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5.7 La produzione artistica: - Coggle Diagram
5.7 La produzione artistica:
SEMATA
All'inizio del VI per si diffonde in Attica l'sso di segnacoli funemani scultorei,
con Κουτί ο Κore o Stele a tutto tondo, con informazioni del defunto e dello scultore.
interrompono intorno al 500/480, forse per norme restrittive alle spese per Funerali o la diffusione di ideologie equalitarie.
Da ricordare Sono: Phrasikleia, Kouros del Dypilon, Kouros di Aristo dikos.
PHRASIKLEIA
E' dell'artista Aristion di Paros, datata tra il 550 e il 540 a.C. circa.
una delle più importanti opere d'arte arcaiche per via del suo stato di conservazione eccezionale
La statua si trova al Museo Archeologico nazionale di Atene.
È alta 2,11 m e raffigura una giovane donna che morì nubile e dovrebbe essere riconosciuta
per sempre come ragazza (Kore).
Indossa un lungo chitone, decorato con fiori e meandri, che tiene con la mano destra mentre con la sinistra
sorregge un fiore di loto ancora
chiuso.
Indossa una ghirlanda di fiori sulla testa ed ha un braccialetto nelle due braccia.
KOUROS DEL DIPYLON
È una scultura di marmo nassio, databile al 600 a.C. e conservata al Museo Archeologico nazionale di Atene.
La testa proviene dalla necropoli del Dipylon. Stando alla testa, la statua doveva essere alta circa 2,00 -3,00 m.
Presenta una forma ovale, fronte alta, occhi a mandorla
e sopracciglia arcuate.
L'arcata di questo illuminano il viso e sono un'impronta della scultura attica.
Sulla testa indossa un elemento decorativo aristocratico, che nel suo variare di orma aumenta la vibrazione plastica.
KOUROS DI ARISTODIKOS
È una statua di marmo pario databile al 500-490 a.C. ed è conservata al Museo Archeologico nazionale di Atene.
Fu ritrovata quasi integra ad eccezione delle mani perdute ed è alta circa 95 m.
È il primo Kouros a ricercare un nuovo rapporto con lo spazio.
Grazie alle braccia portate leggermente in avanti, con una maggiore attenzione anatomica, soprattutto tendini e ginocchia.
capelli sono raccolti in riccioli e rappresentano una nuova moda dell'Aristocrazia.
La scultura architettonica
Durante questo secolo l'architettura religiosa e la scultura Figurata si incontrano:
si esterna l'appartenenza regionale del tempio attraverso gli ordini architettonici.
Le prime decorazioni figurate appartengono al tempio arcaico di Micene e all'Hekatompedon di Atene. Quello più antico è quello del tempio di Artemide a Corfù
HEKATÒMPEDON
Presenta ricche metope figurate nel pronao e una scena nel frontone
principale che riprende il motivo apotropaico di un toro che divora un vitello, Ercole che sconfigge il tritone sulla sinistra
e il demone a tre teste a destra, con barbe appuntite che erano di colore blu al apotropaico: che allontana il male.
I corpi dei mostri tengono un'onda, una fiamma e un uccello ed hanno intrecciate le code di serpente
che simboleggiano i 4 elementi naturali.
FRONTONI DI EGINA
Altro capolavoro della scultura arcaica sono i frontoni di Egina, due complessi scultorei che decoravano il Tempio di Afaia.
Per via della differenza stilistica tra il lato est ed ovest si pensa che le due opere siano state realizzate
te a 15/20 anni di distanza
e, in seguito ad uno studio, si ritiene che fossero esistiti 3 gruppi frontali.
Il frontone ad est risale tra il 505 - 500 a.C. quello ad ovest tra il 485 - 480 a.C.
Entrambi i frontoni hanno al centro la figura della Dea Atena e i gruppi dei combattenti nei lati, agli angoli erano occupati da guerrieri caduti ed armi abbandonate che rappresentano le imprese troiane degli eroi locali.
Le statue erano policrome con sfondo rosso e blu e dettagli in bronzo dorato e metalli preziosi
FRONTONE OCCIDENTALE (OVEST)
E' il più antico e vi è narrata la guerra di Troia e si continua la maniera arcaica.
Atena assiste alla battaglia, raffigurata in piedi con la parte superiore del corpo frontale e le gambe a tre quarti con la sinistra leggermente più avanti.
sua staticità era un punto di partenza per il movimento dell'intera scena fino all'esterno dove si esauriva di nuovo con le figure morenti
In posizione importante è Aiace Telamonio
Vi è un totale di 2 combattenti: una prima coppia di opliti, due arcieri che voltano le spalle, due guerrieri dove il troiano è con la lancia e il greco con la spada atterrano i loro avversari ormai feriti e distesi all'estremità.
L'artista mostra lo sforzo di riempire lo spazio mantenendo la proporzione dei corpi nonostante alcune mostrino una torsione un po' forzata
FRONTONE ORIENTALE (EST)
Questo frontone raffigura la prima guerra traiana, Tela mone che combatte a fianco di Eracle.
Le sculture mostrano caratteri più tardi rispetto al precedente gruppo, vi è più dinamicità e una composizione
più articolata.
volto dei personaggi è più morbido e vi è un attenuazione del sorriso arcaico, con movimenti più aperti e i personaggi si proiettano più apertamente nello spazio.
Al centro rimane Atena, di cui sono stati trovati solo la testa, l'avambraccio sinistro e i piedi.
Le figure dei guerrieri diventano 10 e sono ingrandite. Ai lati della dea abbiamo due gruppi di combattenti, ognuno seguito da un oplita, arciere e da un ferito.
La giusta dimensione nello spazio viene fatta
propria da Eracle