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BERNAL DIAZ DEL CASTILLO: L'AUTENTICA STORIA DELLA CONQUISTA DEL…
BERNAL DIAZ DEL CASTILLO: L'AUTENTICA STORIA DELLA CONQUISTA DEL MESSICO
Introduzione
visione alternativa rispetto a Cortés che ha lasciato alcune persone da parte per ricevere tutti i meriti
De las cosas que aqui van declaradas cerca de los méritos de los conquistadores
> interesse personale di dare una variante, versione alternativa a quella di Cortés, sottolineando il merito dei
conquistadores
(maggiore merito = più schiavi e ricchezza)
si occupa
anche
del periodo
dopo
la conquista di Tenochitltan
volume largo, con un
apparato critico
: insieme di annotazioni aggiuntive che accompagnano un testo, con varianti e spiegazioni di alcune parti
l'autore si occupa delle campagne militari succssive alla presa di Tenochitltan, con la presenza di alcuni avvenimenti del
1560
La vera storia della conquista della Nuova Spagna
si racconta che furono ricevuti da Montezuma > di mattina partono da Iztapalata, al loro arrivo vengono accompagnati dai
caciques
, proseguono per una
strada
che a Diaz sembra un rettilineo e giungono alla capitale
Tenochitltan
strada molto ampia e piena di gente dove alcuni andavano verso la città e altri uscivano, molti dei locali venivano a vederli tanto che gli spagnoli nemmeno riuscivano a girarsi
spettacolo
meraviglioso, difficile da descrivere a parole > si ergevano grandi città e sul lago altre ancora con strade e ponti che connettevano le diverse zone
avvertimenti delle popolazioni delle altre città-stato: "non entrate nella capitale altrimenti appena vi avranno chiusi al suo interno vi uccideranno"
captatio benevolentiae
: figura retorica per cui l'autore si rivolge direttamente al lettore per catturare la sua attenzione > descrive la complessità e la pericolosità di questa impresa in cui nessuno prima di allora si era cimentato
arrivano a
Coyoacan
: arrivano molti signori importanti e
caciques
con una livrea coperta da ricami preziosi (uniforme tipica dei servitori) diversa per ogni
cacique
- ognuno rappresenta una città diversa
Montezuma arriva trasportato su di una portantina, appena scende i suoi servitori stendono un tappeto e spazzano il terreno su cui cammina
Cortés vede arrivare l'imperatore e scende da cavallo per avvicinarsi a lui > cerca inizialmente di stringergli la mano, ma Montezuma la rifiuta al che Cortés cerca di mettergli una collana di perle di vetro (margherite) al collo e di abbracciarlo ma viene fermato, un locale non può avvicinarsi in maniera azzardata
Cortés con l'aiuto della sua interprete ringrazia Montezuma per essere venuto di persona ad accoglierlo
Montezuma chiede a due dei suoi nipoti di accompagnare gli spagnoli alle loro sistemazioni > lui insieme ad altri parenti fa ritorno alla capitale
Diaz si sofferma sulla grande quantità di persone presenti sulle terrazze, sulle canoe che erano venuti a vederli > fa utilizzo di una
strategia narrativa retorica
: lo scrive a distanza di anni ma era una cosa talmente notevole che ora che lo sta raccontando le immagini gli si ripresentano alla mente in modo preciso come se fosse un evento recente =
restituire credibilità temporale per far sì che il lettore creda in ciò che viene narrato
fa utilizzo di
tecniche
con valenza letteraria che allo stesso tempo hanno un tornaconto personale
utilizza il
plurale maiestatis
per catturare l'attenzione del lettore
vuole essere più credibile di Cortés per prendersi il merito delle imprese avvenute durante la conquista della città del Messico
Ingresso a Tenochitltan: 8 novembre 1519
i membri della spedizione vengono sistemati in alcuni edifici > al loro interno era presente
l'eredità
del padre di Montezuma che comprendeva una grande quantità di
tesori
e
altari
portati in questi edifici perché considerati
teules
> modo in cui venivano chiamati gli spagnoli da parte delle popolazioni azteche e del Mesoamerica i quali erano visti come divinità
gli stessi spagnoli si sono attribuiti probabilmente questa voce
dubbio
sulla veridicità storica
per il capitano Cortés > grandi palchi e grandi sale ricoperte di tendaggi e di decorazioni realizati con sementi
per gli altri membri > letti di stuoie con tendine sopra
Montezuma mise al collo di Cortés una collana ricchissima di oro, ammirata con stupore dai sottoposti di Cortés
Cortés ringrazia Montezuma con la loro lingua
non indica lo spagnolo ma l'uso implicito dell'
interprete
, considerata più come un
mezzo
che come una persona dotata di identità propria
erano due: la
Malinche
che sapeva sia la lingua maya che azteca;
Geronimo di Aguilar
che parlava solo maya > maggiore attendibilità di ciò che viene narrato
Montezuma augura loro una buona permanenza, gli
spagnoli
intanto si sistemano e si preparano per un
possibile attacco
> tutti gentili ma pronti al combattimento