
Baron (1986): nei gruppi adolescenziali, l'attrattiva fisica porta spesso a uno status elevato
Stati di aspettativa: i membri formano aspettative sui contributi altrui, valutando caratteristiche desiderate (intelligenza, esperienza) e immediatamente percepibili (sesso, età)
Le caratteristiche più pertinenti agli obiettivi danno status più elevato, ma provvisorio, perché richiede conferme operative
Dimensione emotiva nei gruppi online (O'Regan 2003; Wotniza e Volet 2005; Tu 2002): influenza partecipazione attiva o drop-out
Alienazione e paura (Rovai e Wighting 2005; Wegerif 1998) → isolamento percepito per la distanza fisica
Stress, ansia, frustrazione (Allan e Lawless 2003; O'Regan 2003) → legati a qualità della collaborazione, fiducia reciproca, familiarità con la tecnologia
Processi di socializzazione di gruppo
Socializzazione (Brim, 1968): processo per cui gli individui acquisiscono conoscenze, abilità e disposizioni per partecipare come membri di gruppi e società
Processo interattivo: l'individuo è un soggetto attivo, quindi influenza sia l'ambiente sia il gruppo che lo accoglie
Il nuovo arrivato porta novità e cambiamento, ma anche disturbo, per questo dipende dal gruppo finché non capisce ruolo, aspettative e norme
Deve immergersi nella cultura del gruppo, che include
Routine: procedure quotidiane
Resoconti: questioni riguardanti i membri
Gergo: parole e gesti comprensibili solo al gruppo
Rituali: cerimonie per eventi importanti
Simboli: oggetti con significato speciale per il gruppo
Modello della socializzazione di gruppo (Moreland e Levine, 1982): descrive il passaggio degli individui attraverso i gruppi, dalla formazione allo scioglimento
Si applica soprattutto a piccoli gruppi autonomi/volontari, con interazione regolare e legami affettivi reciproci
Tre processi psicologici, validi sia per il gruppo sia per l'individuo
Valutazione: sforzi per stimare e massimizzare i guadagni reciproci, secondo le aspettative normative di entrambi
Impegno: risultato della valutazione, quindi cresce se la relazione è percepita remunerativa, cala se ci sono alternative più convenienti
Transazione di ruolo: quando l'impegno reciproco cambia rispetto ai criteri decisionali, la relazione muta e avviene una transizione di ruolo
Cinque fasi della socializzazione di gruppo
Esplorazione: il gruppo cerca persone adatte, l'individuo cerca gruppi che soddisfino i suoi bisogni (ricognizione individuale)
Influenzata da conoscenza reciproca ed esperienze pregresse in altri gruppi
Socializzazione: il gruppo assimila l'individuo alla propria cultura, mentre l'individuo genera accomodamento nel gruppo per i propri bisogni
Mantenimento: negoziazione dei ruoli tra gruppo e individuo, per massimizzare i rispettivi contributi e bisogni
Risocializzazione: nuova negoziazione dopo un calo di impegno (ostracismo, marginalità, cambiamenti)
Ricordo: gruppo e individuo elaborano una versione condivisa del contributo dato e ricevuto, che entra nella tradizione di gruppo
Quattro transizioni di ruolo che scandiscono la group membership: entrata, accettazione, divergenza, uscita
Se l'impegno reciproco supera i criteri di divergenza dopo la risocializzazione → convergenza (torna membro a pieno titolo)
Se scende sotto i criteri di uscita → transizione di uscita, l'individuo diventa ex membro (situazione più comune della convergenza)
Sviluppo e stadi di socializzazione
La socializzazione di gruppo segue un continuum temporale che segna lo sviluppo del gruppo stesso
Primi studi (Bales, Bion, anni '50, poi anni '70), su piccoli gruppi particolari: gruppi terapeutici, gruppi di autoanalisi, training group
Individui motivati a lavorare insieme sotto supervisione, per capire meglio sé stessi e gli altri
Tre modelli di sviluppo di gruppo
Modello di McMurrain e Gadza: basato su un gruppo di otto psichiatri riuniti settimanalmente per un'esperienza di counseling
Quattro stadi individuati dall'analisi delle interazioni verbali registrate
Esplorativo: i membri sono esitanti, hanno bisogno di conoscersi prima di aprirsi
Di transizione: si negozia come condurre gli incontri, si arriva a un'idea comune di apertura ed empatia
D'azione: i membri si concentrano sul lavoro effettivo e sui problemi da risolvere
Di conclusione: emergono sentimenti contrastanti, gioia per il gruppo vissuto ma tristezza per lo scioglimento
Modello di Tuckman: analizza 50 studi su piccoli gruppi, trovando una struttura di sviluppo costante nelle dimensioni socio-emozionale e del compito
Cinque stadi, ciascuno con componente socio-emozionale e componente centrata sul compito
Forming (formazione): dipendenza e orientamento, membri incerti e comportamento prudente
Storming (conflitto): i membri cercano di modificare il gruppo secondo i propri bisogni, quindi emergono ostilità e risentimenti
Norming (normativo): coesione e scambio, si negoziano regole più chiare per risolvere i conflitti precedenti
Performing (prestazione): role-taking e problem solving, i membri cooperano per gli scopi comuni
Adjourning (sospensione): ci si ritira gradualmente dalle attività, per prepararsi alla fine del gruppo
Modello di Worchel: si concentra sui gruppi reali, spesso nati da un distacco da gruppi precedenti; sei fasi cicliche
Periodo di malcontento: apatia, delusione, nessuna prospettiva futura → condizione base per un nuovo gruppo
Evento precipitante: porta alla formazione del nuovo gruppo, con speranza di cambiamento
Identificazione di gruppo: si cerca la propria identità differenziandosi dagli altri gruppi, struttura chiusa, rigida, tendente al conformismo
Produttività del gruppo: si fissano obiettivi e si permette l'apertura verso l'esterno
Individuazione: l'interesse si sposta sugli individui e sull'eterogeneità, quindi diminuisce lo sforzo per la produttività collettiva
Declino: il valore del gruppo è messo in discussione, nascono conflitti, per questo si ritorna al malcontento