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METODO AISS – ISPESL, METODO AHP - Coggle Diagram
METODO AISS – ISPESL
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sono la risultante di più cause quali l’errata progettazione, il cattivo stato di manutenzione di
un macchinario, la scarsa pulizia o l’ingombro dei pavimenti, il comportamento individuale,
l’assenza o l’errata adozione dei dispositivi di protezione individuale, l’improvvisazione o
l’irrazionale organizzazione del lavoro, la non idonea illuminazione degli spazi di lavoro,
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Per applicare il modello proposto dall’AISS e dall’ISPESL si procede con una serie di fasi
successive:
PRIMA FASE: valutazione del rischio globale (Rg) del posto di lavoro, che è dato dalla
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SECONDA FASE: consiste nella valutazione della capacità del personale di dominare il
rischio, viene identificata con la lettera P.
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QUARTA FASE: è la fase di considerazione della percezione del rischio ed è il momento in
cui si prova a collocare il rischio, come quantificato, all’interno della sfera di accettabilità.
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i difetti bisogna ricordare che, pur potendolo considerare un valido
strumento che ci permette di condurre un’indagine anche in assenza di dati, ha il grosso
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La metodologia prevede una valutazione quantitativa del rischio d'infortunio, effettuata
assegnando dei valori numerici ai fattori che rientrano nelle tre categorie considerate.
METODO AHP
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L’applicazione dell’AHP si articola in due distinte fasi, ognuna delle quali prevede una serie
di passi successivi, la prima definita di “valutazione del rischio”, la seconda di “valutazione
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Il difetto principale di questa metodologia, invece, è sicuramente la sua difficoltà di
applicazione.