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Lez. 2 - La famiglia come gruppo sociale - Coggle Diagram
Lez. 2 - La famiglia come gruppo sociale
La famiglia nel contesto sociale
Definizione di famiglia
Bernardi (2011): nucleo affettivo originario
Legame esclusivo e indispensabile è l'affetto tra i componenti
Famiglia = luogo dove il bambino si sente amato, quindi può crescere
Fornisce nutrimento umano, morale, psicologico, culturale
Scabini (1995): prospettiva sociale
Organizzazione di relazioni primarie fondata su differenza di gender e tra generazioni/stirpi
Obiettivo intrinseco: la generatività
"Mettere al mondo" e "prendersi cura" perché il generato possa crescere e poi essere lasciato libero
Ackerman (1968): entità sfuggente e multiforme
Sempre la stessa ovunque ma mai uguale in alcun luogo
Si adatta a tempo e luogo, quindi nulla in famiglia è stabile o immutabile
Risultato dell'interazione tra fattori biologici, psicologici, sociali, economici
La famiglia come oggetto in perenne trasformazione
Capace di allargarsi o restringersi
Acquisisce o perde funzioni in base allo scenario socioculturale
Compiti sociali della famiglia
Provvedere a cibo, riparo, necessità materiali per la sopravvivenza dei figli
Garantire la solidarietà sociale, nucleo del vincolo affettivo
Sviluppare un'identità personale correlata all'identità familiare
Assicura integrità psichica e forza per affrontare nuove esperienze
Orienta i ruoli sessuali
Educare all'integrazione nei ruoli sociali e all'accettazione delle responsabilità
Sroufe (1988): piccolo gruppo naturale con storia
Sistema di ruoli interconnessi che persegue uno scopo comune, con norme e valori condivisi
In costante scambio col contesto socioculturale, ma resta struttura gerarchica con connotazione socio-istituzionale
Interazioni e relazioni
Il gruppo familiare come cardine della socializzazione
Interazione prolungata nel tempo che rispecchia valori, credenze, atteggiamenti (Brown, 2005)
Tratti e comportamenti familiari denotano la collocazione sociale dei membri (classe, casta, rango)
Il Sé familiare: rappresentazione di sé legata alle relazioni significative (personal relation, close relation)
Due concetti basilari: interazioni e relazioni
Interazioni: come i membri co-costruiscono significati e realizzano azioni congiunte
Relazioni: ciò che precede l'interazione e ne è il contesto (storia familiare, rapporto tra generazioni)
Si implicano a vicenda
L'interazione riempie la relazione, la relazione è l'asse portante dell'interazione
La relazione non è osservabile direttamente ma lega i membri e ne rappresenta la storia
Tre caratteristiche di confronto
Specificità
Interazione: coniugi o genitori-figli
Relazione: qualità dei legami tra coniugi, fratelli, generazioni
Ambito di rilevazione
Interazione: routine quotidiane, sequenze tipiche
Relazione: transizioni familiari, cerimonie, rituali
Temporalità
Interazione: il presente
Relazione: connessioni tra passato, presente, futuro
Studio Svezia-USA-Italia sull'interazione
Centralità della partecipazione a spazi discorsivi per costruire narrazione, moralità, gestione emozioni
Servono mezzi discorsivi, interlocutori significativi, regole del gioco sicure
Senza questi spazi (per guerre, perdite, eventi negativi) risorse narrative scarse tra passato-presente-futuro
Per questo gli adulti devono garantire le regole e non reprimere critiche o divergenze
Analisi della relazione
Macro-categoria che comprende e trascende l'interazione, ricostruendo la trama storica intergenerazionale
Oggetto di analisi: qualità dei legami, tipo di scambi tra generazioni, momenti di passaggio critici
Approccio relazionale-simbolico (Mantovani, 1997)
Il simbolo come struttura latente di senso
Relazioni familiari = sostanza dicotomica etico-affettiva (coppia + genitori-figli)
Vincoli affettivi rafforzati da vincoli convenzionali (giuridici, economici, religiosi), quindi effetto di conformizzazione
Polo affettivo (figura materna): connubio fiducia-speranza (Erikson, 1968;1982)
Polo etico (figura paterna): unione tra giustizia e lealtà
Lo scambio simbolico: tre tradizioni
Tradizione storica: scambio utilitaristico, ricerca di ricompense e gratificazioni reciproche
Tradizione psicodinamica transgenerazionale: scambio etico anche se asimmetrico, giustificato da giustizia
Tradizione antropologica-sociologica: visione etica, categoria centrale è il dono
Dono = atto fiduciario incondizionato fondato su un quid gratuito
Se si perde la gratuità, emergono patologie relazionali (sfruttamento altrui)
Quindi lo scambio simbolico consiste nel dare ciò di cui l'altro ha bisogno, fidando nella reciprocità
Le transizioni familiari
Dimensione relazionale e simbolica: la trama della vita familiare
Non direttamente visibile, ma percepibile lungo un continuum di cambiamento
Eventi critici innescano le transizioni
Es. matrimoni, lutti, malattie, separazioni
Mettono alla prova il patto relazionale della famiglia
Lewin (1948): transizione come passaggio gruppale che guida l'organizzazione, con effetti su rapporto generazionale e identità
Ogni transizione conduce a una condizione nuova, quindi le relazioni vanno rielaborate con nuovi significati
Società premoderne vs società contemporanee
Premoderne: rituali di passaggio normativizzati, funzione sia individuale che comunitaria
Acquisizione di nuova identità (adulta, genitoriale) con forte connotazione comunitaria
Contemporanee occidentali: transizioni denormativizzate
Mancanza di coralità e ritualità, vissute in termini individuali
Identità dei membri: equilibrio tra inclusione e distintività
Inclusione: legata ai bisogni di appartenenza
Distintività: legata ai bisogni di unicità
Tre forme di identità intergenerazionale
Frattura: disorganizzazione e rottura degli equilibri, rapporto tra generazioni non riconosciuto, identità antagonista
Stallo: ripetizione del copione (norme e valori) senza rielaborazione, quindi identità bloccate
Innovazione: riorganizzazione con riconoscimento del legame, differenziazione riuscita tra generazioni, identità rinnovate
Legami familiari e dimensione intergenerazionale
Due poli relazionali opposti
Polo affettivo: culla di valori, genera affetti e fiducia, gestito dalla figura materna
Polo etico: generativo di responsabilità, affidato alla figura paterna
Entrambi confluiscono nel "prendersi cura", equilibrio tra i due poli
La famiglia come scambio di risorse, competenze, valori, norme
Esempio pratico: l'eredità
Si decide cosa cambiare, cosa conservare, come dividere il patrimonio
Dimensione intergenerazionale: due funzioni del figlio
Figlio come possesso-prodotto: prodotto/possesso della coppia, senza legame con la storia generazionale
Figlio come nuova generazione: destinato a rinnovare il patrimonio familiare
Rapporto famiglia-contesto sociale per generazioni
Generazioni familiari (figli): ascendenza/discendenza di ruoli, scambio con i genitori
Generazioni sociali (giovani): età cronologica e status, scambio con gli adulti
I legami familiari hanno gradi di libertà limitati
Fungono da vincolo e da risorsa insieme
Ogni legame permette individuazione, differenziazione, costruzione dell'identità
Struttura gerarchica dei legami
La gerarchia permette il superamento del confine gerarchico intergenerazionale
Legami definiti da cura e lealtà
Cura: concetto di attaccamento, esteso a relazione orizzontale (coppia, simmetrica) e verticale (generazioni, asimmetrica)
Lealtà: versante etico legato alla reciprocità, con regole e aspettative non scritte