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Lez. 7 - Processi elementari nei gruppi - Coggle Diagram
Lez. 7 - Processi elementari nei gruppi
Diventare membro di un gruppo
Modello temporale della socializzazione al gruppo (Levine e Moreland, 1990; 1998)
Reciprocità individuo-gruppo: la persona cambia, ma anche il gruppo si adatta ai nuovi membri
Tre fenomeni durante l'inserimento: ricognizione iniziale, cambiamenti nel concetto di sé, iniziazione al gruppo
Ricognizione iniziale
Fase di indagine sui gruppi possibili, prima di scegliere
Criterio di massimizzazione dei profitti e minimizzazione dei costi (Teoria dello scambio sociale, Homans, 1950)
La scelta è influenzata dalle esperienze precedenti con altri gruppi (Pavelchak, Moreland, Levine)
Esperienze favorevoli spingono a cercare gruppi simili, con le stesse gratificazioni attese
Esperimento di Moreland: membri "nuovi" categorizzati rispetto a "vecchi"
I "nuovi" erano più preoccupati, parlavano di più tra loro e mostravano più accordo reciproco
La discriminazione tra nuovi e vecchi diminuiva col tempo, insieme a un aumento di atteggiamenti favorevoli al gruppo
Cambiamenti nel concetto di sé
L'identità sociale è legata all'appartenenza ai gruppi, quindi entrare in un gruppo richiede una ridefinizione di sé (Brown, 1978)
Moreland: i membri nuovi attraversano un processo di ridefinizione di sé
Stotland e Wolfe: conseguenze su autovalutazione e autostima
Esperimento: gruppi coesi (nome, vicinanza, somiglianze) vs non coesi (nessun nome, posti liberi)
Successo o fallimento del compito influenzava l'autostima solo nei gruppi coesi
Nei gruppi coesi, il successo percepito del gruppo si rifletteva sulla fiducia nelle proprie capacità future
Iniziazione al gruppo
L'ingresso di nuovi membri è spesso segnato da cerimonie o rituali, soprattutto in gruppi stabili/formali (Moreland e Levine)
Può andare da un benvenuto caloroso a esperienze spiacevoli (scherno, imbarazzo, aggressione)
Riti di passaggio diffusi in molte culture (es. circoncisione), anche in ambito militare o nelle confraternite universitarie
Tre possibili funzioni delle cerimonie
Funzione simbolica: favoriscono la transizione d'identità del nuovo membro
Apprendistato: introducono agli standard normativi e alle competenze del gruppo
Suscitare lealtà: i favori ricevuti generano gratitudine e fedeltà verso il gruppo
Iniziazioni spiacevoli e dissonanza cognitiva
Aronson e Mills: la vita di gruppo raramente è del tutto positiva, quindi un'iniziazione dolorosa riduce la sorpresa successiva
Teoria della dissonanza cognitiva (Festinger, 1957): la persona reagisce a cognizioni incongruenti tra loro
Ipotesi: più severa l'iniziazione, più attraente appare il gruppo, per ridurre la dissonanza
Esperimento (materiale sessuale): iniziazione severa vs moderata prima di una discussione noiosa
Chi aveva subito l'iniziazione severa valutò discussione e gruppo più favorevolmente
Esperimento di Gerard e Mathewson (scariche elettriche): confermò il risultato, escludendo la spiegazione dell'eccitazione sessuale
Le valutazioni erano più favorevoli quando le scariche erano viste come iniziazione, non come parte di un esperimento
Chi credeva fosse un'iniziazione valutava il gruppo meglio con scariche intense che leggere; nel controllo il risultato si capovolgeva
Interdipendenza e processi di gruppo
L'interdipendenza (Lewin, 1935, 1948)
Fattore comune a quasi tutti i gruppi: esperienze, azioni, risultati di un individuo legati a quelli degli altri
Interdipendenza del destino: i membri si rendono conto che il loro destino dipende da quello del gruppo
Esempio: passeggeri di un aereo non sono un gruppo, ma lo diventano se presi in ostaggio da dirottatori
Interdipendenza del compito: i risultati di un membro hanno implicazioni per gli altri
Positiva: il successo di uno facilita il successo degli altri (es. squadra sportiva)
Negativa (competizione): il successo di uno è l'insuccesso di un altro
