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BILANCIO ENERGETICO, AMBIENTE TERMICO SEVERO FREDDO E INDICE IREQ,…
BILANCIO ENERGETICO
Esiste un’equazione che descrive il bilancio energetico sul corpo umano in termini di
potenza.
In essa viene espressa la condizione che l’energia prodotta dal metabolismo sia pari
all’energia scambiata con l’ambiente sotto forma di calore o lavoro, in modo che non vi sia
né aumento né diminuzione dell’energia interna.
S = M - W ± C ± R ± K + Cres ± Eres – E.
S = aumento o diminuzione di energia interna nell’unità di tempo (accumulo Termico).
M = energia nell’unità di tempo associata al metabolismo (funzione dell’attività).
W = potenza meccanica impiegata per compiere il lavoro (attività svolta), positiva se
è compiuta dal corpo, negativa se è compiuta sul corpo.
C = calore scambiato per convezione con l’aria ambiente. Tale quantità di calore è
negativa o positiva a seconda che la temperatura dell’aria ambiente sia maggiore o
minore di quella corporea.
R = calore scambiato per irraggiamento dal soggetto con l’ambiente circostante; tale
contributo è positivo o negativo a seconda che la temperatura degli oggetti circostanti
è maggiore o minore della temperatura superficiale del corpo vestito.
K = calore scambiato per conduzione con gli oggetti che vengono a contatto con il
corpo. In genere questo termine viene trascurato.
Cres = calore scambiato attraverso la respirazione, associata alla variazione di
entalpia dell’aria respirata.
Eres = potenza termica scambiata nella respirazione per evaporazione.
E = calore ceduto per evaporazione cutanea (traspirazione e sudorazione).
S > 0 la temperatura del corpo tende ad aumentare.
S < 0 la temperatura del corpo tende a decrescere.
S=0 siamo in presenza di equilibrio termico e quindi di potenziale benessere,
AMBIENTE TERMICO SEVERO FREDDO E INDICE IREQ
è un ambiente nel quale le temperature
possono essere dell’ordine di una decina di gradi sotto lo zero.
In questi ambienti si può registrare una moderata e lenta ipotermia a cui normalmente è
associata una perdita di destrezza manuale.
In questi ambienti si può registrare una moderata e lenta ipotermia a cui normalmente è
associata una perdita di destrezza manuale.
Il raffreddamento globale può portare al rischio di ipotermia fino alla morte per fibrillazione
cardiaca, mentre il raffreddamento locale può comportare il rischio di congelamento delle
estremità.
Per la valutazione si deve tener conto, quindi, sia del raffreddamento globale (corpo intero),
che viene valutato tramite l’indice IREQ.
Si deve tener conto anche del raffreddamento locale ovvero di alcune parti del corpo come
viso, mani e piedi, che viene valutato applicando la norma UNI EN ISO 11079.
Tale norma individua 4 tipi di raffreddamento locale:
● raffreddamento dovuto al vento freddo,
● raffreddamento della pelle per contatto con superficie fredde,
● raffreddamento delle estremità,
● raffreddamento delle vie respiratorie.
AMBIENTE TERMICO SEVERO CALDO E INDICE WBGT
ci si riferisce ad un Ambiente Termico Severo Caldo,
quando un ambiente
tende a far aumentare la temperatura del nucleo corporeo con un conseguente aumento
della circolazione sanguigna a livello della cute e successiva emissione del sudore che
evapora.
Una persona esposta ad un ambiente severo caldo potrebbe non riuscire a dissipare calore
tramite le normali funzioni di vasodilatazione e sudorazione, con conseguente innalzamento
della temperatura centrale.
Si va dal deficit idrico, a quello sodico, all’esaurimento della sudorazione, alla sincope da
calore e alle ustioni da calore, in caso di esposizione a fonti di calore radiante.
Per la valutazione di questi ambienti è possibile utilizzare due metodologie, spesso
impiegate in modo sequenziale.
Il primo, l’indice WBGT, è un indice di facile determinazione e che tiene conto solo dei
parametri ambientali e non dell’attività lavorativa e dell’abbigliamento indossato dal
lavoratore.
calcolabile sulla base di misure strumentali la cui determinazione è oggetto
della norma UNI EN 27243.
Il secondo, il modello PHS, è un modello analitico sofisticato che tiene conto anche di fattori
complessi, restituendo risultati più affidabili e rendendo la valutazione più veritiera.
L’obiettivo della valutazione è la tutela dallo stress termico eccessivo, sotto forma di colpo di
calore.
Ciò viene perseguito considerando accettabili solo quelle condizioni ambientali che si ritiene
non provochino, alla maggior parte dei lavoratori acclimatati, completamente vestiti e con
una adeguata assunzione di acqua e di sale, aumento della temperatura del nucleo
corporeo oltre i 38°C.