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VALUTAZIONE INVESTIMENTI, k è la media fra i 2, quando si valuta la…
VALUTAZIONE INVESTIMENTI
Progetto di investimento = progetto che a fronte di un immobilizzazione iniziale di risorse (liquidità), genera reddito nel futuro, tale da remunerare i finanziatori in misura sufficiente a giustificarne il rischio
domanda fondamentale = i benefici futuri (incerti/rischiosi spesso) valgono gli sforzi iniziale (spesso onerosi e certi)
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obiettivo = generare info sufficienti per allocare risorse ai progetti che generano valore (maggiore)
problemi = come valutare costi e benefici differiti nel tempo, come tener conto di vincoli di budget??
tipologie investimenti
obbligati/alternativi = può scegliere tra diverse alternative di investimento (selezione di un caso base) ma solamente 1
es: se ho 2 progetti, progetto A con NPV maggiore ma PI maggiore, progetto B con NPV minore ma PI maggiore, scelgo quello con NPV maggiore perchè dal B avrei un beneficio inferiore dato che mi precluderebbe la possibilità di fare altri investimenti (anche se meno vantaggiosi)
questo ok tranne quando un progetto mi da NPV 50 in 2 anni mentre un altro NPV 100 in 10 anni, se ripetessi il primo 5 volte avrei 250
non obbligati/alternativi = seleziono come caso base quella di non investire --> alternative analizzate in termini differenziali rispetto al caso base (FARE vs NON FARE), posso eventualmente scegliere più di un progetto
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fasi: individuo alternative decisionali ; verifica consistenza alternative; identifico confini dell'analisi; impatti competitivi; valuto investimento con criteri decisionali
CRITERI DI DECISIONE
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Discounted Cash Flow (DCF) = tengono conto della distribuzione nel tempo dei flussi si cassa (un investimento porta nuove risorse nel tempo mentre la liquidità perde valore --> valore del denaro nel tempo )
attualizzazione = calcolo del valore ad oggi di flussi di cassa futuri tenendo conto di: 1) riduzione del valore del denaro nel tempo 2) avversione al rischio (1€ sicuro vale più di 1€ rischioso)
tasso di attualizzazione k = costo opportunità del capitale --> remunerazione a cui i finanziatori del progetto di investimento rinunciano finanziando il progetto invece di investire in un progetto alternativo con stesso rischio
il rendimento minimo che pretendi da un investimento per non rimpiangere di aver messo i tuoi soldi lì anziché nel tuo miglior "piano B".
Il tempo ha un valore esattamente perché esistono alternative (costi opportunità) che nel tempo maturano interessi (investimento sicuro in titolo di stato al 3%) .
Guardando all'indietro (Attualizzazione): È il processo che si usa per valutare i progetti. Se un'azienda ti promette che ti darà 1.030€ l'anno prossimo, tu sai che per te oggi quella promessa "equivale" a 1.000€. Di conseguenza, se ti promettessero 1.000€ l'anno prossimo, ad oggi varrebbero ancora meno (circa 970€).
In sintesi estrema: Si dice che "il denaro futuro vale meno" per indicare che ricevere 1.000€ l'anno prossimo "vale meno" che ricevere 1.000€ fisici oggi, proprio perché aspettando ti sei perso l'occasione di farli fruttare (da 1000 a 1030).
Se il progetto che stai valutando è rischioso (es. lanciare un nuovo software), non lo paragonerai al titolo di Stato sicuro al 3%. Dirai: "Se devo rischiare i miei soldi in questo software, la mia alternativa (il mio piano B) è investirli nel mercato azionario, che ha un rischio simile e mi rende storicamente l'8%".
Ecco che il tuo costo opportunità si è alzato per inglobare il rischio!
