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CAPITOLO 6 - COSCIENZA E ATTENZIONE - Coggle Diagram
CAPITOLO 6 - COSCIENZA E ATTENZIONE
La
coscienza
include ciò che pensiamo, percepiamo e sentiamo mentre siamo svegli. cambia continuamente in base agli stimoli interni ed esterni.
È strettamente legata all’attenzione, perché possiamo essere consapevoli solo di una parte limitata delle informazioni che il cervello riceve.
COME SI MISURA LA COSCIENZA:
Non possiamo “
vedere
” direttamente la coscienza, quindi la studiamo indirettamente:
Self-report
: la persona descrive ciò che prova o percepisce
Misure comportamentali
: osserviamo cosa la persona riesce a fare in un compito
Misure fisiologiche
: analizziamo attività del cervello e del corpo.
LIVELLI DI COSCIENZA
:Freud proponeva tre livelli:
conscio
: ciò di cui siamo consapevoli
preconscio
: contenuti non presenti ma recuperabili (ricordi)
inconscio
: contenuti non accessibili direttamente
La
psicologia cognitiva
moderna distingue tra:
processi controllati
(consapevoli, lenti, richiedono attenzione)
processi automatici
(inconsci, veloci, non richiedono sforzo)
L’
ATTENZIONE
: è il meccanismo che seleziona alcune informazioni e ne esclude altre. Senza attenzione, il cervello sarebbe sovraccarico
LE TEORIE DELL’ATTENZIONE CERCANO DI SPIEGARE QUANDO AVVIENE LA SELEZIONE
;
filtro precoce
: l’attenzione filtra le informazioni subito, prima del significato
filtro tardivo
: tutto viene elaborato, poi si decide cosa usare
filtro attenuato
: le informazioni non rilevanti non vengono eliminate, ma “abbassate di volume”
Teoria dello zoom (Eriksen)
: l’attenzione funziona come una lente che può allargarsi o restringersi
Object-based attention
: l’attenzione si lega agli oggetti e non solo allo spazio
AUTOMATISMI
:Molte azioni diventano automatiche con la pratica: leggere, guidare, digitare.
ATTENZIONE DIVISA
;Quando facciamo più cose insieme, il cervello deve dividere le risorse.La riuscita dipende da:
difficoltà dei compiti
somiglianza tra loro
tipo di risorse richieste
Se i compiti sono troppo simili (es. due attività verbali), entrano in competizione e la prestazione peggiora.Se invece sono diversi (es. uno visivo e uno uditivo), è più facile gestirli insieme.
CECITÀ ATTENTIVA E CAMBIAMENTO
:La cecità inattentiva mostra che possiamo non vedere cose evidenti se la nostra attenzione è altrove.
Il famoso esperimento del gorilla dimostra proprio questo: anche eventi sorprendenti possono passare inosservati.La cecità al cambiamento invece riguarda la difficoltà nel notare modifiche in una scena, soprattutto se non vengono evidenziate.
RITMI CIRCADIANI
:Il nostro corpo segue un ritmo biologico di circa 24 ore, regolato dai nuclei soprachiasmatici e dalla melatonina.Durante il giorno siamo più attivi, mentre la sera aumenta la sonnolenza.Quando questo sistema si altera (jet lag, lavoro notturno), possono comparire problemi di attenzione, umore e prestazioni cognitive.
IL SONNO
;non è uno stato passivo, ma attivo e organizzato in cicli:
fase 1
: addormentamento
fase 2
: sonno leggero (fusi del sonno)
fase 3-4
: sonno profondo
REM
: attività cerebrale intensa e sogni vividi
Durante la notte si alternano cicli di circa 90 minuti.Il sonno REM è particolarmente importante perché è associato ai sogni più intensi e a processi di consolidamento della memoria.
DISTURBI DEL SONNO
Insonnia
: difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno
Narcolessia
: attacchi improvvisi di sonno
Sonnambulismo
: comportamenti automatici durante il sonno profondo
Terrori notturni
: episodi di paura intensa nel sonno NREM
Apnea notturna
: interruzioni della respirazione durante il sonno
RBD
: perdita della paralisi muscolare durante il REM
I SOGNI
;sono più frequenti e vividi nel REM, ma possono comparire anche nel NREM.Le teorie principali:
Freud
: realizzazione di desideri inconsci
Attivazione-sintesi
: il cervello costruisce storie partendo da attività neurale casuale
Teorie cognitive
: i sogni sono simili ai pensieri della veglia e possono aiutare a risolvere problemi
L’IPNOSI
;è uno stato di forte concentrazione e suggestionabilità.Può ridurre il dolore e influenzare percezioni e comportamenti.Le teorie sono due:
dissociazione
: la coscienza si divide in due livelli
cognitivo-sociale
: il soggetto agisce in base alle aspettative e al contesto