Deutsch: l'interdipendenza positiva motiva a cooperare e aiutare, rafforzando il gruppo
Quella negativa motiva a competere, riduce la simpatia reciproca e indebolisce il gruppo
Analisi dei processi di interazione (Bales)
Il gruppo esiste per realizzare un compito
Due tipi di comportamento: diretto al compito ("strumentale") e socio-emozionale ("espressivo")
Le tensioni nate dall'attività strumentale (disaccordi sul compito) si sciolgono con attività espressive
Risate, collera, comprensione o rifiuto verso altri membri; più spesso in forma positiva
I gruppi tendono naturalmente all'equilibrio, attraverso tre fasi
Orientamento: il gruppo prende conoscenza del problema, aumenta comunicazione e scambio di opinioni
Valutazione: le idee diverse vengono valutate per arrivare a una decisione
Controllo: i membri esercitano controllo reciproco per applicare la decisione, riducendo le tensioni residue
Bales (1950): Interaction Process Analysis (IPA)
Schema di codifica che scompone l'interazione in "atti", la più piccola unità di comportamento osservabile
La coesione del gruppo
Definizione (Hogg)
Non è semplicemente "i membri si piacciono fra loro": tre critiche a questa idea
Riduce il gruppo a somma di proprietà individuali
Un gruppo può restare coeso anche senza simpatia reciproca
Non si applica ai gruppi ampi dove i membri non si conoscono
Coesione = attrazione dei membri all'idea di gruppo, non alle singole persone
Nasce dall'identificazione con caratteristiche e ideali distintivi del gruppo
Origini della coesione
Prossimità fisica: fattore elementare di attrazione interpersonale
Interdipendenza positiva: migliora morale e prestazione, rafforza la solidarietà (anche nella competizione tra gruppi)
Sherif: legame tra conflitto intergruppi e coesione (esperimento del "campo estivo")
La competizione intensifica la coesione interna; se il gruppo vince la coesione aumenta, se perde può nascere risentimento
Ma non sempre l'insuccesso abbassa la coesione
Studio su squadra di hockey (Taylor, Doria, Tyler): coesione elevata indipendentemente dal risultato delle partite
Studio su bambini (Brown): la squadra lenta a 5 anni restava coesa nonostante la sconfitta, più delle altre età
Possibile spiegazione: forte identificazione di genere e di gruppo tipica di quell'età
Conseguenze della coesione
Il senso comune lega coesione, felicità e produttività, ma la relazione è più complessa
La correlazione coesione-prestazione è significativa ma variabile: più marcata nello sport, più debole nei gruppi di lavoro/laboratorio
Conta di più la coesione basata sull'impegno verso il compito rispetto a quella basata sull'attrazione interpersonale
La causalità non va sempre da coesione a prestazione
Studio su squadre di sommozzatori (Bakeman e Helmreich): una prestazione iniziale alta prediceva coesione futura, non il contrario
Acquisizione e sviluppo delle norme di gruppo
Norma (Sherif e Sherif): scala di valori che definisce comportamenti accettabili, base di aspettative reciproche
Bennington Study (Newcomb): studenti conservatori diventavano progressivamente più liberali nel corso degli studi
Criticato: potrebbe riflettere maturazione più che effetto delle norme di gruppo
Osservazioni successive sui bambini confermano che i nuovi membri imparano le regole del gruppo prima di farne pienamente parte
Il gruppo dei pari ha un'influenza pari o superiore a quella della famiglia
Funzioni delle norme
Per l'individuo: strutture di riferimento che danno ordine e prevedibilità, utili in situazioni ambigue
Esperimento di Sherif (effetto autocinetico): le stime individuali convergono in gruppo in una norma condivisa, che persiste anche da soli
Per il gruppo (funzione sociale)
Regolano l'esistenza sociale e coordinano le attività dei membri
Sono legate agli scopi del gruppo, facilitando i comportamenti coerenti e scoraggiando quelli contrari
Mantengono o rafforzano l'identità di gruppo (es. abbigliamento, linguaggio, cultura)