NPV - Net Present Value (Valore attualizzato netto ) = somma di tutti i flussi di cassa netti attualizzati (1 per ogni anno) associati all'investimento - Investimento iniziale
T = orizzonte temporale dell'investimento, I0 = investimento iniziale (se l'inv. è concentrato all'inizio), normalmente lo conti già all'interno del NCF
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Stima del tasso k
i proprietari vantano diritti di proprietà sul capitale di rischio dell'impresa e richiedono una remunerazione pari a Ke
È la curva più in alto perché gli azionisti rischiano di più rispetto alle banche, dato che i loro guadagni dipendono puramente dall'utile.
banche/obbligazionisti.. chiedono remunerazione sul capitale che forniscono a prestito (capitale di debito) pari a Kd
curva più bassa: le banche fanno investimento più sicuro sul debito, l'impresa a meno che non faila è dovuta a pagare
E/E+D = % esborso necessario per realizzare il progetto di investimento finanziata con capitale di rischio
D/E+D = % esborso necessaria per realizzare il progetto di investimento finanziata con capitale "preso a prestito"
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grafico:
k scende all'aumentare di D/E (% di debito) --> Il debito Kd costa meno dell'equity Ke, quindi aumentando debito rispetto all'equity, il costo medio totale K inizia a scendere gradualmente. Inoltre gli interessi passivi che paghi alla banca sono deducibili dalle tasse. Questo "scudo fiscale" rende il debito ancora più conveniente, spingendo la curva K ancora più verso il basso
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Profitability Index (PI) = rapporto tra valore attualizzato dei flussi di cassa (NPV) e investimento iniziale
PI = ( NPV / I0 ) +1
Criterio accettazione investimento = PI >1 altrimenti avrei un investimento più grande rispetto ai benefici
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misura l'efficienza dell'investimento, quanta ricchezza viene creata per ogni singolo € investito (es: PI 1.5 vuol dire per ogni € investito ricavo 1.5€ ovvero guadagno 0.50€)
quegli 1,50€ non sono un semplice "ricavo" contabile, ma sono il valore attuale (cioè i soldi futuri già scontati ad oggi col tasso k).
Se l'impresa possiede un portafoglio di progetti non alternativi tutti con NPV positivo ma ha limitata disponibilità di capitale (deve quindi selezionarne solo alcuni), il PI permettere di classificare i progetti in ordine di scelta
Internal Rate of Return (IRR) - Tasso interno di rendimento = tasso di attualizzazione (k) che annulla il valore dell'NPV associato all'investimento
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vedi foto grafico
al crescere di K l'NPV scende, quando l'NPV incrocia l'asse x (NPV = 0) quello è il valore k minimo di accettazione (non ho benefici ne perdite)
es: ho 2 investimenti, A genera un NPV maggiore di B ma produce un ritorno minore i primi anni rispetto a B che avrà quindi un IRR maggiore
IRR penalizza investimenti con ritorni finanziari concentrati verso la fine dell'orizzontale temporale
NPV e IRR portano a conclusioni discordanti quando k<F con F detto Punto di Fisher ovvero il punto sull'asse x (valore k) dove le curve NPV dei due investimenti si incontrano
Pay Back Time (PBT) = "quanto tempo è necessario all'impresa per rientrare del denaro investito nel progetto"
funzione di payback (versione DCF)
funzione di payback (versione non DCF)
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nella pratica vedo quando il NCF cumulato (flusso di cassa netto cumulato) diventa positivo, quell'anno sarà il mio PBT
PBT in mesi: noto che il NCF cumulato passa da negativo a positivo tra l'anno 2 e l'anno 3 --> PBT = 24 - [NCFcumulato(anno2)[<0]/NCF(anno 3)*12]
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Non Discounted Cash Flow (Non DCF) = non tengono conto della distribuzione temporale dei flussi di cassa
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quando si valuta la convenienza di un investimento NPV e PI danno stesse indicazioni; quando si confrontano più investimenti NPV e PI possono dare indicazioni diverse
NCF cumulativo ultimo anno negativo --> " quanti soldi mi mancano da recuperare all'inizio del 3o anno (bilancio fine del 2o)?
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