Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
RISCHIO INCIDENTI RILEVANTI, ILLUMINAZIONE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO -…
RISCHIO INCIDENTI RILEVANTI
si intende un evento, quale emissione, esplosione o
incendio di grande entità, che avviene in un’azienda e coinvolge la salute e la sicurezza
umana nonché l’ambiente, sia all’interno dello stabilimento stesso che all’esterno.
In particolare ci si riferisce a queste tipologie di incidenti che avvengono nelle aziende in cui
vi è la presenza di determinate sostanze pericolose in quantità uguali o superiori a quelle
indicate nella specifica normativa (cosiddetta Direttiva Seveso).
i gestori degli stabilimenti che ricadono nel campo di applicabilità della normativa
hanno una serie di obblighi, stabiliti dalla legge.
Quali la comunicazione tramite notifica autocertificata, la redazione di un rapporto di
emergenza interno (PEI), la comunicazione dei dati per la stesura, da parte del Prefetto, del
piano di emergenza esterno (PEE) etc.
Tutto questo va ad aggiungersi alla valutazione dei rischi che, a differenza delle altre realtà
industriali, deve contemplare lo studio e la valutazione di tutti i rischi di incidente rilevante
generati dalle possibili anomalie impiantistiche.
sicurezza, l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza, la stesura di un piano di
Le tecniche più note che permettono di identificare i rischi connessi con le anomalie
impiantistiche sono: Hazop, Fmeca, FTA, ETA, CHETAR.
Nella pratica, spesso, si procede in primo luogo applicando delle metodologie qualitative,
in
modo da identificare determinati elementi (Top Event) che si ritiene sia il caso di
approfondire applicando, successivamente, delle metodologie quantitative.
Questo perché le metodologie quantitative, di norma, sono più lunghe e complesse da
applicare e non ultimo più dispendiose.
Infine, importante ruolo viene dato dalla normativa all’obbligo di informazione alla
popolazione sui siti industriali ad alto rischio.
ILLUMINAZIONE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
L’illuminazione di un ambiente deve soddisfare le esigenze fondamentali degli individui che
vivono al suo interno.
L’ illuminazione di un ambiente di lavoro deve garantire: buona visibilità, confort visivo e
sicurezza.
E deve fornire condizioni ottimali per lo svolgimento del compito visivo richiesto, anche
quando si distoglie lo sguardo dal compito o per riposo o per variazione del compito.
Una corretta illuminazione può giocare un ruolo importante innanzi tutto nella prevenzione
infortuni ed anche sulla produttività, agendo positivamente sullo stato di benessere
individuale.
Sotto l'aspetto fisico, le onde luminose sono del tipo elettromagnetico.
Esse possono essere viste quando la loro lunghezza d'onda è nel campo visibile.
Le onde al di fuori di questo campo, si dicono infrarosse o ultraviolette.
Un'illuminazione inadeguata per intensità o per posizione delle lampade, può provocare
irritazioni dell'apparato visivo e stati di malessere (cefalee in particolare), aumentando quindi
il rischio d'errori nel lavoro e d'infortuni.
Quando possibile la luce naturale è da preferirsi a quell'artificiale quanto è più tollerata
dall'occhio, permette una migliore visione, agisce su tutto l'organismo come stimolo delle
funzioni vitali ed influisce beneficamente mediante l'azione dei raggi solari.
L'illuminazione artificiale deve rispondere ai seguenti requisiti:
● essere atta a fornire da sola i livelli ottimali stabiliti e, pertanto, i rilievi fotometrici
relativi vanno effettuati anche in ore notturne o comunque in condizioni tali che
l'apporto della luce naturale sei trascurabile.
● per non stancare l'occhio non deve essere oscillante, deve cioè avere spettro e
intensità d'emissione costanti.
● non essere abbagliante per non arrecare offesa all'occhio e permettere la giusta
percezione degli oggetti meno illuminanti.
● non provocare alterazioni dell'aria né chimicamente con prodotti di combustione, né
fisicamente con la produzione d'eccessivo calore.
● avere spettro (cioè colore) il più vicino possibile a quello della luce naturale, sia per il
benessere della vista, sia per non alterare il colore degli oggetti.